La correzione al mistrà 2

PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, CHI SEI?

Manca davvero poco all’elezione del Presidente della Repubblica. Vediamo brevemente chi sono i candidati secondo i bookmakers per capire meglio con chi avremo, forse, a che fare.

-MARIO DRAGHI. È l’attuale Presidente del Consiglio ed è l’uomo più autorevole d’Italia. Una carriera di prestigio, soprattutto negli ultimi 25 anni che lo ha portato in cima ai maggiori incarichi finanziari nazionali e mondiali. È stato Governatore della Banca d’Italia, Presidente della Banca centrale Europea e ora Primo Ministro. Pochi ricordano che era a capo del forum internazionale per la stabilità finanziaria tra il 2006 e il 2009, negli anni della crisi economica. Cattolico di formazione gesuita, si definisce un socialista liberale.

-GIANNI LETTA. È l’uomo di Berlusconi per definizione. Zio di Enrico, Letta è stato per tutta la sua carriera con un piede nel palazzo e con l’altro in casa di Berlusconi. Fidato consigliere stimato da più parti, nasce come giornalista e fu direttore del Tempo fino all’87 quando diviene tra i dirigenti Fininvest. Accusato di aver dato tangenti (amnistiato) e in seguito di associazione a delinquere e abuso d’ufficio in una vicenda legata a Comunione e Liberazione. Le accuse sono tutte archiviate.

-MARTA CARTABIA. L’Attuale ministro della giustizia. Giurista di lunga esperienza, è stata membro della Corte Costituzionale e Presidente della Corte nel 2019-2020. Nel caso qualcuno non abbia compreso che donna non significa progressista, Cartabia è molto vicina a Comunione e Liberazione sin dall’università. Fautrice della giustizia ripartiva, la guardasigilli si è espressa diverse volte contro eutanasia e aborto. La sua posizione sul matrimonio e sulla famiglia riflette esattamente quella proposta dalla dottrina cattolica.

-PIER FERDINANDO CASINI. Parlamentare dal 1983 con la Democrazia Cristiana e fino ad oggi senza mai abbandonare il centro puro, Casini ha preso parte a molte maggioranze di diverso colore. Si è distinto in particolare per il ruolo di Presidente della Camera in uno dei governi Berlusconi. Ottime esperienze anche all’estero come Eurodeputato, Casini è apprezzato da più parti per la sua capacità di ascolto. Ambigue e forti le sue prese di posizione. Si definisce a favore dello ius soli e della riduzione delle missioni di pace all’estero, temi classicamente progressisti, ma anche favorevole a più flessibilità su licenziamenti e mercato del lavoro, nonché contrario a matrimonio omosessuale e adozioni gay, due capisaldi della destra.

-WALTER VELTRONI. Primo segretario del PD, sindaco di Roma, vice presidente sotto Prodi e ministro, Veltroni è uno dei cavalli di razza del PD. Di provenienza comunista, anche se afferma di non essere mai stato tale, a lui si deve la tradizionale posizione del PD che lo vede escludere alleanze con la sinistra più radicale. La sua accondiscendenza a Berlusconi, nonché la sua partecipazione alla scrittura del Decreto Berlusconi (1985) di Bettino Craxi, che salvò l’imprenditore milanese, lo rendono ambiguo alla sinistra. Si è distinto per un marcato interesse culturale.

-SILVIO BERLUSCONI. Il quattro volte Presidente del consiglio non ha bisogno di presentazioni. L’uomo più potente e influente degli ultimi trent’anni in Italia, ha costruito un paese a sua immagine e somiglianza. Ultramiliardario, è stato oggetto di innumerevoli processi penali a suo carico. Controversa è anche la sua appartenenza alla loggia massonica P2. Un personaggio che non può essere descritto qui perché meriterebbe un approfondimento a parte e perché da tutti conosciuto. La sua conferma a Presidente della Repubblica segnerebbe la fine dell’onorabilità dell’ultima carica pubblica rimasta, all’apparenza, onorabile.

-GIULIANO AMATO. Vicepresidente della Corte Costituzionale, di cui è da molto membro, docente alla Sapienza, due volte Presidente del Consiglio e svariate volte ministro, Amato ha un curriculum di primissimo ordine. Proveniente dal Partito Socialista Italiano confluito poi nell’Ulivo e nel PD, è stato oggetto di diverse controversie nel corso della sua storia politica. Nel 2011 affermò di ricevere 11.000 euro di pensione mensili, più 5000 euro di indennità parlamentare. Dal 2013, essendo giudice della Corte, decide di sospendere la sua pensione. Inoltre, hanno fatto discutere le sue posizioni rigide nei confronti del mondo LGBT. Impossibile non nominare il prelievo forzoso del 1992. Quando era Presidente del Consiglio, all’insaputa del Governatore della Banca d’Italia Ciampi, decise di prelevare forzatamente il 6×1000 su tutti i depositi bancari per salvare la lira.

-PAOLO GENTILONI. Attuale Commissario europeo per gli affari economici, è stato Presidente del Consiglio e più volte ministro. Membro del PD di cui è stato presidente, proviene da ambiente comunista extraparlamentare. Oggi si definisce cristiano liberale e progressista ed è stato più volte aperto al tema delle unioni civili. Ricevette molte critiche per la sua posizione rigida nei confronti dell’immigrazione. Gentiloni è un conte, discendente dei conti Gentiloni Silveri di Filottrano, Cingoli, Macerata e Tolentino. Un suo avo fu Vincenzo Gentiloni, fautore del patto Gentiloni che a inizio 1900 segnò l’ingresso dei cattolici nella vita politica.

-MARIA ELISABETTA ALBERTI CASELLATI. L’attuale Presidente del Senato è stata componente del Consiglio superiore della magistratura. Appartenente a Forza Italia sin dalla sua fondazione, si è definita cattolica e conservatrice. Da vera cristiana, sostiene una linea dura sull’immigrazione e difende la legittima difesa, nonché la castrazione chimica per colpevoli di abusi. Posizioni rigide su aborto, pillola abortiva, eutanasia e fecondazione eterologica. Si batte da molto per la prevenzione dei tumori al seno. Fu protagonista dello scandalo sui voli di stato di cui avrebbe usufruito ben 124 volte in un solo anno, il 75% delle volte per lo spostamento dalla sua residenza a Roma. Per sei volte anche per le vacanze in Sardegna.

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