10 febbraio 2022

ITALIA

-DRAGHI A GENOVA TEME LA CAMPAGNA ELETTORALE. Il presidente Draghi in visita a Genova ricorda le vittime del disastro del ponte Morandi. In questa occasione ha dichiarato che il governo ha raggiunto fin ora tutti gli obiettivi, ma ci sono ancora misure in fase di studio come il caro energia, il bonus edilizia, la transizione a mezzi meno inquinanti. Il timore è per questo anno finale di governo: i partiti stanno scaldando i motori per la campagna elettorale.

-MATTEO STAI SERENO. Chiesto il processo per Renzi in virtù del caso Open. La fondazione Open fu il gruzzolo che finanziò l’ascesa di Renzi e tra il 2012 e il 2018 ricevette ben 7,2 milioni di euro. Per la procura di Firenze sono da indagare 11 persone per corruzione, traffico di influenze, riciclaggio e finanziamento illecito. In particolare Renzi, Boschi e Lotti avrebbero ricevuto oltre 3 milioni per la loro attività politica. Sarebbero coinvolte anche delle società del Lussemburgo. La risposta di Renzi? Denuncia i pm per abuso di ufficio contro i diritti dei membri del parlamento. Ma Matteo è sempre stato un garantista: se è pulito stia sereno.

-PARTITINI, SCARAMUCCE E ASSENTI. Mentre Grillo scende a Roma per parlare sia con Di Maio che con Conte, il M5S propone un comitato di attivisti per ripartire. I grillini sono la vivente dimostrazione di come la democrazia senza studio e sapienza si trasformi in una parodia di se stessa. Il centrodestra è ancora un turbine di proposte e piccate: Berlusconi vuole mediare, ma Meloni, le cui ambizioni irritano Salvini, rilancia una riforma per trasformare l’Italia in una repubblica presidenziale. In tutto ciò, dall’elezione di Mattarella il PD, Leu, Sinistra Italiana e tutto il polo di centrosinistra è assolutamente scomparso. Sta lì, vivacchia.

MONDO

-SEMPRE PIU’ VICINI ALLA FUSIONE NUCLEARE. In Inghilterra un passo in avanti clamoroso per la scienza e la tecnica che potrà avere ripercussioni inimmaginabili sul futuro dell’umanità. Nel reattore Jet sono riusciti ad accendere una scia di plasma da 100 milioni di gradi che riproduce quanto avviene nel cuore delle stelle. Clamoroso è che un simile risultato è durato per cinque secondi interi. La fusione nucleare, oltre a produrre una quantità di energia sconfinata, è sicura, pulita e produce una quantità irrisoria di scorie.

-IN BIRMANIA REPRESSIONE DURISSIMA. I genitori dei manifestanti sono costretti a rinnegare pubblicamente i figli per salvarsi da durissime punizioni.

FABRIANO

-PIANO PARCHEGGI, SANTARELLI SPIEGA. Molti si sono chiesti: perché proprio adesso, in scadenza di mandato, questa grande operazione? Il sindaco risponde perché bisognava fare uno studio serio altrimenti lo avrebbero fatto il primo anno. Ci vogliono cinque anni per studiare la modifica dei parcheggi? In cinque anni si prende un diploma o una laurea magistrale, oppure si sceglie dove mettere nuovi parcheggi a pagamento. E’ chiaro.

SPORT

-MILAN E INTER IN SEMIFINALE DI COPPA ITALIA. Si rinnova la sfida tra Pioli e Inzaghi.

L’AMARO

Domani è il giorno del ricordo ed è ormai tradizione farci polemica sopra. Già è cominciato il solito siparietto tra le grida sgrammaticate dei fasci che contrappongono il male al male (e allora le foibe?) e le speculazioni di studiosi della sinistra del salotto che vanno ad accendere una candelina sotto l’effige di Tito. Anche qui, come per il giorno della memoria, la verità è che prevale il cieco formalismo, il mero e corrucciato “mai più” zequiliano che serve alla propria timida morale. Perché oltre le favole della retorica non c’è stato un giorno su questa terra, contiamo pure dal 1946, in cui la dignità umana non sia stata brutalmente abusata. Non è questo lo spirito per cui esistono queste ricorrenze. Siamo gocce nel mare, non ci è chiesto di salvare il mondo. Possiamo cominciare dal non essere ipocriti. Questo sì. Perché non siamo immuni al giudizio dei posteri, affatto.

IL CONTO

“Molti di quelli che muoiono meritano la vita e molti di quelli che vivono meritano la morte. Sei tu in grado di giudicare? Non aver fretta ad elargire morte e giudizi; nemmeno i più saggi conoscono tutti gli esiti”. Gandalf

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