31 gennaio 2022

ITALIA

-CENTRODESTRA: MELONI RIVENDICA IL SUO RUOLO EGEMONE. Dopo l’elezione di Sergio Mattarella dello scorso sabato, Giorgia Meloni parte all’attacco senza mezze misure: il centrodestra come lo conoscevamo è finito. Ora un’alleanza va ricostruita ed è la leader di Fratelli d’Italia, forte dei consensi, a rivendicare la posizione centrale. Una destra che vira sempre più a destra. Resta il nodo Forza Italia: si sposterà con i centristi per un nuovo asse popolare o sarà inglobata nella nuova destra?

-MOVIMENTO SPACCATO: IL CONTE CONTRO IL NULLA. Conte-Di Maio si accende la sfida. Il ministro degli esteri (ci passano i brividi a ricordarlo) è forte del consenso adorante della maggioranza dei parlamentari grillini. Conte è sempre più debole e inadeguato in questo marasma liquido chiamato M5S. La sua leadership è sempre più in bilico.

-OGGI CONSIGLIO DEI MINISTRI: MISURE COVID ANCORA PIU’ STRETTE. Da domani scatta il nuovo decreto che porta il green pass da nove a sei mesi (ma non doveva essere eterno per la terza dose?). Da domani i no vax potranno praticamente accedere solo a negozi di tipo alimentare e supermercati. Resta un problema: i controlli. Non controlla davvero più nessuno. Nel frattempo i contagi progessivamente calano.

MONDO

-PORTOGALLO COSTA D’ORO. In Portogallo vince le elezioni il leader del Partito Socialista Costa con il 40% delle preferenze. Si aspetta ora un periodo di riforme.

-VE NE DOVETE ANNA’. Questo in sostanza il messaggio di Mosca alla Nato. La Russia infatti continua ad ammassare truppe a Kiev e intima la Nato di andarsene. Accorato l’appello ucraino alla Nato che invece continua a rafforzare i suoi contingenti. Fallito anche il colloquio Macron-Putin. E Trump grida: con Biden andiamo verso la terza guerra mondiale. E il popolo dalla corta memoria lo acclama.

-KIM YONG BOOM. La corea del nord lancia un nuovo missile, è il più potente dal 2017. Se effettivamente le sue dimostrazioni di forza non convincono più nessuno, d’altra parte questo è forse il momento meno felice per queste boutade. Leader idioti di bassa autostima sono sempre utilizzati dai veri potenti per i loro scopi.

FABRIANO

-ARIA BONA. Fabriano ha sforato nel 2021 soltanto otto volte i limiti massimi consentiti per l’inqunamento dell’aria. Un record molto positivo indice di un buono stato di salute. Considerata la posizione a valle della città, questo è almeno un motivo di vanto.

SPORT

-AUSTRALIAN OPEN: NADAL CAMPIONE. Lo spagnolo è il tennista ad aver vinto più slam in carriera. Siamo alla vertiginosa quota 21. Sconfitto il russo Medvedev sempre più in polemica con arbitri e pubblico.

-MERCATO IN CHIUSURA. Dopo un gennaio di follie, oggi il calciomercato chiude.

L’AMARO

Qualcuno ha chiuso i rubinetti? Forse questo è il timore perché ora il comune di Fabriano inizia a puntare ai vari bandi, bandini, banducci emessi da stato e regione dopo il Pnrr. Il comune punta a cinque milioni e visti i modi nei quali sono soliti sperperare il denaro ci auguriamo di non vincere. Il mondo dei bandi rivela una realtà assai triste: la fine che ha fatto la politica. Tutto è ridotto al progetto e al progettino, da scriversi rigorosamente in burocratichese. E vediamo assegnarsi a progetti inetti e infami, ma scritti bene nella neolingua, milioni e milioni di euro di fatto inutilmente sperperati. Il bando e il progetto sono l’ultima deriva della stretta burocratica italiana. Di facciata viene assicurato a tutti l’accesso al denaro pubblico, in realtà questa è l’ennesimo specchietto per le allodole di inetti naif, un pretesto per far girare il denaro nella stessa sacca putrescente, la morte della vera progettazione politica e sociale veramente riformista e innovativa.

IL CONTO

“Noi corriamo spensierati verso il precipizio dopo esserci messi dinanzi agli occhi qualcosa che ci impedisca di vederlo”. Pascal

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