ITALIA
-BIANCA LA PRIMA. Al primo turno di elezioni per il Presidente della Repubblica un trionfo di schede bianche e nulle. I partiti hanno appena iniziato a vedersi seriamente a causa dello stallo provocato dalla zavorra Berlusconi che ha fatto un passo indietro solo domenica, giorno da cui è ricoverato all’ospedale. Letta avverte: “Attenzione, qui salta tutto”. Gli equilibri sono molto delicati e il rischio di far cadere il governo è dietro l’angolo.
-TRATTATIVE SU LASTRA DI GHIACCIO. Trapela poco degli incontri di palazzo tra leader e messaggeri. Salvini è tentato dal ruolo di kingmaker: vorrebbe essere lui a proporre un nome forte. La mossa potrebbe però destabilizzare decisivamente il governo. Nel frattempo l’ipotesi Draghi ieri è scesa in picchiata. L’impressione è che almeno fino alla quarta votazione, quando la maggioranza si riduce al 50% più uno.
-I GRANDI NOMI, CARTABIA E CASINI INTRIGANO. Nella lista affatto affidabile dei papabili cosa emerge da ieri? Draghi resta il nome di lusso, ma è da sciogliere il nodo governo: reggerà senza la sua persona? Mattarella invece in crollo assoluto. Il presidente resta stimatissimo, ma ha posto un veto. Votarlo significherebbe la fine della Repubblica parlamentare. In calo anche la Casellati che non piace alla sinistra e forse nemmeno troppo alla destra. Amato resta il nome non fatto che aleggia sopra ogni ipotesi. Apprezzati invece Casini e Cartabia. Quest’ultima ormai è divenuta il facile vessillo della retorica “una donna al Quirinale”. Peccato che avremmo un personaggio discutibile, prima di tutto per la sua adesione a CL, il lato oscuro della Chiesa cattolica.
MONDO
-UCRAINA: FRONTE CALDO. Si riaffaccia la guerra in Europa dopo la guerra balcanica. Stavolta però le dimensioni minacciano di essere globali. Biden ha convocato un vertice Nato e ha allertato 8500 soldati: è pronto a colpire. Nel frattempo in Ucraina si preparano le trincee al fronte, mentre molti cittadini fuggono. La tensione è alle stelle e la situazione estremamente seria.
-GOLPE IN BURKINA FASO. Paese diverso, stesso copione. Altro golpe militare in uno stato africano. Il capitano dell’esercito ha dichiarato che garantirà nuove elezioni.
-SANGUE IN GERMANIA. All’Università di Heidelberg un diciottene entra nella sala mensa e spara colpendo quattro persone. Una di queste è morta. Il ragazzo poi si è suicidato. Non sono chiari i motivi, ma il ragazzo in passato aveva sofferto di problemi psichici. Questo ci pone di fronte ad un annoso problema, come gestire e integrare nella società i malati psichici su cui è impossibile dilungarsi ora, ma è chiaro che siamo ancora troppo indietro.
FABRIANO
-PRIMA I… CHI? Striscione compare sul terrazzo di Palazzo Chiavelli (monumento barbaramente chiuso dal terremoto e mai più riaperto): “Riaprite pediatria”. Ancora però nessuna mossa da parte della regione e di quel crimine sociale rappresentato dalle Asur. Sono 8000 gli utenti a patire questo immenso disservizio. La scusa “non ci sono i soldi”, mal si concilia con gli investimenti miliardari ripetuti nei confronti delle spese militari e delle speculazioni finanziarie cui lo stato, gaiamente, partecipa.
SPORT
-OLIMPIADI INVERNALI DI PECHINO: 118 atleti in partenza per le prossime olimpiadi. Tra questi manca Sofia Goggia, infortunatasi l’altro giorno.
-ANCHE SINNER AI QUARTI. Spettacolo agli Australian Open. La sfida sarà tra il greco Tsitsipas e Sinner.
L’AMARO
Immaginate che follia sarebbe se, durante la scuola, i ragazzi fossero costretti a lavorare gratis per delle aziende rinunciando a ore scolastiche. Che follia sarebbe poi se uno di questi, pagati con la certificazione di skillette, morisse proprio mentre lavora gratis quando sarebbe dovuto essere stato a scuola. Immaginate che follia sarebbe se poi, alla protesta indignata degli studenti, le forze dell’ordine reagissero manganellando a destra e a manca. Le stesse forze dell’ordine che hanno assistito inermi all’assalto fascista nella sede romana della CGIL. Sarebbe poi veramente assurdo se, contemporaneamente, i figli di papà, i padroni, studenti dell’istituto che causa più male all’Italia e alla sua società, l’ “Università” Bocconi venissero scortati a casa nel tardo pomeriggio perché “hanno paura”. Per fortuna è solo fantasia.
IL CONTO
“Vale milioni di volte di più la vita di un solo essere umano che tutte le proprietà dell’uomo più ricco della terra.” Ernesto Guevara

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