L’amaro – 15/03/22

Non si tratta di prendere bandiera: a me fanno orrore tutti. Si tratta di conoscere le cose, per quel poco che possiamo, per avere un po’ di nebbia in meno avanti gli occhi. Capita un giorno che, in un paese dove l’influenza di oligarchi esteri e interni è determinante, un comico un giorno decide di scendere in campo. La sua campagna elettorale era nata per scherzo, una sorta di Cetto La Qualunque che ottenne però un successo straordinario. Tutto ruotava attorno ad un grande vaffa, un vaffa ai grandi oligarchi che governano il paese, alla casta, se vogliamo dirla tutta. Capita che attorno al comico si formi un grande seguito, che va a strizzare l’occhio agli ultra conservatori e a gruppi nazisti ben armati, così ben armati che forse c’è di mezzo lo zampino di un altra forma di oligarchia. Capita che a furor di popolo, il comico vinca le elezioni, in un paese in guerra da anni. Capita che questo paese sia in guerra contro una superpotenza mondiale, la patria degli oligarchi cui si volevano pestare i piedi. Nulla giustifica nulla. La mediocrità e la mancanza di realismo politico dei populisti di tutto il mondo fanno però danni incalcolabili.

Lascia un commento