22 febbraio 2022

MONDO

-LA RUSSIA ENTRA IN UCRAINA. Con una mossa a sorpresa, Putin parla in mondovisione riscrivendo la storia e attaccando duramente l’Ucraina e l’Occidente. In quello stesso discorso riconosce ufficialmente la regione del Donbass come indipendente e dopo qualche ora i primi convogli russi entrano nel paese a sostegno dei separatisti e contro le forze ucraine. Ora il mondo sta giocando ad una mortale e gigantesca partita a prato fiorito. Si parla di guerra.

-CRISI UCRAINA, LE REAZIONI DELL’OCCIDENTE. L’Onu lancia l’allarme quando in Italia è ancora notte: “il rischio di un grande conflitto è reale”. Nel frattempo gli USA annunciano l’invio di pesantissime sanzioni, che rischiano però di essere mortali più per l’Europa che per la Russia stessa. Non usa mezzi termini quello stato spazzatura d’oltreoceano: “Non è solo un attacco all’Ucraina, ma un vero e proprio attacco alla sovranità di ogni stato delle Nazioni Unite”. La Russia ora si dice aperta alla diplomazia, ma l’Ucraina promette guerra: “Non accettiamo nessun mutamento di confine”. L’Unione Europea e i suoi leader condannano l’ingresso russo, ma ancora attendono il padrone e minacciano gravissime conseguenze. Johnson, dal Regno Unito, si allinea agli alleati atlantici.

-CROLLANO LE BORSE, SALE LO SPREAD. Il gioco perverso della finanza nel male ci sguazza. Ed ecco che alle pressioni belliche si aggiungono quelle della virtual-economy. Si prevedono mesi profondamente dannosi, capaci di infliggere la stangata finale alle economie in ripresa del post-Covid. Nel frattempo nel Donbass, le persone concrete di sangue e ossa sono in fuga: si parla di sessantamila profughi. Separatisti e filorussi festeggiano.

ITALIA

-UOMINI E DONNE MONNEZZA. Dopo aver letto le notizie dal mondo risulta ridicolo parlare di quanto accade nel nostro paesello. Al Consiglio dei Ministri la Lega spacca la maggioranza, appoggiandosi a Fratelli d’Italia contro il green pass, che lo si vuole abolito al 31 marzo. La pazienza di Draghi però sta finendo. Nelle ultime settimane governare sta diventando impossibile a causa di partitacci in perenne ed insostenibile campagna elettorale. Minaccia Draghi: “Così non si va avanti”.

-IL DEMOENRICO E IL SERGENTE MAGGIORE HARTMAN. Alla direzione PD, il Demoenrico avverte tutti: vuole vincere le elezioni. Chiude le porte alla Lega (ci mancherebbe) e apre ai 5 stelle, con i quali il Demo vuole perseverare a tutti i costi chiudendo di fatto ad ogni possibilità di alleanze con partiti più a sinistra. Mette le cose in chiaro, il leprotto del Nazareno: “Voglio dei candidati con l’occhio della tigre”. Si dice anche che, indossando un cappellino da addestratore Marines abbia gridato a Speranza: “Brutto ateo comunista adesso mi dici immediatamente che tu vuoi bene alla vergine Maria altrimenti io ti strappo le budella! Allora vuoi bene alla vergine Maria, vero o no?”

FABRIANO

-PORCARELLI HA FINITO DI MANGIARE E MERLONI DALL’ALTO FA IL GESTO DELL’OMBRELLO. Non ci sono investitori per la Indelfab. La storia è finita così, a nulla sono serviti gli incontri tra ministro, sindacati e curatori fallimentari. Perché questo è un paese in mano ai vermi, a dei panciuti vermi che sanno di economia e finanza. Ora scatta il licenziamento per 489 lavoratori, 489 famiglie. Porcarelli ha fatto una seduta spiritica, ha richiamato per un attimo il sindaco peggiore che la città abbia mai avuto, il simbolo di un’Italia putrida, arraffona, corrotta, interessata, antistorica, mediocre, l’imprenditore che di questa città ha fatto come Sansone e i Filistei: Antonio Merloni. Insieme si dice che abbiano fatto il gesto dell’ombrello sfrecciando: “Lavoratoriii…” Solo che nei Vitelloni la macchina si fermava e i cinque venivano linciati. Qui invece uno ancora ingrassa e sta bel bello, l’altro è morto sazio, potente, pasciuto e longevo.

SPORT

-OGGI SECONDO TURNO DI CHAMPIONS. In campo la Juve.

L’AMARO

Oggi le parole vengono meno. C’è stata così tanta amarezza sopra che fatico a condensarla qua sotto. C’è anche poco da commentare. “Nulla di nuovo sotto il sole” sentenzia da duemila e trecento anni l’Ecclesiaste. Il mondo è in mano a tronfi idioti mai sazi di autocompiacimento e di potere. E questi a loro volta sono governati da una manica di bestie di Satana che continuano ad intessere il loro interesse economico e no, non parlo dei soliti Musk, Zurkerberg, Gates. Quelli sono la conseguenza, la punta dell’iceberg, la visibile polvere negli occhi. C’è un sospetto terribile per chi vive queste epoche siffatte, ma catartico per il futuro dell’umanità: che questi tempi debbano morire. Che questa società, questa civiltà debba passare per la morte. Solo così ci sarà resurrezione.

IL CONTO

“Nulla impedirà al sole di sorgere ancora, nemmeno la notte più buia. Perché oltre la nera cortina della notte c’è un’alba che ci aspetta”. Gibran

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