ITALIA
-OGGI ALLE 15:30 IL GIURAMENTO DI MATTARELLA. Il presidente, tra cannoni a salve sul Gianicolo e campana a festa sul Quirinale, oggi giurerà a Montecitorio e presenterà i punti del suo nuovo settennato. Se sarà un settennato.
-NUOVO DECRETO ANTI COVID: LA RIAPERTURA. Un nuovo decreto (ma quanti sono?) detta la linea. Dal 7 febbraio sarà ridotta la dad e le quarantene a scuola. Inoltre il green pass per chi ha la terza dose sarà illimitato. Cambia il sistema dei colori, verrà mantenuta solo la zona rossa, ma per i no vax (in lockdown), per i vaccinati non cambierà nulla. Dall’11 febbraio via l’obbligo di mascherine all’aperto e tornano aperte le discoteche. Il 31 marzo, in linea teorica, dovrebbe terminare lo stato di emergenza.
-NEL NOME DEL PADRE, DI MAIO E DEL TERZO MANDATO. Dice Grillo: “Non dissolvete il nome del padre”, riferendosi a lui. Un invito ai grilletti al non disunirsi. La sfida tra Conte, finito sotto l’occhio della finanza per presunti illeciti sulle consulenze, e Di Maio non si ferma. Nel frattempo i parlamentari e Di Maio stanno pensando di modificare lo statuto: via al limite al secondo mandato, spostato al terzo mandato. C’è ancora qualche imbecille che crede in questa cenere negli occhi?
-DEMOCRAZIA SILVIANA. Berlusconi al lavoro sottotraccia. Apertamente parla di un polo contro la sinistra, ma non sembra sia in direzione di Meloni e Salvini dopo la disfatta del Quirinale. C’è un ampio spazio al centro: Renzi e Toti in posizione pivotale e tutta una schiera di centristi provenienti da diverse sponde: Zaia e Giorgetti, i moderati della Lega, Franceschini e Lotti per il PD, Di Maio, liquido come la società postulata da Bauman, Cesa e Lupi. Sarebbe un polo a centro, ma capace di dialogare con tutti. Una brutta copia della DC.
MONDO
-BIDEN HA FRETTA DI COMBATTERE. Sarà forse perché è il presidente USA con meno gradimento a un anno dall’insediamento? Sarà che i suoi consensi sono al minimo? Fatto sta che il petomane da una parte parla di diplomazia e promesse di gas all’Europa, dall’altra aumenta il potenziale bellico in Ucraina. Tremila soldati USA sono stati allineati sul fronte est e il Cremlino prende atto. Anche i britannici sono frettolosi. Un accenno di battaglia aerea ieri quando i caccia della RAF hanno intercettato 4 jet russi. La mediazione appare ad oggi cosa superata. Gli USA potrebbero risparmiarsi anche questa volta l’occasione di non cadere nel torto.
-IL GAS STA FINENDO? LA BUROCRAZIA DECIDE QUELLO CHE E’ GREEN. Stanno finendo le riserve di gas in UE. La soluzione? Dichiarare green fonti energetiche che tanto green non sono: il nucleare. La Germania è molto scettica, altri paesi, Dio non voglia, tra cui il nostro paiono più convinti. Alla fine non è green ciò che è green, è green ciò che piace. E che conviene.
FABRIANO
-POLVERE NEGLI OCCHI. Secondo le ultime stime, a Fabriano e nelle Marche sta calando la disoccupazione. Perché polvere negli occhi? Perché sono quasi tutti contratti a tempo determinato. Soprattutto nel caso dei giovani. E anche oggi si pianifica il futuro domani.
SPORT
-PRIMA GARA DELL’ANNO PER JACOBS. La medaglia d’oro in pista a Berlino.
-PECHINO 2022: CI SIAMO. Partita la staffetta olimpica per i giochi invernali.
L’AMARO
Da una fonte siamo venuti a conoscenza che ieri sera, o meglio ieri notte, si è svolta una manifestazione per ricordare lo studente morto in alternanza scuola lavoro e contro la chiusura del Caterpillar, a Fabriano. Nessuna notizia sulla stampa. Colpa dei giornalisti? Nemmeno tanto. Un manifesto tragicomico di come si è ridotta la povera sinistra. Prima di tutto il luogo, dalle parti di Santa Maria, simbolico quanto volete, ma lontano da ogni centro di potere politico economico. Poi la scelta dei tempi. In ritardo sul tempo assoluto (ragazzi miei, gli operai scioperano da mesi e avanti la sede Caterpillar; il ragazzo è morto settimane fa, che avete fatto questi giorni mentre a Roma e a Torino gli studenti prendevano le mazzate) e in ritardo sul tempo relativo (la sera all’orario di cena?). A chi le urlavate le vostre cose? Basta così, è una farsa troppo mal scritta, non riesco a scrivere una riga in più.
IL CONTO
“Le persone non sono ridicole se non quando vogliono parere o essere ciò che non sono”. Leopardi

Lascia un commento