MONDO
-MOSCA INIZIA LA TREGUA A MARIUPOL. Domani ritornano i negoziati, ma oggi, dopo l’annuncio, è iniziata la tregua alla città devastata di Mariupol. Pronti già 45 bus per il corridoio umanitario. Corridoi aperti anche in altre città. Ulteriore segnale di distenzione, ma ancora tiepido, la diplomazia in allerta. Il petrolio torna a scendere, mentre torna a livelli pre-attacco il rublo.
-NUOVO FRONTE AFGHANO, LA RUSSIA AVVERTE. Mosca, attraverso il ministro degli esteri Lavrov comunica che non accetterà la presenza Nato o dei suoi alleati vicino l’Afghanistan. Inoltre il talebano diplomatico inviato a Mosca è stato riconosciuto per la prima volta come accreditato. Che la Russia stia preparando un nuovo fronte centro-asiatico? E soprattutto, che stia pensando di tornare la potenza dominante lungo gli ex paesi sovietici dove passa la nuova via della seta?
-ATTACCO A TEL AVIV. BENNETT: “PREPARATE LE ARMI”. Dopo l’attacco terroristico di ieri a Tel Aviv, costato la vita a cinque persone, il primo ministro israeliano Bennett annuncia la creazione della Brigata della Guardia di Frontiera cui saranno affidati incarichi strategici. E dice alla popolazione: “Questo è il tempo, per chi ha un’arma di portarla con sé”. L’impressione è che quasi non vedesse l’ora, il governo di Dio, di annunciare misure più oppressive e stringenti. E bravo Israele, hai trovato il pretesto anche stavolta! L’occidente ti saluta e ti rende onore, sarà sempre al tuo fianco. Dio no perché l’avete abbandonato.
ITALIA
-CRISI DI MAGGIORANZA, IL PD MEDIA. Fa quello che sa fare meglio il Demoenrico, il principe dell’inconsistenza. Per evitare una crisi di governo, si propone da mediatore tra Draghi e M5S, ergo tra chi vorrebbe arrivare subito vicino al 2% e chi no. Tra iperatlantisti e…boh. Il Demoenrico allora ha pensato di accontentare tutti: “Rispettiamo gli impegni presi con la Nato, ma gradualmente entro il 2030”. Che in realtà non cambia nulla di fatto, ma solo di forma perché con la mossa di Draghi saremmo arrivati solo all’1,3% e non subito al 2%. Una mossa per dare sostegno a Draghi e ingannare l’unica pretesa sensata dei grillini. Come sempre quando c’è da scegliere il PD nazionale, quando e se sceglie, va dalla parte sbagliata. Colpisce la democraticità di quel sant’uomo di Draghi, secondo cui non c’è possibilità di dialogo sul 2% di spesa militare.
FABRIANO
-LA FEDRIGONI COMPRA LA FRANCESE TAEGOS. Si amplia il colosso Fedrigoni con l’acquisizione di Taegos, leader francese della carta per packaging e imballaggi. Una volta sarebbe stata una bella notizia per l’impresa fabrianese, oggi dietro ogni acquisizione c’è il pericolo di tagli e delocalizzazioni. Stiamo a vedere.
L’AMARO
Già il Covid aveva dato una bella botta in questo senso, ora la guerra ha decretato il colpo di grazia. L’emergenza climatica è l’unica vera grande sfida epocale di questo tempo e non solo la stiamo perdendo clamorosamente, ma non la stiamo nemmeno combattendo. Con i sistemi attuali una riconversione è impossibile. Senza risorse la ricerca, che pure sta facendo immensi progressi, è monca. I processi richiedono anni, soldi, dispendio di energie: non esiste una formula immediata per provare almeno a sopravvivere come specie. Però, sarò ripetitivo, se la Germania trova 100 miliardi nel giro di una settimana, l’Italia 13 e qui mi fermo, solo per il riarmo allora debbo insistere: i soldi ci sono. Arrivano ogni anno dall’UE soldi su soldi, milioni che vengono sprecati per progetti insulsi che danno da mangiare a lobby di prestanome e progettisti, progetti campati per aria per far guadagnare qualche mila euro ai promotori e con ricadute minime quando non nulle sulla cittadinanza e la comunità. Se anche solo la metà di queste risorse incrementassero il benessere sociale e assistenziale non direi nulla. Ma non si arriva neanche lontanamente a questo numero. Il potere è cieco e sordo ad ogni cosa, mangia e ingrassa fino al suo scoppiare. Solo che nel prossimo scoppio ci andiamo di mezzo tutti.
IL CONTO
“La globalizzazione è stata per il capitalismo una tappa decisiva sulla strada della scomparsa di ogni limite. Infatti permette di investire e disinvestire dove si vuole e quando si vuole, in spregio degli uomini e della biosfera”. Latouche

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