18 gennaio 2022

ITALIA

-SALVINI SI GIOCA TUTTO. La leadership di partito passa per la gestione del Quirinale e Salvini lo sa. Per questo è al lavoro per pensare ad un piano B, oltre Berlusconi, su cui però la coalizione, e FI in testa, sembra coesa. Attacca però la Meloni, che rivendica una decisione unanime, forte del peso elettorale di Fratelli d’Italia. L’ipotesi Draghi non pare più un miraggio.

-WE DON’T NEED NO BERLUSCONI. Il leader di Forza Italia rimane un muro granitico: o lui o nulla. Un revival poco felice del passato. Il suo nome però convince sempre meno e il suo nome viene sconfessato in modo unanime da tutti i partiti fuori del centro destra. Berlusconi unisce solo contro. Intanto PD e M5S aprono ufficialmente a un dialogo con Salvini.

-QUESTO E’ IL QUIRINALE C’E’ CHI SCENDE E C’E’ CHI SALE. Del poco affidabile toto nomi questa pare la situazione. In nettissimo ribasso c’è il nome della Casellati, l’attuale presidente del Senato. In lieve flessione anche il nome dei nomi, Berlusconi. Restano stazionari, ma poco convincenti invece la Cartabia e Gentiloni. In rialzo invece, oltre al solito Draghi, Giuliano Amato e Pierferdinando Casini.

MONDO

-I RIBELLI DELLO YEMEN ATTACCANO ABU DHABI. Un attacco con i droni contro depositi di petroli dell’emirato. L’Iran ha sostenuto pubblicamente l’assalto.

-DOPO SASSOLI. Mentre l’UE ricorda il Presidente scomparso, si pensa già al suo successore. In pole ci sono la maltese Metsola o la svedese Kuhnke.

FABRIANO

-MIO FRATELLO E’ FIGLIO UNICO. Scandalo per l’assunzione in comune a tempo indeterminato del fratello del sindaco. Le opposizioni attaccano scioccate: “è impossibile che il sindaco non sapesse di questa cosa”. Il sindaco controbatte: “Io non avrei partecipato al bando, fossi stato in lui, ma nessuna legge vieta l’accesso a parenti di amministratori”. Cosa è accaduto? Ancora non è chiaro, ma visti i ripetuti cambi e licenziamenti nel comune, vista la complessità della graduatoria, qui pare che sotto ci sia qualcosa di poco pulito.

SPORT

-BERRETTINI E GIORGI AL SECONDO TURNO. Agli Australian Open bene gli italiani.

-LA NUOVA FERRARI: PRESENTAZIONE TRA UN MESE

L’AMARO

Scoppia in Inghilterra il Partygate che rischia di mettere a serio rischio il Primo Ministro Boris Johnson. Lo scandalo si deve al fatto che avrebbe organizzato con membri del partito e del governo un festino in pieno lockdown durante il 2020. Questo è un chiaro segno dei tempi che viviamo. C’è mediocrità anche nella mascalsonaggine. Anni fa abbiamo visto scandali di portata epocale come il Lockheed che portò alle dimissioni di Giovanni Leone o il Watergate che vide Nixon sotto impeachment. Oggi i farabutti in politica sono allo stesso modo viscidi, ma incarnano così bene il qualunquismo che non riescono a produrre scandali oltre il festino o il bunga bunga. Davvero la classe politica rappresenta il suo popolo.

IL CONTO

“L’indifferenza è la vendetta che il mondo si prende sui mediocri” Wilde

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