9 febbraio 2022

ITALIA

-RIFORMA DELLA GIUSTIZIA, VENERDI AL CONSIGLIO DEI MINISTRI. La riforma, fortemente sostenuta da Draghi vuole rispondere all’esigenza di accorciare i tempi della giustizia e a tutelare le vittime. Si tratta in sostanza di una semplificazione che prevede un accorciamento deciso dei tempi oltre i quali diviene impossibile procedere con i processi, nonché una stretta sulla nomina del Csm che vuole tenere fuori la politica. La domanda è se ad una semplificazione dei tempi corrisponda una estrema semplificazione della burocrazia, altrimenti saremmo di fronte all’ennesima barbarie.

-PARLA GRILLO E IMPONE IL SILENZIO. Nemmeno i cattolici danno così retta al Papa. Parla Grillo e chiede a tutti gli iscritti di restare in silenzio e di aspettare. Intanto all’assemblea dei parlamentari emergono forti critiche all’ordinanza che ha deposto Conte. Il partitello è sempre più spaccato ed è appena entrato in una fase di stallo. Se il PD fosse intelligente ora avrebbe margine di muoversi verso sinistra e ricomporre un’unità da tempo immemore perduta. Periodo ipotetico della possibilità nella forma, dell’impossibilità nella sostanza.

-SALVINI NE HA PIENI I MELONI. Salvini è stizzito con la leader di Fratelli d’Italia e ancor più con i sondaggi che la indicano come a capo del primo partito della destra. Nuovi litigi e battibecchi a distanza mentre Berlusconi, vecchia volpe, annusa l’aria e coglie l’opportunità: tornare ad essere il polo accentrante della coalizione, pur da minoranza. Meloni per ora attende: vuole consolidare il suo primato e poi dettare le regole.

MONDO

-ERA PRESENTE UN INTERPRETE IN SALA? Macron, novello Napoleoncino, uscì dal colloquio con Putin tutto soddisfatto, affermando che Mosca non avrebbe mosso più le truppe verso l’Ucraina. Arrivano però subito dei chiarimenti dal Cremlino: “Macron non rappresenta la Nato” e viene negato che Putin abbia fatto chissà quali promesse. Kiev resta scettica e ferma sulle sue posizioni e anche la Russia. Napoleone e la ritirata di Russia, parte seconda.

-ASCOLTA ISRAELE, ECCOME SE ASCOLTA. Sempre più torbido il caso Pegasus in Israele. Il processo contro Netanyahu fa emergere una realtà clamorosa: la polizia israeliana ha utilizzato questa piattaforma digitale di spionaggio e cybersorveglianza per controllare i cittadini senza che questi ne fossero al corrente. Il software ebraico sarebbe stato venduto a paesi amici in cambio di relazioni particolari. Si tratta di una rete di circa quaranta paesi. Quando il Signore nel deserto intimò ad Israele di ascoltare non intendeva questo.

-PARLA BENEDETTO XVI: NON HO MENTITO, MA CHIEDO PERDONO. In una lettera accorata, il Papa emerito rompe il silenzio sui casi di pedofilia a Monaco. Parla di una grandissima colpa della Chiesa e condanna fortemente la pedofilia e ciò che è avvenuto. Ratzinger ha messo a disposizione dei giudici un testo di ottantadue pagine contenente le sue memorie sui fatti e afferma di aver messo a disposizione una documentazione di migliaia di pagine alla giustizia.

SPORT

-ORO STORICO NEL CURLING ALLE OLIMPIADI. In Italia ci sono appena 340 iscritti a questo sport eppure siamo davanti a un risultato storico.

-GRADUALE RIAPERTURA DEGLI STADI. Presto capienza al 75% negli stadi.

L’AMARO

Il formalismo del nostro paese è stancante. Non accuso solo le istituzioni, troppo facile, ma anche il sostrato civile, noi. Non per nostra colpa, ogni giusta e lecita battaglia portata avanti diventa una baracconata formale che non porta a nulla. Da ieri nella nostra Costituzione è entrata la tutela degli animali e dell’ambiente come uno dei valori fondamentali della repubblica. Festanti parlamentarucoli e ministri. Eppure c’è poco da festeggiare perché abbiamo soltanto aggiunto nella costituzione un elemento in più per svilirla tutti i giorni. Perché possiamo anche scrivere che è abolita la morte su quel pezzo di carta, ma se non si trova una traduzione pratica e vincolante nella realtà dei fatti questo cambiamento nella costituzione ci trova ancora più ipocriti di ieri. Ho già visto calpestare questo nuovo principio almeno due volte solo questa mattina.

IL CONTO

“Le cattive abitudini sono più facili da abbandonare oggi che domani”. Proverbio Yiddish

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