23 febbraio 2022

MONDO

-ALLEATI DIVISI, INTERESSI DIVISI. Gli alleati sono divisi sulle sanzioni alla Russia. Italia, Germania e Francia puntano sulla diplomazia, in particolare Draghi che vuole incontrare Putin: sanno che pesanti sanzioni alla Russia farebbero più danni all’Europa che non alla stessa grande nazione. Di opinione opposta gli USA, che non verrebbero pressoché scalfiti dalle sanzioni, UK e i paesi del nord Europa. Il gasdotto nord stream 2 resta bloccato.

-LA TIGRE CONTRO IL VOLPINO. E il volpino è l’alleanza occidentale. Ecco quali sanzioni sarebbero per ora previste. Ai parlamentari che hanno votato per il riconoscimento del Donbass, a ventisette soggetti che hanno violato la sovranità dell’Ucraina, alle principali banche russe e ai rappresentanti dei separatisti sarà interdetta ogni relazione commerciale, turistica e finanziaria con i paesi Nato. Piccola chicca: Putin non fa parte dei sanzionati. Mosca risponde: “Sono pronti i missili”. L’occidente è debole, ferito, spaventato e in preda all’isteria americanofila.

-LA SITUAZIONE ATTUALE. La Nato, con in capofila Biden, non frena la sua isteria. Secondo loro sarebbe imminente un attacco alla stessa Kiev. Vediamo i fatti. Le forze russe non smettono di entrare nelle regioni separatiste e stanno premendo lungo il fronte interno. In Ucraina vige paura e terrore tra i civili, molti fuggono verso la Russia. Sembrerebbe che Putin voglia allargare la zona di influenza del Donbass. La Nato è già pronta con cento aerei e centoventi navi. Nel frattempo la Bielorussia annuncia il suo sostegno anche militare a Mosca. Borse ancora in crollo, sale il petrolio.

ITALIA

-DA BRUXELLES SPAZIENTITI PREMONO PER LE RIFORME. Anche dall’UE l’atteggiamento dei partiti risulta sfinente. Vanno assolutamente varate le riforme o si rischia di non accedere ai fondi Pnrr. Ma i grillini e la Lega continuano a prendere tempo e si dichiarano contrari all’accesso al Mes (Meccanismo europeo di stabilità). Sarebbe un dramma, ma i protagonisti mancano di spessore morale e tragico: è una commedia, una farsa, il peggiore dei cinepanettoni.

-RENZI COMBATTE. MA SOLO PER SE STESSO. Un arringa di venticinque minuti in Senato per difendere la sua causa contro i Pm che lo hanno messo in stato di accusa. Un Renzi sempre più simile a Berlusconi chiede al Senato di prendere le sue parti contro la magistratura che avrebbe violato i suoi diritti da parlamentare usando i dati della sua chat. I suoi diritti da parlamentare, non da cittadino. Leggi: i suoi privilegi. Ebbene il Senato gli dà ragione. Anche il PD (il PD!!) lo appoggia e votano contrari solo Leu e grillini. Il grande PD non si smentisce nemmeno questa volta.

-NATALE AD ARCORE. Perché davvero, in mezzo ad una guerra, la politica italiana è un cinepanettone. Non commento nemmeno, riporto solo la notizia. Mentre Forza Italia cerca spazio al centro con Italia viva, Toti e Azione, Berlusconi è pronto a dare una festa dell’amore (non un matrimonio, i figli non vogliono) in onore della fidanzata nei panni di una dea dell’amore.

SPORT

-VLAHOVIC NELLA STORIA MA NON BASTA: 1 A 1 A VILLARERAL. Vlahovic giocatore essenziale, ma la Juventus con tante assenze non è una squadra all’altezza.

L’AMARO

Come rispondere all’aggressività della Russia? Posto che parte della causa è dovuta proprio alla stessa Nato che ora piange e urla e si dibatte, come si risponde? Le liberalcrazie d’Occidente, per l’ennesima volta, in tempo di difficoltà non sono in grado di dare risposte adeguate. La delegittimazione assoluta della politica di fronte all’economia ha trasformato l’arte del vivere insieme nella tecnica burocratica dell’amministrazione. Abbiamo strutture che funzionicchiano quando va tutto bene, ma in situazioni di collasso è come assistere al surreale dialogo tra due sistemi incompatibili: l’irrealtà su cui abbiamo costruito la nostra società e la cruda realtà della vita e della storia. L’ideologismo di tardo millennio sulla fine della storia, il trionfo dell’irrealtà, si è vistodi volta in volta infrangersi sugli scogli dello svolgimento storico.

IL CONTO

“L’illusione è la gramigna più tenace dalla coscienza collettiva: la storia insegna, ma non ha scolari”. Gramsci

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