MONDO
-DRONI SU MOSCA. Questa mattina attorno alle quattro sono stati abbattuti dei droni provenienti dall’Ucraina nella zona di Mosca. In particolare è stato colpito un palazzo della base aerea di Kubinka. I russi parlano di attacco terroristico, rifiutando categoricamente di utilizzare la parola guerra per atti interni al loro territorio. Di fatto l’operazione ucraina si è risolta nel nulla. Non sono stati prodotti effetti rilevanti se non quello, psicologico (ed è tutto) che grida in faccia a Putin: “Possiamo arrivare dentro casa tua”.
-GUERRA E PECE. Perché il futuro è nelle mani di gente indegna che porta alto sulla testa il vessillo della rovina. Compare un nuovo audio di Prigozhin in cui dichiara il ritorno di quello che è rimasto della Wagner sul fronte ucraino. Non si capisce nulla però, se è lui oppure no. O ancor più importante, in che stato sia. A complicare faccende già complesse ci si mette l’ex primo ministro Medvedev che parla di un apocalisse nucleare “abbastanza probabile”. Secondo il russo staremmo vivendo una crisi ben peggiore di quella cubana e su questo ha ragione. Perché a quel tempo in campo c’erano uomini del calibro di Kennedy, Chruscev, Castro. Condannabili e deprecabili in certi aspetti senza dubbio, ma di alta caratura. Oggi abbiamo burattini e pupazzetti, mediocri assurti a principi del mondo.
-SI PLACA IL FUOCO IN FRANCIA, SI ACCENDE IN ORIENTE. In Francia, dopo giorni di violenze sembra essersi placata la rivolta. I sindaci, riuniti in un raduno si dicono ancora scossi. Questo caso ha mostrato al mondo le ferite profonde del grande paese europeo. Un paese che sta vivendo nella fase più critica del suo post-colonialismo, nel quale le differenze etniche si stanno radicalizzando. Negli ultimi giorni infatti erano scesi in campo anche dei miliziani di ispirazione fascista in difesa della patria francese. Questa rivolta è finita, la situazione invece resta pericolosa. Ma non quanto lo scenario che si sta aprendo nell’estremo oriente. Il Giappone è infatti pronto a tornare la grande potenza che fu prima della disfatta del ’45. Sono anni che, con l’aiuto degli USA, il paese sta aggirando l’articolo della costituzione che impedisce di partecipare a guerre. Qualche mese fa infatti, il presidente ha annunciato un programma straordinario di riarmo pari al 2% del PIL, ossia più di 300 miliardi da investire nell’esercito. Sono state già fortificate le isole più vicine a Taiwan e lo sbocco cinese verso il Pacifico. Lo scacchiere si prepara, le pedine sono in posizione.
ITALIA
-LA STABILITA’ DEL FRANCIO. Meloni parla dell’Italia come del paese più stabile dell’Eurozona. La nostra crescita è solida e affidabile. Sempre la solita crescita che si affida a parametri inaffidabili e fasulli come il PIL. Ma il nostro paesello è stabile soltanto perché composto da gente addormentata da anni di provincialismo in ogni campo, in quell’esperimento malato chiamato Berlusconismo che ci ha tenuti e ci tiene in ostaggio. La stabilità del moribondo, il rigor mortis. In realtà nemmeno nella stessa maggioranza si ha una base solida. Si stanno infatti scontrando Tajani con Lega e FdI a causa delle alleanze europee. Forza Italia non vuole abbandonare il Partito Popolare Europeo e giudica come impossibile qualunque legame con i conservatori di Le Pen, alleati invece di Lega e Fratelli d’Italia. Il Francio è un elemento chimico della famiglia dei metalli. Si tratta dell’elemento che comincia il suo decadimento dopo soltanto 21 minuti. Di fatto è l’atomo più instabile dell’Universo conosciuto.
SPORT
-WIMBLEDON OK SINNER. L’Italiano batte Cerundolo con un triplo 6-2 e passa al secondo turno. Gara efficace di Sinner, ma non particolarmente entusiasmante. Sta conservando le energie? La prossima gara sarà contro l’argentino Schwartzmann, avversario pericoloso, ma alla portata.
-U19 APRE CON UN POKER. Ottima partita contro Malta dell’Italia U19 agli Europei. Si è distinto in particolare N’Dour, a segno con un rigore.
-DIRITTI TV, LA SERIE A IN SVALUTAZIONE. I diritti tv della nostra serie non si avvicinano nemmeno lontanamente a quelli della Premier. La lega di Serie A, dopo un anno di comportamenti paralegali e milioni di disdette ha prodotto una considerevole perdita di valore di almeno 200 milioni. La prima offerta è stata considerata troppo bassa dalla Lega, ma le emittenti non sono disposte a trattare molto. L’ennesimo fallimento della gestione Gravina.
L’AMARO

Nell’ultimo periodo sta crescendo in maniera spasmodica sia l’entusiasmo sia la paura nei confronti delle varie intelligenze artificiali. Se da una parte sono uno strumento che, unito alla potenza dei nuovi computer quantistici, potrebbe rivoluzionare campi come la scienza, la medicina e la tecnologia in maniera davvero interessante. Se il timore è che l’intelligenza artificiale possa mai sostituire l’essere umano, bisogna tranquillizzare gli animi, non avverrà mai. Può essere utile qui la lezione di Hegel. Intelletto e ragione sono due funzioni profondamente diverse. L’intelletto separa, analizza, mantiene nella scissione tutti i termini in gioco. Si tratta della pura mentalità analitica. La ragione invece unifica, rilancia, tende al “di più”. Non si ferma alle divisioni astratte prodotte dall’intelletto, ma le supera. Ciò che c’è di veramente umano è nella ragione che va oltre l’intelletto, tende all’infinito, a superare i propri limiti, ad aspirare. Sono pronto a scommettere che una ragione artificiale non esisterà mai, semplicemente perché non siamo in grado di creare qualcosa di pari o superiore a noi stessi. Non va confusa la simulazione con la realtà. Qualcos’altro invece deve preoccuparci. Il fatto, ossia, che abbiamo costruito una società globale nella quale è indispensabile la sola funzione dell’intelletto, nella quale la ragione viene fatta sopire, viene indicata come inutile (foss’anche?) o addirittura viene nascosta all’umana facoltà. Guardatevi intorno. Che mondo ha prodotto la considerazione soltanto intellettuale? Altra domanda. Che ne sarà del lavoro e dell’uomo quando effettivamente la mera funzione intellettuale è svolta in maniera incredibilmente più efficace, veloce e economica da una macchina?
IL CONTO
“Tutta la nostra conoscenza inizia con i sensi, procede quindi con la comprensione, e termina con la ragione. Non c’è nulla di più alto della ragione.” Immanuel Kant

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