MONDO
-FRANCIA SOTTO ASSEDIO. Dopo l’uccisione a Nanterre di Nahel, giovane manifestante, da parte di un poliziotto, le proteste si sono fatte violentissime in tutto lo stato. Macron costretto di nuovo in una riunione di crisi, ma sembra difficile fermare il dilagare degli scontri. Il Presidente ha dovuto lasciare velocemente il vertice UE attualmente in corso. Sono infatti in campo migliaia di gendarmi senza però trovare un argine. A Marsiglia, dopo l’incendio di una nave è stato evacuato il porto, mentre a Parigi e in altre città si registrano saccheggi, razzi contro autobus, insomma una vera e propria guerriglia urbana senza posa da almeno tre giorni.
-LA VENDETTA DELLO ZAR. La reazione di Putin al tradimento della Wagner di Prigozhin è esattamente come lui: lenta, silenziosa, ma spregiudicata e inarrestabile. Il plotone non prenderà infatti più parte alla campagna di Ucraina e Prigozhin sarebbe confinato in Bielorussia, ma non si sa nulla di più. Mosca dice di non sapere dove sia e non è chiaro nemmeno se sia detenuto ufficialmente o no. I servizi segreti rivelano che non sia in stato d’arresto, ma sotto interrogatorio. Putin, forte di questa disfida, torna a farsi vedere in pubblico e lancia frecciate di disprezzo verso la missione diplomatica di pace del cardinal Zuppi.
-LA PAROLA CHE SCOTTA. Di qualche giorno fa è la notizia di un rogo del Corano in Svezia. La manifestazione, avvenuta davanti a una moschea, è stata anche autorizzata dalle autorità per paura di ritorsioni terroristiche. Reazioni di dura e cruda condanna si sono levate da tutto il mondo arabo, ambasciate ufficiali si sono rivoltate contro la Svezia causando un incidente diplomatico. Dall’Egitto, agli Emirati Arabi, fino al Kwait, alla Siria e agli Hezbollah di Beirut. Questo è molto interessante. Davvero è affascinante. No, non avrei bruciato quel libro e nemmeno sono contento che sia accaduto. Risulta però singolare come questi stati criminali e violenti siano così interessati alle sorti di un libro fantasy di qualità mediocre rispetto alla salvaguardia dei diritti fondamentali della vita umana.
ITALIA
-MES-ONO ROTTO I COGLIONI. Questa è la notizia delle ultime settimane. Al governo non piace il MES, alle opposizioni sì e litigano nell’emiciclo di Montecitorio. Fine. Attualmente è in corso una seduta in cui il governo ha proposto di congelare il discorso MES per quattro mesi. Per il resto niente di rilevante e sono anche contento perché sto inutile paese non merita di essere considerato. Sono anche tentato di riportare d’ora in avanti solo notizie provenienti dal mondo, dove si svolge la storia. Perché l’Italia ha voltato le spalle alla storia, è come un malato di nervi, come quei traumatizzati che sono tornati dalle trincee della prima guerra mondiale, rinchiusi in uno stanzino bianco a guardare una parete bianca e a piangersi addosso.
FABRIANO E DINTORNI
-E LO STESSO VALE PER STA MONNEZZA DI CITTA’. Sì perché è la manifestazione più gustosa della provinciale mediocrità che affligge ogni singola cosa, da Livigno fino a Pantelleria. Mi rifiuto di dare la notizia della mozione comunale dei fascistelli sulla rotatoria alla Pisana o della proposta del Pino Daniele nostrano di mettere più giochi ai giardini pubblici. All’alba c’è stato un terremoto, 3.3, a Bolognola sui Sibillini.
L’AMARO
Quello che sto per scrivere attualmente è una notizia che in Italia uscirà domani. Si tratta di un’inchiesta europea pubblicata da Politico. Abbiate la pazienza di leggere perché oggi c’è poco da ridere. In sedici ospedali italiani si utilizzano farmaci anti-tumorali scadenti per curare i bambini, ossia non approvati dall’Unione Europea né dall’Italia. Il problema? Siamo in quella linea sottile tra il legale e il non sottoposto a legge, quindi propriamente non siamo dinanzi ad un illecito. Il farmaco è il Celginase, viene dall’India e nel 2018 è stata autorizzata la sua importazione perché in quel momento particolare vi era carenza di farmaci e non c’erano alternative. Ciò è avvenuto alle spalle delle autorità di controllo, ma in maniera perfettamente legale, perché i medici possono importare anche farmaci non approvati in caso di mancanza di quelli approvati. Dal 2018 poi, dopo che la diffusione di farmaci approvati è tornata a livelli normali, alcuni ospedali hanno continuato ad usare quello stesso farmaco scadente. Perché? Perché è molto meno costoso e fa risparmiare l’Azienda ospedaliera. Molti bambini hanno quindi continuato ad assumere un farmaco che, oltre ad avere meno efficacia, presenta anche molti effetti collaterali che compromettono la salute di chi li introduce nel proprio corpo. Tra gli ospedali che hanno importato Celginase, secondo Politico ci sono: l’Azienda USL di Ferrara, Ospedale Città della Salute di Torino, Istituto Nazionale Tumori di Milano e l’Ospedale Civile di Brescia, i quali hanno dichiarato di aver rispettato ogni legge e di aver agito nel miglior interesse del paziente. L’Azienda Ospedaliera di Pisa invece ha detto che è stato importato per un solo paziente, mentre la Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Basta ha negato ogni cosa. Dietro tutto questo si nasconde ancora un problema annoso e vomitevole di cui mi sono occupato da parecchio: il vituperio fatto alla persona nell’aver trasformato l’Ospedale in Azienda Ospedaliera. Soggiogare un servizio statale essenziale come l’Ospedale alle logiche aziendali (io sputo e defeco sulla tua tomba, Margherita Tatcher, possa la tua anima non trovare mai pace), significa in sostanza commettere un crimine contro l’umanità, piaccia o meno. Significa sottomettere la persona al profitto. Questo è deplorevole anche quando accade nel mondo aziendale e delle imprese, ma se legato a un servizio statale diventa ancora più becero, brutale, inaccettabile. L’Ospedale che deve ragionare come Azienda smette di essere Ospedale nel suo fine. E quindi trovare farmaci e armamenti più scadenti, ma convenienti, diventa un’intelligente strategia di concorrenza. Far lavorare per turni fuori da ogni logica i lavoratori di ogni livello in questo settore con delle paghe che in Germania considerano da terzo mondo, diventa una precisa scelta di mercato. Dov’è la sinistra in tutto questo? Perché non sento parlare di battaglie di questo genere? A me non fa paura la destra che si comporta da destra, che deve fare? Piuttosto provo orrore per una sinistra che non si comporta da sinistra. E questo deve dirlo uno che sul socialismo ci ha sputato sopra da un anno?
IL CONTO
“La dignità non consiste nel possedere onori, ma nella consapevolezza di meritarli.” Aristotele

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