ITALIA
-LA GUERRA INFIAMMA LA CAMPAGNA ELETTORALE. Proprio nel giorno in cui Mattarella ribadisce il sostegno italiano a Kiev, legittimando la difesa ucraina contro una Russia definita “brutale”, la campagna elettorale dei leader fa parlare per le posizioni prese all’inquietante meeting di CL a Rimini. In particolare Salvini sconfessa l’utilità delle sanzioni alla Russia scatenando le ire del Demoenrico e Di Maio, convinti sostenitori di Kiev. Il dibattito tra i candidati ha comunque sottolineato ulteriormente l’inadeguatezza degli attuali leader nei confronti di qualsivoglia realtà. Nel frattempo la crisi energetica sta affamando imprese e famiglie che cominciano a non essere più in grado di sostenere le spese.
-LA SCUOLA AL CENTRO. SI FA PER DIRE. Grande attenzione al tema della scuola, ma come al solito nella direzione sbagliata. La scuola italiana oggi è un mostro di Frankenstein fatto di taglia e cuci e pezze tutt’altro che sistematiche. La scuola necessita di una riforma strutturale nell’organizzazione e nei contenuti, ma non bolle nulla in pentola. Da una parte meno male, non oso immaginare una riforma scolastica depensata da questi scellerati, d’altra parte parlare di scuola promettendo un aumento degli stipendi in cinque anni e l’aumento dell’obbligo fino a 18 anni mi pare almeno riduttivo.
MONDO
-NON SI FERMA IL TERRORE NUCLEARE. Continua la battaglia di Zaporizhzhia attorno alla centrale nucleare più grande d’Europa. Ieri i russi hanno fatto due morti. Il rischio che la situazione sfugga di mano è sempre più grande con il rischio di conseguenze devastanti per tutto il continente.
-NATO, CANCRO DELL’UMANITA’. Il segretario generale della Nato Stoltemberg, lo zerbino degli USA che tanto si è battuto perché l’UE sostenesse con armi e denaro l’Ucraina adesso fa lacrime di coccodrillo, affermando che l’UE questo inverno pagherà un prezzo molto alto per il sostegno a Kiev. Il complottiamo è il male dell’informazione, ma risulta difficile non credere che gli USA, afflitti da immani problemi di politica interna, non stia usando questo pretesto della guerra lontana come arma di distrazione di massa interna e al contempo, attraverso la Nato, come strumento per indebolire drasticamente l’alleato europeo.
FABRIANO
-PAURA PER MERLONI, IL CAGNOLINO CORRE DA LUI. Brutta caduta in Sardegna per l’ultranovantenne Francesco Merloni, ricoverato d’urgenza a Torrette e ora fuori pericolo. Non appena avvenuto il fattaccio, Pluto, il Demoenrico in persona, subito è corso all’ospedale per vedere come stesse il padroncino. Abbiamo trovato il modo per svegliare il Demoenrico. Basta far inciampare i padroncini che eccolo tutto bello pimpante prestarsi alla carica.
SPORT
-JACOBS, IL CAMPIONE DI CRISTALLO. Una settimana di stop e terapia per il campione olimpico, tornato in gloria negli scorsi europei dopo un ulteriore lungo stop.
-CHAMPIONCINA, I QUALIFICATI. Ai gironi di Champions si qualificano Maccabi Haifa, Benfica e Viktoria Plzen.
L’AMARO
Il 24 agosto è una data che tutti noi abitanti dell’Appennino centrale ricorderemo a lungo. Sono passati sei lunghi anni dalla prima scossa (6.0 di magnitudo) di quel poderoso sciame sismico che si è abbattuto nella zona tra l’alto Lazio e le basse Marche. Un triste anniversario che culminerà il 30 ottobre con quella devastante scossa mattutina impossibile da dimenticare. Ciò che amareggia e fa arrabbiare è che, da Camerino in giù, il tempo si è fermato. Andate a Visso, ad Accumoli. Sono paesi fantasma, scomparsi. Dopo sei anni di chiacchiere e nulla assoluto. E questi cani pieni di pulci hanno il coraggio di chiedere il loro voto a queste persone? La maggior parte dei quali sei anni fa era già da tempo lì, nei luoghi che contano. Nessuno però ha fatto niente e ancora oggi si gioca allo scaricabarile tra regioni, province, Europa e Stato. Siete meno che il nulla.
IL CONTO
“Non siete Stato voi, che rimboccate le bandiere sulle bare per addormentare ogni senso di colpa”. Caparezza

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