L’amaro – 14/02/22

La dinamica è la stessa: il potere manipola notizie e informazioni per legittimare se stesso, ed è assodato. Solo che un tempo il flusso di informazioni era fortemente indirizzato dal potere centrale, oggi l’informazione passa per le teste di chiunque. Ognuno di noi è consumatore e produttore di informazioni. Questo fa sì che il potere, per avere controllo su questo eccesso di comunicazione, è costretto (ben volentieri sia chiaro) ad entrare nel DNA di ognuno. Ci fornisce il potere i concetti e le parole da usare, producendo tre fenomeni: l’informazione ufficiale e parziale al di là della quale non è concepibile verità, l’opposta reazione di complottismo e vittimismo che vede macchinazioni ovunque e un diffuso senso di confusione per cui diviene incomprensibile ed impossibile cogliere il bando della matassa di un tale sistema complesso, un puzzle in cui molti pezzi semplicemente non esistono. In poche parole: non se ne esce.

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