LA SETTIMANA POLITICA
-LA MAFIA SI SFREGA LE MANI. Salvini, ministro per le infrastrutture, ha annunciato che entro due anni cominceranno i lavori per il ponte sullo stretto. Posto lo scetticismo che abbiamo sull’effettiva realizzabilità di un tale maestoso progetto in questa fumettistica parodia macchiettistica di Mordor che chiamiamo Italia, di due cose siamo certi. La prima è l’intervento delle mafie in appalti, gestioni e costruzioni di questa opera, il più grande progetto d’ingegneria della Repubblica. Sarà una grande e sporca divisione a ribasso di tangenti, soldi e mazzette e la sciatta superficialità di Salvini sarà il grande velo nero sulla corruzione. L’altra certezza è la scarsa qualità dell’opera, un ponte che nascerà certamente già vecchio e fatto con materiali scadenti. Sarà come una bomba ad orologeria sulle vite di tanti.
-VERSO LE REGIONI AUTONOME. Calderoli è legato alla vecchia legge elettorale auto definita “porcellum”. Lo stesso soggetto è delegato alle autonomie, tema centrale di un progetto di riforma del nostro statuto. Si vuole rendere più forte l’autonomia delle regioni a scapito dello stato centrale. Morale della favola? E se Lollobrigida rassicura dicendo che “nessuna regione sarà lasciata indietro” noi ribattiamo “scusa non richiesta, accusa manifesta”.
-IL PD ALLA RICERCA DELLA VALLE INCANTATA
Il 19 febbraio è stato scelto come giorno delle primarie del Pd. Gennaio è il termine massimo per consegnare le candidature. Reggere il confronto del Demoenrico, che vanta un quarto del carisma di Piedino, il dinosauro del cartone animato, non è semplice. Chi condurrà questa versione sfigata della Compagnia dell’Anello verso la Valle Incantata? I profili di alta levatura politica e di carisma sono più rari dei capelli di Bonaccini, possibile candidato ed effettivamente profilo stimato e di frangia sinistrosa. Il Congresso sembra più svoltare sulla Schlein, l’emblema esatto del Pd: qualcosa di profondamente borghese e liberale che si nasconde dietro una bella mascherina di diritti e fiorellini.
LA SETTIMANA MONDIALE
-G20 CRONACA DI UNA CHIACCHIERATA. Sì perché alla fine questo è. Il niente irrilevante, contenuto rimasto alla politica quando ha scelto di diventare la sguattera di Domina Economia, è al centro di tutto. Dobbiamo, bisogna, si faccia. Una bella convention tra i grandi, ormai un misto tra una passerella mondiale e un’occasione per bombaroli anarchici. Rilevante è il ruolo del presidente cinese Xi, che ha manifestato interesse ad allacciare rapporti economici più saldi con i grandi del mondo, Italia compresa.
-CHE SARVATA!
Un attimo ci siamo spaventati tutti quando tra il 15 e il 16 novembre un missile ha ucciso due persone in territorio polacco. Un bel segnale c’è al di là dei complottisti. Alla prova del nove sembra che la Nato non sia così felice di entrare direttamente nel conflitto. Direttamente, si intenda, perché nel conflitto ci siamo già con i panni e tutto. Persino Russia e Usa sono corsi a stemperare la situazione. L’unico agguerrito e assatanato che urlava al russo al russo è rimasto il giudeo ucraino, a cui questo incidente non è parso vero.
-NO, AMORE MIO, NO E IL RITORNO DI TRUMP
È un po’ questo l’esito dell’incontro tra Biden e Xi Jinping. I due hanno ribadito un programma comune basato su tre no: no ad una guerra fredda USA-Cina, no alla guerra atomica, no all’invasione imminente di Taiwan. Poi magari ne riparliamo. Nel frattempo quell’esperimento nucleare mal riuscito di Trump ha annunciato la sua ricandidatura alla Casa Bianca, ma ormai nei Repubblicani ha la serpe in seno e non gode più di quel consenso assoluto.
-ATTENTATO IN TURCHIA, L’OMBRA DEL SULTANO
A Costantinopoli è esplosa una bomba sul lato europeo della città. Il bilancio è terribile: sei morti e ottantuno feriti. Erdogan, il vero grande ragno tessitore di quest’epoca, accusa subito il PKK, gruppo dei curdi ribelli, baluardo contro quei dislessici dell’isis, da tempo vittime di soprusi e stermini da parte dello stato turco. Questi però negano. La vicenda è oscura, ma un’azione da parte dello stesso stato turco per legittimare soluzioni finali non sarà vera, ma nemmeno è un’ipotesi da fantascienza.
LA SETTIMANA FABRIANESE
-L’AMIANTO COME IL MOVIMENTO 5 STELLE
Nel senso che presto farà a Fabriano la stessa fine. Il grande mostro abominevole, tossico oltre misura e in forte contrasto con la tradizione e la storia della città (ci si perdoni l’equivoco: non stiamo parlando dell’ultima giunta grillina, ma del grande stabile tra Via le Povere e Santa Caterina, avanti il ristorante “Hortus”) sarà smantellato. Finalmente una zona importante del centro storico sarà bonificata.
LA SETTIMANA ECONOMICA
-BEZOS COME MADRE TERESA, MA CON IL MITRA
Il padrone di Amazon fa gli occhioni da cerbiatto, promettendo di donare metà del patrimonio in beneficenza. Con l’altra mano però fa licenziare 10.000 dipendenti. La beneficenza pulisci coscienza del capitale.
-GOVERNO AL LAVORO PER FAVORIRE MAFIE ED EVASORI
Si cerca sempre del resto di favorire se stessi. La nuova manovra economica, unita ad una nuova sessione di pace fiscale (provate poi, voi poracci, a presentare un ISEE sbagliato a causa di un commercialista le cui braccia sono rubate ai campi, poi parlatemi di evasione), aumenterà il tetto del contante a 10.000 euro e eliminerà tasse sul rientro dei capitali dall’estero sotto i mille euro.
LA SETTIMANA SPORTIVA
-MONDIALI AMARI
Sta per iniziare il mondiale di calcio nel paese che non nomineremo. Amaro per noi italiani che dobbiamo accontentarci di qualche amichevole qua e là. La serie A si ferma con una classifica sempre più fitta con l’unica fuga del Napoli a +8.
L’AMARO
Mi amareggia quando viene data visibilità e facoltà di parola a persone che utilizzano questi bei ditti per vomitare imbecillità. Mi infastidisce soprattutto la totale mancanza di senso e la banalizzazione a cui vengono ridotte delle giuste e importanti battaglie sociali. Emma Marrone si lamenta perché in Italia, parole sue, ci vuole anche un uomo per avere un figlio e quindi avrebbe conservato il suo tessuto ovarico per avere un figlio senza un uomo. Ora questo potrebbe essere anche un problema serio, se la persona in questione fosse omosessuale. E ci sarebbe anche poco da scherzare e giocare a riguardo. Io non entro nel merito. Il caso di Emma Marrone piuttosto mi pare, oltre che becero marketing, di una idiozia e di una confusione angoscianti. Comprendo che sia un concetto difficile da comprendere, ma la cantante dovrebbe considerare il fatto che un figlio non è e non può mai essere un prolungamento del nostro egocentrismo.
IL CONTO
“Non c’è tiranno impietoso come il dolore, non c’è despota crudele come la confusione”. Stephen King

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