MONDO
-NON LO SO, RICK… MI SEMBRA IL TITANIC. Pochi minuti dopo lo scadere delle ore di riserva previste dal sottomarino Titan, all’improvviso i media statunitensi dichiarano di aver trovato i rottami. Il Titan è imploso a causa dell’immane pressione a cui dovrebbe aver avuto resistere. I tempi sembrano strani. I media mondiali ci hanno tenuti incollati alle notizie sul Titan per quattro giorni, in un perverso conto alla rovescia. Notizia di questa mattina dice infatti che i detriti sono stati trovati ben prima dalla marina, appena iniziate le ricerche, ma i media hanno atteso perché anche la morte sia spettacolo, circo offerto alle folle bramose di una intensa telenovela per dimenticare il grigio vuoto della propria vita.
-FACCIAMOCI UN BIDEN. Il leader americano sempre più meravigliosamente adeguato nel rappresentare il suo popolo. In questi giorni fanno parlare i suoi movimenti in politica estera. Mentre gli USA stanno rafforzando la propria partnership con il gigante indiano, dall’altra i rapporti con la Cina si fanno sempre più asfittici. Siamo ai ferri corti. Dopo giorni di missione diplomatica del Segretario di Stato Blinken a Pechino in cui si erano ottenuti dei risultati, il Bidet mondiale, totalmente a caso, definisce Xi Jinping un dittatore. Sia chiaro, dittatore lo è. Ma questo ha cancellato gli sforzi di Blinken e reso l’aria sempre più calda nel Pacifico.
-I RUSSI, CHE CATTIVONI! L’Onu ha lanciato l’arma definitiva. Adesso per Putin è finita. L’Onu ha infatti ufficialmente aggiunto le forze armate russe e i suoi ufficiali nella “lista della vergogna”. Se fossimo in un cartone animato andrebbe anche bene. Ma ormai le Nazioni Unite sono la parodia di se stesse, un apparato inutile di burocrazia liberal-democratica che serve solo a mantenere la carrozzeria pulita. Nel frattempo Kiev usa lo spauracchio centrale di Zaporizhzhia. Secondo loro infatti, i russi sarebbero pronti ad un attentato nucleare. Leggi: “Mandate gli aerei in fretta, che dobbiamo arrivare a Mosca”.
ITALIA
-MES A’ CHE VE SALUTO. Nel governo del post-Berlusconi la maggioranza appare sempre più arroccata. Lo scontro importante è sempre sul MES. Il parlamento spinge per l’utilizzo del Fondo europeo, ma la maggioranza fa blocco e tenta di sabotare. Meloni ha rinviato il CdM per cinque giorni a causa di problemi personali. Il problema è anche il grande imbarazzo provocato dall’inchiesta su Santanché e la sua campagna vergognosa per promuovere il servizio turistico. Per chi non lo ricordasse parliamo dei 9 milioni dati per realizzare la campagna Open To Meraviglia, che l’intelligenza artificiale faceva meglio con 15 euro. L’opposizione chiede le dimissioni. Ma figuriamoci.
-L’ITALIA E’ UNA REPUBBLICA FONDATA SUL LAVORO. Anche se sarebbe stato più corretto scrivere sui lavoratori, ma va bene, poi i liberali avrebbero rovesciato i tavolini. Fatto sta che di lavoro se ne parla poco e male. Quella che dovrebbe essere la principale delle battaglie e l’unico vero e primario sacrosanto diritto che la sinistra dovrebbe difendere, rimane sempre sotto traccia. In questo momento, non se ne parla, ma è fermo al Senato il DL lavoro. Forza Italia in questo contesto sta votando insieme all’opposizione. In questo caos, quali sono i suoi punti principali? Eccoli: 1)Assegno di inclusione, nuovo strumento di sostegno economico alle famiglie con ISEE fino a 9.360 euro (Sostituirà il reddito di cittadinanza); 2)Supporto per la formazione e il lavoro dal 1 settembre 2023 per componenti tra 18 e 59 anni dei nuclei familiari con ISEE non superiore a euro 6.000 annui; 3)il rafforzamento delle regole di sicurezza sul lavoro (ci viene da ridere); 4)incentivi per i datori di lavoro che assumono giovani disoccupati con lo sgravio del 100% dei contributi (contrattini a tempo determinato senza rinnovo per non pagare le tasse? HERE WE COME); 5)ulteriore taglio del 4% al cuneo fiscale; 6)Prevista anche la riduzione delle sanzioni amministrative in caso di omesso versamento delle ritenute previdenziali (sorrido sotto i baffi).
FABRIANO E DINTORNI
-E GIRA GIRA L’ELICA, ROMBA IL MOTORE, QUESTA E’ LA BELLA VITA, LA VITA BELLA DEL DIRETTORE. Cosa fanno oggi i manager d’azienda, i padroni, i capoccia per ripulire la loro faccia e dare l’idea di “vision builder-powerup-goyoungpeople-comeonFC,comeon”? Oggi va di moda promuovere corsi di formazione per giovani e giovanissimi, entrare nel cervello dei ragazzini per riempirlo della loro spazzatura liberale. Lo fa da qualche tempo Confindustria, lo ha lanciato adesso il direttorissimo dell’Elica. Elica Business Game. Let’in in the future, AMAZING, AMAZING, COME ON FC!
-LE MARCHE AL VOTO. GODO. Ieri e oggi hanno votato nelle Marche alle amministrative ben 15 comuni tra cui Ancona. La notizia è che alle 12 di ieri aveva votato il 12,98% degli aventi diritto. Perché questa è la fine che fanno tutte le democrazie liberali rappresentative. Crollano sotto il peso dell’indifferenza e della burocrazia. Il popolo ridotto a gregge non è più in grado e non ha più l’intenzione di esprimere un voto che, lo si dice a malincuore, non significa assolutamente più nulla. Pertini diceva che preferiva vivere nella peggiore delle democrazie che nella migliore delle dittature. Come invecchierà questa frase nei prossimi decenni?
LA BUONA NOTIZIA
L’Italia nella Top 10 della migliore qualità delle acque balneabili. Infatti l’89,6% di tutta la nostra costa presenta uno stato ambientale definito eccellente. è un risultato straordinario se si pensa alla conformazione del nostro paese e alla lunghezza delle nostre cose. Nella top 3 troviamo al terzo posto Cipro con il 99.2%, l’Austria (contano anche i laghi e i fiumi) con il 96.9% e la Grecia con il 96.6%. Buone vacanze allora!
L’AMARO
In Europa stanno lavorando per un nuovo impegno per le migrazioni, ma sarà l’ennesimo vuoto desolante. Mentre l’implosione del Titan è diventato una telenovela (tra quanto una serie Netflix sul tema?), nel Mediterraneo sono ancora caldi i corpi di quasi 700 uomini e donne, tanti dei quali bambini. Non voglio fare benaltrismo, penso che ogni vita umana racchiuda in sé il valore di tutti e otto i miliardi che siamo (Santo Dio, siamo troppi). Questo mi fa pensare all’assuefazione alle pessime notizie a cui siamo indotti. Ve lo sconsiglio, ma fate la conta, in una settimana, di quante morti sono mediamente riportate sui telegiornali. Di quante emergenze ci sono calzate sulla faccia come se avessimo di fronte un immenso clown liberista pronto a lanciarci torte di sterco. Siamo in uno stato di allarme perenne, di crisi strutturale, di mancanza di prospettive. Ma davvero è così, oppure è la forma mentis a cui, almeno noi, fin da bambini siamo stati indotti? E come pensare qualcosa di diverso quando nuotiamo in questa angoscia come i pesci nell’acqua del mare?
IL CONTO
Questa frase è per te, che sei arrivato fin qui e che per mesi non hai potuto leggermi:
“Quando io ti scrivo, significa che mi manchi. Quando però io non ti scrivo, significa che sto aspettando di mancare a te.” – Anonimo
Bentornato!

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