ITALIA
-DRAGHI CHIEDE IMMEDIATEZZA. Subito al lavoro il governo, in agenda due questioni. La prima è la gestione della pandemia, la seconda è l’attuazione del pnrr. Con le sembianze di un professore apatico contro una classe indisciplinata, Draghi chiede due giorni per presentare il compito pronto. Nel frattempo nei partiti si bisticcia. La testa di molti è già alle elezioni.
-NUOVO PARTITO REPUBBLICANO SUL MODELLO AMERICA? Questa l’idea che gira nel centrodestra, soprattutto nella mente di Salvini. La proposta subito a Forza Italia, ma Berlusconi è cauto. L’idea infatti sarebbe nata un anno fa da Berlusconi stesso, ma Salvini gli avrebbe riso in faccia. Ancora molto in collera la Meloni, soprattutto con Salvini. Ad oggi i tre poli della destra viaggiano da soli. E sono pericolosi.
-MOVIMENTO SCARAMUCCE E IL DEMOENRICO FA IL GRANDE. Il partito grillino continua a perseverare nella lotta tra Conte e Di Maio, tornato alla ribalta tra gli iscritti. Attualmente però si è nello stallo perché la solidità di questa massa mostruosa è seriamente a rischio. Intanto nel PD c’è chi chiede il congresso. La vittoria fortunata delle posizioni del Demoenrico però l’hanno reso spavaldo e lui nega la possibilità di un congresso che potrebbe farlo cadere.
-DA OGGI LE NUOVE REGOLE PANDEMICHE. Ecco in soldoni il decreto. Ancora per altri dieci giorni mascherine all’aperto. Dall’11 febbraio sarà possibile inoltre andare a ballare. Oggi scatta l’obbligo di vaccinazione per gli over 50 (multe dai 600 ai 1500 euro). Green pass base quasi per ogni luogo al chiuso. Il green pass della terza dose invece passa dai 9 mesi di validità a 6. Si proprio lui, il green pass che doveva durare in eterno dura 6 mesi. L’eternità a volte è un battito di ciglia.
MONDO
-USA CONTRO RUSSIA ANCHE ALL’ONU. USA inorriditi per la presenza di una flotta russa a sud della Sicilia. Mosca minimizza e accusa gli Stati Uniti di diffondere isteria (che potrebbe anche starci). Il problema è che in Ucraina l’ammassamento di truppe da ogni parte del fronte sta preoccupando davvero.
-JOHNSON NON SI DIMETTE. Nonostante lo scandalo inglese del partygate, il Primo Ministro afferma di restare alla guida del paese. Perché la faccia e l’onore non valgono tanto quanto la sua soffice poltrona.
FABRIANO
-SANTARELLI PREOCCUPATO PER LA DROGA E L’ALCOOL. ADESSO. Santarelli si dice costernato per l’aumento del consumo di droga e alcool tra i giovanissimi e annuncia che contatterà il parroco Rotili per condividere soluzioni. Una mossa che scalda il cuore e arriva giusto giusto poco prima delle elezioni. Come lo scempio del nuovo assetto urbano. Questi giovani sono spuntati fuori nell’ultimo mese? E soprattutto, non sarà il caso di avversare le cause sociali che portano i giovani al disagio piuttosto che i giovani disagiati?
SPORT
-L’ULTIMO ESONERO. Muore a 80 anni l’ex patron del Palermo Zamparini, storico dirigente di Serie A noto per la sua tendenza all’esonero facile.
-CHIUSO IL CALCIOMERCATO. L’ultimo colpo di un calciomercato folle è stato Cabral alla Lazio.
L’AMARO
Quando perde la sinistra? Quando si arroga battaglie giuste, ma diventa stucchevole, inopportuna, lontana dalla realtà. Un esempio lo abbiamo nel Corriere di oggi, sulla rubrica Il Caffé di Gramellini. Costui è un ottimo narratore e un buon giornalista, ma a volte cade nel melenso e nel qualunquismo. Così anche oggi parla di Salvini che dà buca alla Meloni per il Quirinale e annuncia Mattarella ai giornalisti senza contattarla. Gramellini commenta che questo è un tipico atteggiamento maschile: “noi uomini siamo uomini e come tali costituzionalmente inaffidabili. Diciamo una cosa e ne facciamo un’altra”. E più avanti paventa il tradimento e la fuga come tecniche finemente maschili. Onestamente questa narrazione che vuole essere femminista, o progressista o paritaria è stupida, inconsistente e ha stancato. Una narrazione tossica tanto quanto quella puramente maschilista. Gli opposti non si sconfiggono se non nel virtuoso giusto mezzo. Ma è chiedere troppo. Genera più applausi il semplicismo.
IL CONTO
“Per acquistare popolarità bisogna essere una mediocrità”. Wilde

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