MONDO
-DICHIARATA IMPOSSIBILE OGNI TREGUA. Giornate di guerra sempre più dure. Gli attacchi russi non si fermano. Attacchi ucraini anche in Transinistria, regione filorussa indipendentista della Moldavia, e in territorio russo. Si va verso la guerra totale. Missili a bassa quota sono volati sopra la centrale nucleare di Zaporizhzhia. Nuovi obiettivi sono ora le stazioni ferroviarie e le ferrovie.
-LA GERMANIA INVIA CARRI ARMATI ALL’UCRAINA. Prima l’invio di armi, ora la Germania fa da capofila europeo per l’invio di armi sempre più potenti. Eccoci ai carri armati. E’ inutile girarci attorno, è inutile ogni parola che nasconde ideali senza principi: siamo in guerra anche noi europei. Si tratta di una guerra diversa, dagli scenari imprevedibili, ma guerra è: né calda, ma né tantomeno fredda. Il pentagono insiste con le dichiarazioni: dobbiamo indebolire la Russia: la sua capacità militare sta finendo.
-MACRON RIELETTO ALL’ELISEO: DIREZIONE EUROPA. Macron punta a due obiettivi fondamentali, uno dichiarato, l’altro più fondamentale, ma più celato. Il presidente punta alla ricomposizione dell’unità nazionale (la guerra fa bene a questo) dopo il 40% preso dalla monnezza fascista verso una direzione fortemente europeista. Questo è l’obiettivo fondamentale di Macron: far tornare la Francia la regina d’Europa, ruolo storico che da centocinquant’anni si è vista sottrarre dalla Germania. Il timore che suscitano i teutonici dotati di un arsenale spaventoso rischia di inaugurare una lotta interna all’UE per la supremazia.
-IN SLOVENIA VINCE GOLOB. Il liberale sconfigge di misura il premier conservatore uscente Jansa.
-ELON MUSK COMPRA TWITTER. Operazione da 44 miliardi. Al magnate sudafricano non piaceva come era gestita la libertà di espressione sul social. E quindi se l’è comprato.
ITALIA
-ARTICOLO UNO APRE AL PD. Le elezioni sono lontane nel tempo, ma non nelle logiche di partite. I fuoriusciti di Articolo Uno, per capirci Bersani e Speranza, aprono al PD in vista di una unità più ampia di centro sinistra. Resta il nodo grillini.
FABRIANO
-GENTE CHE CADE, GUARDIE CHE FIUTANO LO SBALLO. Queste ormai sono le uniche notizie relative alla nostra povera città da quanto il circo di pagliacci ha deciso di tirare i remi in barca. E da una parte meno male, almeno da inutili e dannosi si è registrato un netto miglioramento: inutili e basta. Tanto nemmeno i loro genitori sono disponibili a candidarsi sotto i vessilli delle cinque stelline. L’augrio di cuore è che quando tra non molto parleremo di cinque stelle ci verranno in mente solo hotel che non possiamo permetterci, ristoranti in cui si mangia tanto bene quanto poco e i cornetti Sammontana.
L’AMARO
Ieri secondo quella furbacchiotta della Meloni era la festa della libertà, e allora via di “viva la libertà” sui social. Ormai il nostro paese puzza di ignoranza e fascismo da bar ed ecco che proprio la ricorrenza che garantisce agli imbecilli di manifestare la loro imbecillità pubblicamente è diventata occasione per polemiche. Tra chi fa noiosi e astorici parallelismi tra l’Ucraina e l’Italia della resistenza, come se ogni evento dovesse essere legittimato dalla storia (ma Nietzche al liceo non se lo ricorda nessuno?) e tra chi invece imbruttito afferma di non festeggiare il 25 aprile (però a lavorare comunque non ci vanno, non sia mai… va bene dai alla sbraciolata ci vengo, ma tengo le braccia incrociate), ormai tutto quello che tocchiamo è banale spazzatura. Eppure, per quanto siamo un popolo di idioti, è bello poter avere la libertà di esserlo. L’unico peccato è non aver ancora interiorizzato che il fascismo non è un’opinione tra tante, ma un crimine che va debellato ad ogni costo.
IL CONTO
“Quando tra gli imbecilli ed i furbi si stabilisce un’alleanza, state bene attenti che il fascismo è alle porte”. Sciascia

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