18 marzo 2022

MONDO

-BOMBARDAMENTI ANCHE A LEOPOLI, IN ZONA AEREOPORTO. IL BOLLETTINO DI OGGI. L’ultima grande città ucraina prima della Polonia, prima della Nato, all’alba si è svegliata con tre forti esplosioni. Nuovi attacchi nelle zone calde del paese, a Karkhiv 21 nuovi morti e a Chernihiv un bombardamento uccide un cittadino americano. Mariupol è una città fantasma: il 90% degli edifici è distrutto, si contano morti su morti in questo grande assedio. La Bielorussia avverte: se Zelenski non accetta gli accordi Lukashenko è pronto a scendere in campo per far capitolare il presidente ucraino.

-REAZIONI, SANZIONI E GUERRA. Mentre le delegazioni ucraine dicono che un accordo con la Russia potrebbe trovarsi in una decina di giorni, segnali di guerra arrivano proprio dagli USA. Prima Biden, in evidente stato confusionale, chiama Putin “criminale di guerra”, poi Blinken dichiara che “la Russia sta preparando un attacco con armi chimiche o biologiche. Insomma, la guerra agli USA non piace, dicono, ma sembrano sguazzarci come bambini. La Turchia spinge per un incontro faccia a faccia tra Putin e Zelenski e Xi Jinping aspetta un meeting a breve con Biden. In questo scenario, Gentiloni ipotizza sanzioni energetiche contro la Russia.

-AMERICANI E TALEBANI. Ce l’eravamo scordati? E’ successo solo questa estate, ma abbiamo già rimosso la crisi umanitaria afghana. E invece no. Zitta zitta l’Onu ha appena aperto relazioni formali con i talebani. In sostanza si tratta di un riconoscimento nemmeno troppo velato. Nel frattempo, a Mordor, pardon, in America emerge un vecchio video, anteriore a George Floyd, in cui un uomo arrestato veniva ucciso dalla polizia.

ITALIA

-LA PANDEMIA E’ FINITA. E’ quello che dice il governo però, non i numeri. Solo ieri settantanovemila contagi e centoventotto morti, un incremento notevole in sette giorni nonostante i morti siano molti e stabili. Però la pandemia è finita, l’ha detto il supereroe preferito dai bambini, Draghi. Da qui ad alcuni mesi infatti cadranno progressivamente tutte le precauzioni e ogni sistema di emergenza e dal primo maggio addio green pass. Si tornerà alla normalità insomma, ma è tempo? Non è quello che dicono gli esperti che raccomandano cautela e danno per certa una quarta dose in autunno. Del resto, soldi per continuare a mantenere questo stato di allerta non ce ne sono: mica è una guerra.

FABRIANO

-FACCIAMO SPARIRE DALLA NOSTRA STORIA QUESTI BARBARI. Anche via le conce diventa a pagamento. Quale zona verrà dopo? I mediocri supponenti continuano nella loro campagna urbanistica a caso. E negozianti, ma sopratutto residenti sono in fermento. Sì perché gli idioti non hanno nemmeno pensato a una soluzione per i residenti se non quella di pagare centoquarantacinque euro l’anno. E alle critiche, quel tronfio fantoccio risponde con saccenza e piccolezza: chi critica queste misure è fuori dalla storia. Abbiamo dato un volto nuovo alla città e avremo modo di raccontarlo. E invece no, dobbiamo dimenticarvi per sempre.

L’AMARO

E oggi inveiamo contro questi ignobili che voi avete mandato a governare la città. A maggio se ne andranno. Dopo quel momento non dovremo più parlarne, mai più. Dovremo smantellare tutti i danni che hanno fatto e ci vorrà un mandato intero. Tra dieci anni non deve restare memoria di questi mediocri imbecilli. Nascondendo dietro parole sbarazzine come hub, smart, help, desk, worklab, wordpress, ederevise, londoncalling, that’sammericanway in the Kansas City, hanno preso una città già in ginocchio e l’hanno scossa con violenza per cinque anni urlandole in faccia “RIVOLUZIONE SEMPLICEEEEE”. Adesso basta, è stato un brutto sogno. Tutto va smantellato, alla radice. Una degrillizzazione radicale della città e del dibattito politico che loro, quei poveri ignoranti e tronfi dilettanti, braccia rubate alla mezzadria, hanno avvelenato prima di ogni altro, realizzando in città e in Italia quel male senza precedenti che Berlusconi ha portato nel paese e che loro, i primi critici ruttatori da bar, hanno portato all’esasperazione.

IL CONTO

“Ciao sono Paolo, ho 25 anni, sono vegano e disiscritto alla Chiesa cattolica. Ho scoperto la politica con il documentario Zeitgeist. Mi ha fatto vedere il mondo in maniera completamente diversa, non so se lo sapete, ma in America hanno già cominciato a mettere i microchip all’interno del corpo umano”. Paolo Bernini, deputato a caso tra i grillini.

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