Il mondo è rotto. L’Occidente gioca a fare l’innocente Vergine Maria, la Russia attacca senza posa secondo un piano che anche gli analisti faticano a comprendere nella sua completezza. La verità è che la narrazione buoni e cattivi non funziona in questa e in tutte le guerre, è platonismo politico. Ciò che sta accadendo è profondamente complesso e ci sfugge, c’è qualcosa di grande che a noi, gentucola, sfugge. Di fronte alla morte e ai diritti umani calpestati non c’è compromesso: tutto quello che si oppone a questo è male assoluto. Il resto è pericolosa zona grigia. Prendiamo il caso dell’ospedale pediatrico bombardato dalla Russia: come stanno le cose? Era uno stabile già evacuato da tempo ed utilizzato come base per un gruppo di milizie neo-naziste, oppure un ospedale occupato da bambini e mamme? Perché modelle ucraine si sono fatte ritrarre avanti le macerie dell’ospedale bombardato come se fossero appena uscite da lì quando invece si trattava di un servizio organizzato? Perché quando a compiere queste cose in paesi più vicini all’equatore sono i membri dell’Alleanza va tutto bene? In questa zona grigia passa la differenza tra un crimine contro l’umanità, l’ipocrisia e un attacco militare. Il caso dell’energia è emblematico. Ci stiamo rifornendo ancora a pieno regime dalla Russia, ma i prezzi sono alle stelle. Questo non a causa della mancanza di risorse, ma a causa della speculazione finanziaria selvaggia e incontrollata. Chi è il vero mostro? Chi ha il coraggio di guardarsi dentro per scoprirlo? Per questo ad oggi, possiamo dire solo questo, con assoluta certezza: la morte violenta e le offese alla dignità umana sono il male assoluto.

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