ITALIA
-LA NUOVA GEOGRAFIA POLITICA DOPO IL MATTARELLA BIS. Il presidente domani pomeriggio giurerà a Montecitorio. Nel frattempo i partiti si riallineano su nuove assi. Spunta su tutti un nuovo asse a centro che chiede a gran voce il proporzionale. Alla riforma sono favorevoli anche il PD, il M5S e Forza Italia che sembra più che tentata: mollare la destra e farsi capofila di un grande centro.
-DI MAIO, OSSIA UN ANDREOTTI SENZA TALENTO E SENZA STORIA. Il guascone campano sa di avere molti consensi e mal sopporta la presenza di Conte nel suo partito, l’unica figura che colori di una minimissima decenza questa insopportabile avventura grillina. Dunque il guascone si sta muovendo. Ha già incontrato Belloni e Raggi per formare un asse di sfiducia verso Conte. Così funziona il grillismo: potere ai mediocri e ai dilettanti.
-CHE SALVINI SE STESSO. Al consiglio federale della Lega Salvini prova a salvare la leadership. Critica il governo (nel quale pur deve rimanere), difende la scelta di Mattarella perché a suo dire Draghi sarebbe stato poco amato. Ora Salvini chiede un cambio di passo al governo. In realtà restano le perplessità di Zaia e Giorgetti: sanno tutti e lo sa anche Salvini che è ancora leader perché il suo habitat naturale è la campagna elettorale.
MONDO
-PUTIN CAVALCA I DRAGHI. Il premier russo chiama Draghi e assicura un fornimento continuo di gas all’Italia. Il presidente italiano ha chiesto impegno per calmare le acque. Nel frattempo gli USA attaccano Mosca e minacciano sanzioni gravissime.
-IN MYANMAR SI USA IL SILENZIO. E tutto resta nel silenzio. Si protesta contro il golpe, al primo anniversario, con una manifestazione del silenzio. Ai militari questo piace.
FABRIANO
-DALLA REGIONE SOLDI PER IL RESTAURO DELL’ALA A. Questa sembra una buona notizia: i fondi del terremoto utilizzati per restaurare l’ala dell’ospedale ferma da anni. Due timori però. Il primo è che quegli spazi non vadano a dare vita a nuovi reparti, bensì agli uffici asur. Il secondo è che l’area dell’Oratorio dei Beati Becchetti e di Sant’Agostino, nella zona d’interesse dell’ala A, non siano investiti da restauro e restino lì a marcire.
L’AMARO
Ieri è stata pubblicata una foto di Salvini con la sezione di Lega Lombardia e la vicenda di questa foto è un manifesto perfetto del dialogo odierno tra potere e popolo. La foto ha una particolarità: essendo stata scattata senza mascherina, qualche poco abile funzionario le ha disegnate sopra i volti. La rete li ha subito scoperti e Salvini rettifica dicendo che era attivo il filtro nitidezza. Oggi l’amaro sa di farsa gioconda. Primo assioma: il potere è oltre le norme da esso stabilite (questo ce lo insegnava l’economia capitalista). Secondo assioma: il potere non subisce danni a causa delle sue mancanze. Terzo assioma: il potere mente sapendo di mentire negando anche l’ovvietà. Quarto ed ultimo assioma: il potere tratta il popolo da stupido. C’è un assioma bonus però: in cambio di un accettabile benessere (ma qual è la soglia?), al popolo piace essere trattato da stupido o semplicemente lo accetta.
IL CONTO
“Il problema dell’umanità è che gli stupidi sono sempre sicurissimi, mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi”. Russell

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