MONDO
-STAMATTINA INCONTRO TRA UCRAINA E RUSSIA. A mezzogiorno delegazioni ucraine e russe si incontreranno al confine con la Bielorussia, presso il fiume Pripyat. L’Ucraina va con piglio duro: “Vogliamo cessate il fuoco e ritiro immediato”. Si ipotizzano condizioni gravi da parte della Russia.
-L’UCRAINA VUOLE L’UE E LA CINA SCENDE IN CAMPO. Zelenski chiede all’UE l’annessione immediata del suo paese all’Europa. Questa sera von Der Leyen e Scholz ceneranno da Macron per prendere delle decisioni. L’Italia esclusa da questo tavolo: quando le cose si fanno serie ci defiliamo dai tavoli che contano. Nel frattempo la Cina prende netta posizione e sebbene invochi al dialogo tra Russia e Ucraina condanna come illegali le sanzioni imposte dalla Nato alla Russia, sulla stessa linea di Putin che ha allertato esercito e missilistica nucleare.
ITALIA
-DRAGHI CONTRO PUTIN. Il presidente sottolinea la posizione ultra atlantista dell’Italia intimando a Putin un immediato ritiro delle truppe. Putin spaventatissimo dal monito del Marione nazionale sembra aver deciso di smettere ogni atto offensivo, di dimettersi e di fuggire in esilio in Mongolia, diventando asceta e predicando la pace nel nome del Grande Lama.
-FIRMATA LA CARTA DI FIRENZE. Un trattato tra sindaci del Mediterraneo e i Vescovi si pone nell’ottica del dialogo interreligioso.
FABRIANO
-BASTA CON QUESTI BIRICHINETTI XDXD. In zona Conce ieri blizzettino dei Carabinieri. Gli sceriffi sorvegliano la zona Conce perché sarebbero intercorse molte segnalazioni di vandali all’opera. E giù la solita pantomima sui giovani cattivi che urlano e bevono. Tutta questa attenzione su quella zona da sempre dimenticata ha un motivo semplice. Le lamentele degli abitanti? La volontà di aiutare i giovani? Macché, difendere gli interessi dei soliti padroni che hanno investito per quel polo borghese e distante dal popolo.
SPORT
-JACOBS AD ANCONA FA IL FENOMENO. Il campione domina ancora.
L’AMARO
Oggi l’incontro tra la superpotenza e l’Ucraina rischia di risolversi in un muro contro muro. Comunque vada è probabile che la risoluzione somigli più ad una sconfitta che ad altro. Nel frattempo il mondo si muove contro la Russia e Putin parla espressamente di nucleare. Siamo ormai oltre il clima della guerra fredda. Nemmeno la crisi cubana del ’62 aveva portato un rischio vicino a quello attuale. Intanto la crisi economica dovuta alle sanzioni rischia di essere devastante nei confronti di Europa e Italia. E’ molto bello progettare la propria vita in questo mondo.
IL CONTO
“Non sempre ciò che viene dopo è progresso”. Manzoni

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