19 gennaio 2023

MONDO

-SI IMPICCHI L’IRAN. La magistratura del paese che un tempo fu la nobile Persia difende l’impiccagione delle spie inglesi come “esempio della forza del nostro sistema giudiziario”. Invece è l’ennesima dimostrazione che gli esseri umani hanno tutti pari dignità e in essa si fonda la loro uguaglianza, non lo stesso accade con le culture del mondo, non si offendano i terzomondisti dai loro divani. Vi sono culture che non sanno cosa farsene della dignità umana. Dal lato occidentale del mondo non siamo giunti ad un livello tale da poter fare la morale a nessuno, anzi: se questa terra è alla fine i meriti vanno imputati alla perversione della cultura occidentale. Non cercate però altrove di meglio: c’è solo puzza di cancrena.

-SI DIMETTE LA PREMIER DELLA NUOVA ZELANDA. Questa volta non c’è alcuno scandalo politico: semplicemente Arden, la quarantaduenne ex presidente del paese, dichiara di essere “esausta” e non in grado di proseguire questo in carico per altri cinque anni. Le aspetta una un bel periodo sabbatico in cui può occuparsi di lei. Un bel segnale in un mondo che ci impone fredda perfezione. MA. C’è un ma grande come l’Australia. Il fatto è che ci sono miliardi di persone che lavorano, occupandosi di faccende umili e non, che purtroppo non possono permettersi di piangere presso il datore di lavoro con gli occhioni da cerbiatto affermando di prendersi un periodo perché sono esausti.

-SI INDAGA SULLA CADUTA DELL’ELICOTTERO. Il governo ucraino indaga sulle cause della caduta dell’elicottero. Nel frattempo continua la campagna di Zelensky per continuare ad ottenere approvvigionamenti bellici.

ITALIA

-LIBERTE’, EGALITE’, FETITE’. Sì perché nel pacchettone di riforme disastrose presentate da quei mattacchioni dell’aereo più pazzo del mondo compare anche un riferimento ai diritti del nascituro e scoppia la polemica. Al di là delle opinioni personali a riguardo, verso le quali non nutro nessun interesse, è fattuale che lo Stato deve garantire la convivenza laica delle diverse convinzioni, religiose e non. Per questo motivo non può introdurre un decreto di questo genere. Lo Stato deve poter garantire uguali libertà sia a chi è contrario sia a chi è favorevole all’interruzione della gravidanza. Le convinzioni personali degli individui, nella vita pubblica in uno Stato sano (non è questo il caso), quanto i rifiuti organici negli eco-smaltitori.

-TUTTI PAZZI PER MESSINA DENARO. La notizia della settimana, forse del mese o anche dell’anno. La cattura del boss è alla ribalta ovunque. Approfondimenti sui suoi covi, sul costo del suo outfit, su chi è, chi non è, i suoi amici. E intanto il governo dei mattacchioni lavora e non lavora per noi, ma per la classe finanziaria. Solo che noi siamo attenti al giacchetto del mafioso, a chiederci se i feti abbiano diritti o no, a Gerry Scotti.

TALENT SCOUT

Salito alla ribalta negli ultimi giorni per l’interessamento della Juve, parliamo del talento dello United Alejandro Garnacho, passaporto Argentino-Spagnolo classe 2004. Garnacho è un ala offensiva straordinaria, capace di giocare agevolmente su entrambe le fasce. Per ora conta solo otto presenze in Premier, un gol e due assist, ma il talento sembra più che promettente. Il ragazzo si è distinto con una rete anche in Europa League in solo quattro comparse, non da titolare. Più che al gol Garnacho sembra affezionato all’assist, avendone collezionati ben 6 i 19 presenze. Cresciuto nel vivaio dell’Atletico Madrid, ha grandi doti tecniche, è molto veloce e possiede un dribbling che fa ben sperare.

L’AMARO

Liliana Segre afferma che ad Auschwitz non si va in pelliccia e ha ragione. Ho visitato il campo di sterminio qualche anno fa ed è stata un’esperienza orribile. Stiamo correndo il rischio che Auschwitz diventi quello che non è. I campi di concentramento e di sterminio sono ancora lì come meta di pellegrinaggio, per metterci di fronte agli abissi umani. Una sorta di memento: ricordati chi sei e quindi chi puoi essere. L’esperienza fu orribile perché mi sembrava di essere al parco di Fabriano gli ultimi giorni di maggio, quando le scuole ormai sono quasi chiuse. Risate, selfie, grida, ragazzini che si chiamano l’un l’altro. Certo, non sto dicendo che bisogna entrare lì con quelle facce ipocritamente contrite che facciamo quando andiamo a fare la comunione, ma quantomeno che si resti aperti al rispetto di quel luogo che trasuda significato. Ma che chiedo? Chiedo troppo alla società del poco.

IL CONTO

“E’ una malattia. La gente ha smesso di pensare, di provare emozioni, di interessarsi alle cose; nessuno che si appassioni o creda in qualcosa che non sia la sua piccola, dannata, comoda mediocrità”. Yates

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