MONDO
-L’UCRAINA FA MURO: “OGGI IMPROBABILI NUOVI COLLOQUI”. Il vertice tra Kiev e Mosca dovrebbe avvenire oggi, ma le dichiarazioni non lasciano presagire nulla di buono. Zelenski accusa: “I russi vogliono cancellarci” e il premier si appella prima all’UE ribadendo l’annessione immediata, cosa sostenuta dal PPE, poi si rivolge al popolo ebraico.
-LA RUSSIA NON SI FERMA. Cadono nuove città ucraine, ormai il paese è sempre più accerchiato. Missili e convogli militari non si arrestano: stiamo assistendo impotenti all’azione di un Golia contro un Daviducolo, dinamica sempiterna delle guerre internazionali, ma stavolta sull’uscio di casa nostra. Nel frattempo le sanzioni stanno iniziando a spaccare l’economia.
-L’OCCIDENTE VERSO L’ATTACCO. Oggi nuovo discorso di Biden (che ieri ha chiamato Putin “dittatore”) mentre in Europa la situazione rischia di collassare. Sono stati infatti confermati da tutta l’unione, compresa l’Italia, gli invii di armi e mezzi militari a sostegno dell’Ucraina. Si tratta di un passo decisivo e pericoloso, di fatto una sorta di pre-attacco: mancano solo i soldati, ma Putin potrebbe facilmente interpretare questa posizione come interventismo e agire di conseguenza.
-ISRAELE HA RINNEGATO DIO. Passa sotto silenzio, gli occhi del mondo sono tutti puntati in Ucraina, ma in Palestina si registrano nuove violenze e attacchi israeliani verso il popolo palestinese. Colpisce in particolare la notizia di un manipolo di soldati ebrei che atterrano e arrestano con violenza una pericolosa palestinese di dodici anni. “Cercate la giustizia, cercate l’umiltà per trovarvi al riparo nel giorno dell’ira del Signore” (Sof 2, 3)
ITALIA
-ANCHE L’ITALIA INVIA ARMI. PROLUNGATO LO STATO DI EMERGENZA Dibattito in Parlamento e dichiarazioni di Draghi vanno verso la dura condanna e l’interventismo mediante le armi. Fuori dal coro Fratoianni di Sinistra Italiana: “Bene gli aiuti umanitari, bene il sostegno alla popolazione, ma le armi chiamano solo armi”. Lo stato di emergenza viene prolungato fino al 31 dicembre 2022 in virtù della crisi Ucraina. Qualcosa non quadra. Bene lo stato d’emergenza pandemico, ma se non intendiamo entrare in guerra o non prevediamo un’invasione, perché lo stato d’emergenza bellico?
-ALLO STUDIO MISURE PER RIDURRE LA DIPENDENZA DAL GAS RUSSO. Per evitare una vera e propria tragedia economica si pensa a delle soluzioni, ma la via è complessa. L’Algeria pare una soluzione, ma non è sufficiente e ci espone ad altri rischi.
SPORT
-COPPA ITALIA, DERBY SOTTOTONO TRA INTER E MILAN. Solo 0 a 0 a San Siro.
L’AMARO
Uno dei problemi d’occidente è la narrazione. Quella che serpeggia in questi giorni è l’ostracismo totale di qualunque cosa e soprattutto persona di provenienza russa. Un corso all’Università su Dostoevskij è stato cancellato. Come sempre si salta dalla tragedia alla farsa. Condannare il potere sempre, ma fare ostracismo su semplici persone per il solo fatto di essere russe è becero. Ma noi questo siamo: beceri.
IL CONTO
“Dio ha scelto ciò che nel mondo è stolto per confondere i sapienti, Dio ha scelto ciò che nel mondo è debole per confondere i forti, Dio ha scelto ciò che nel mondo è ignobile e disprezzato e ciò che è nulla per ridurre a nulla le cose che sono perché nessun uomo possa gloriarsi avanti a Dio” (Lettera ai Corinzi)

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