29 marzo 2022

MONDO

-INIZIATI COLLOQUI UCRAINA-MOSCA A COSTANTINOPOLI. In corso questa mattina un’altra sessione dei colloqui. La Turchia sempre più cerca e brama un ruolo da mediatrice. Ruolo che va oltre gli interessi umanitari, ma si pone in piena strategia geopolitica. Il terzo esercito del mondo vuole essere lo storico collante tra i due mondi. In questi giorni Mosca e Kiev sembrano aver concesso velate aperture reciproche per far terminare questa guerra strana. Tra qualche lustro cominceremo a vedersi diradare la nebbia che circonda la storia e forse comprenderemo meglio. Oggi ci auguriamo solo che questa guerra, per il bene della vita umana, termini.

-FRONTE GUERRA. VELENO E ACCUSE. Mentre sembra che Abramovic sia stato davvero avvelenato, ma dovrebbe cavarsela, oggi è ad Costantinopoli dove si stanno tenendo i colloqui. Il governo russo continua ad essere chiaro: punirà chi interferisce, ma assicura che non intende utilizzare armi nucleari. Sembra che Kiev stia recuperando alcune zone calde attorno alla capitale, come la famigerata Irpin, ma è in difficoltà altrove. Si fa più dura l’accusa di Zelenski all’Occidente. Se è vero che ringrazia la disponibilità italiana, dall’altra afferma che il protrarsi della guerra deriva da sanzioni inefficienti da parte occidentale.

-BIDEN TROMBETTA DI CUL E DI BOCCA. Il presidente gas, non Putin, l’altro, continua imperterrito la sua imbarazzante campagna controdiplomatica. Per l’imbarazzo si chieda a Pentagono e Casa Bianca, costretti di continuo a moderare e smentire parole che sarebbero adeguate a chiacchiere private, non a diplomazia geopolitica. Non solo prima sottolinea di nuovo tutto quello che aveva detto di Putin, ma poi twitta e insiste: Putin è un dittatore. Questo perché chiunque tu sia, qualunque cosa tu faccia, a settantotto anni devi stare a casa a riposare.

ITALIA

-I GRILLINI RIVOTANO CONTE. L’ex primo ministro confermato ancora alla guida del circo. Conte sottolinea il sostegno a Draghi, ma non al riarmo e alle armi. Parole, sono in campagna elettorale, non ci sprecherò troppe parole.

-LEVATE LA CITTADINANZA ITALIANA AI FASCISTI. Questa è la conclusione logica che si evince dalla proposta che infiamma il parlamento. Lega e Fratelli de staminkia in testa nel proporre emendamenti che chiariscano chi ha diritto ad essere italiano. Si propone ora lo Ius Scholae, ossia la cittadinanza a chi, giunto in Italia non oltre i dodici anni, abbia frequentato con regolarità i cicli scolastici. Dunque per i destrorsi la cultura e lo studio sono fondamentali per definirsi italiani. Levatela allora ai fascisti.

FABRIANO

-CHIUDETE I TOMBINI: TORNANO I SORCI. Ora è ufficiale. La notizia l’abbiamo data tempo fa, ma il Sorcione è tornato e con quattro liste, quattro liste di destra e di fascisti nascosti dal civismo. Tra questi spicca anche la consigliera regionale Biondi, in quanto la carica di consigliere comunale non è incompatibile con quella regionale. Pronta pronta a cavalcare ancora i voti portati dal padre.

L’AMARO

Per quanto ancora abuserete della nostra pazienza? Parafraso Sallustio, ma in maniera indegna. La sua era un’epoca in cui i peggiori erano Catilina e Metello. Ma averceli di Catilina, Dio ci mandi i Metelli! Invece qui a Fabriano, dopo l’invasione di grilli e cavallette, che hanno portato veleno e carestia, eccoli pronti, tornare dalle fogne le pantegane. I fascisti, giovani, ignoranti, ma vincenti sulla massa di ragazzi che li conoscono per le festicciole e il cibo che preparano (panem et circenses), paiono alla ribalta. L’alfiere di Antonio Merloni torna alla carica con questo voltafaccia vile, ma sapete che vi dico? Non così clamoroso. Il mio sdegno va però ancora una volta a quei pavidi sinistroidi tutti ideali e spriz all’arci, quei miseri, poveri ignoranti arroccati nei loro castelli che hanno tradito la nobiltà della dialettica interna. Vogliono cambiare la sinistra con la negazione assoluta: hanno tradito Berlinguer, Gramsci, Nenni, Togliatti, Turati, Labriola, Marx e… Hegel. Lenin e Stalin, eccoli gli unici provincialissimi e ignorantissimi riferimenti di questa sinistra da salottino, gli assistman più prolifici del neoliberismo. Se leggessero, non dico tanto, ma se leggessero i classici cui dicono di essere affezionati scoprirebbero che non c’è cambiamento se non quello che viene dalla dialettica interna. Il resto è isolazionismo, provincialismo, inconsistenza, quand’anche, ebbene sì, fascismo.

IL CONTO

“Il più grande nemico della conoscenza non è l’ignoranza, è l’illusione della conoscenza”. Hawking

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