17 febbraio 2022

ITALIA

-LA MAGGIORANZA SI SPACCA. Nella notte la commissione bilancio e affari ha discusso alcuni punti del bilancio e la maggioranza si spacca per ben quattro volte, perdendo la maggioranza. Gli scontri più duri sono quelli tra PD e Lega. Tra le norme approvate una buona notizia: sì al bonus psicologico, che ora deve però passare alla Camera.

-NESSUNO L’HA AMATO. La corte costituzionale, presieduta da Amato, ha definito inammissibile il referendum sul fine vita, dichiarandolo non legittimo. Non solo, con un secondo comunicato ha bocciato anche il referendum sulla legalizzazione della cannabis. Ora le proposte tornano alle Camere. Alle sonore proteste e alle offese Amato risponde così: “Mi sono sentito ferito da chi dice che non so cosa sia la sofferenza”. E sticazzi, Giulià, sticazzi a una certa.

-DI MAIO DA LAVROV. Mentre le acque ad oriente si muovono, si calmano e si rimuovono, il cosplayer campano di Mahmood gioca a fare chiacchiere con i potenti. Di fronte ai colloqui di Putin con Macron e Scholz, questa uscita del nostro ministro degli esteri (mi sanguinano le dita nello scriverlo) sembra più la gitina fuori porta dell’uomo qualunque che trema e si fa foto quando incontra persone famose.

MONDO

-NATO MORTO. Ieri la notizia del ritiro delle truppe e della fine delle esercitazioni russe aveva lievemente disteso gli animi, anche se gli USA hanno fatto la corsa per precisare che”un attacco resta possibile”. Oggi è Stoltenberg, il presidente della Nato a gettare polvere negli occhi e terrore negli animi. Ha dichiarato infatti che non ci sono prove della ritirata russa e che anzi Putin avrebbe messo al confine altri settemila soldati. Una strategia del terrore contro una strategia della pressione. Solo che una viene da un non alleato, l’altra da un alleato. Un’ultimissima ora viene da un comunicato emanato dalla difesa russa in cui si ribadisce il ritiro delle truppe.

-CONVOCATO CONSIGLIO UE PER LA CRISI UCRAINA. Domani si vedrà il consiglio dell’Unione europea per discutere come muoversi in relazione alla crisi ucraina. Come se effettivamente avesse voce in capitolo. Da una parte il vecchio continente è schiacciato dal potere statunitense, in preda anno dopo anno ad una fame isterica, dall’altra è diviso dalle spinte nazionali di rivalsa. Nel frattempo Scholz avverte: se la Russia attacca sapremo cosa fare. Ve lo ha detto babbo Biden?

SPORT

-YOU’LL NEVER WALK ALONE. Il Liverpool sconfigge per due reti a zero l’Internazionale di Milano. Un buon risultato in vista del ritorno ora in salita per i nerazzurri, che hanno comunque la possibilità di ribaltare il risultato. Non è impossibile.

-SCI E MAMME VELENOSE. Mentre Brignone guadagna il bronzo e la sedicesima medaglia per l’Italia, sua madre attacca Goggia: “Il suo infortunio non era così grave. Con mia figlia non sono amiche, è un’egocentrica”. E anche oggi abbiamo reso un ottimo servizio allo sport.

L’AMARO

Puoi essere d’accordo o meno sul fine vita o sulla legalizzazione della cannabis. Si tratta di posizioni legittime e di proprie opinioni che qui non vado a discutere. Però se, costituzionalmente, una fetta dei cittadini presenta i risultati di un referendum, fatto rigorosamente secondo le modalità previste dalla legge, perché una banda di vecchi vestiti da Power Ranger tardo medievali li delegittimano, arrampicandosi sugli specchi come dei geriatrici Spiderman? Così come è accaduto per una marea di referendum qua e là. Facciamo una cosa, lasciamo stare con questi giocarelli, fate mettere il cuore in pace a tante persone: non siamo in democrazia. Perché ogni giorno è santificato allo stupro di questo concetto. Si tratta di un bell’ideale, abbiamo giocato tutti, adesso continuate a fare quello che avete sempre fatto, ma almeno non prendiamoci in giro. Almeno tra di noi. Siamo in una società liberale ed è molto diverso.

IL CONTO

“Il popolo cornuto era e cornuto resta: la differenza è che il fascismo appendeva una bandiera sola alle corna del popolo e la democrazia lascia che ognuno se l’appenda da sé, del colore che gli piace, alle proprie corna”. Sciacia.

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