Perché la crisi energetica? Vediamoci chiaro
Abbiamo visto in un solo anno crescere il costo del gas, una delle principali risorse energetiche su cui si sostiene la nostra economia e la nostra società, quasi del 500%. Parliamo di cifre esorbitanti. Il fenomeno è complesso e il governo sta già lavorando a nuove misure oltre a quelle approvate di recente. Vediamo quali sono alcune cause.
- IL CAMBIAMENTO CLIMATICO. Stiamo cominciando ad osservare i primi effetti del cambiamento climatico sul meteo. Lo scorso anno abbiamo avuto un inverno particolarmente freddo e un’estate particolarmente calda. Questo ha fatto sì che in entrambe le stagioni i consumi aumentassero vertiginosamente.
- LA RIPARTENZA DOPO IL COVID. Dopo i mesi di lockdown che ha investito quasi tutto il mondo, le varie industrie e gli spazi pubblici hanno investito una grandissima quantità di energia per ripartire.
- MANCANZA DI RISERVE. L’insieme di questo aumento di richiesta ha messo a dura prova le riserve di gas che, al pari del petrolio, non sono una risorsa rinnovabile e quindi è soggetta ad esaurirsi.
- PROBLEMI TECNICI E GEOPOLITICI. Il gas che usiamo in Italia viene per lo più dalla Russia, dall’Algeria e dalla Libia che in questo periodo di forte domanda hanno giocato al rialzo, speculando sulla risorsa.
- IL NORD STREAM 2. Si tratta del grande gasdotto che porta il gas dalla Russia alla Germania attraverso il Mar Baltico. Questo, controllato dalla Gazprom, è stato da poco raddoppiato, ma nonostante l’opera sia completa la geopolitica l’ha bloccato.
- LE TENSIONI GEOPOLITICHE RUSSE. In parte perché gli USA non vogliono che la Germania si avvicini allo storico nemico, in parte per la pressione che la Russia vuole esercitare in Europa. Inoltre il nuovo governo tedesco è favorevole a fonti di energia rinnovabili. Questo ha molto innervosito Putin che sta quindi favorendo la Cina.
Fonte: Geopop

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