L’amaro – 16/02/22

Putin è un avido zar assetato di potere e fin qui nulla di nuovo. L’espansione ad occidente della Russia sarebbe un male importante per l’Europa, è vero. Ma quella gigantesca isola di spazzatura fumante che sono gli Stati Uniti d’America, guidati dal petomane Biden, ecco quello là è l’incarnazione dell’ubiquità viscerale del male e del potere. Quando il male e il potere sono facilmente riconoscibili noi li scansiamo. Non è una strategia evolutiva intelligente: allora il male evolve, si adatta. E così facendo entra nel nostro cervello, costituisce il nostro DNA sociale, ci mostra un incubo e ce lo chiama sogno. Gli USA sono una potenza così immensa che possono permettersi ogni tipo di errore: possiede delle strutture tali da attutire bene il rinculo. L’Europa non ha questa forza e resta imbambolata, succube, intontita. Capace di andare in panico e decidere contro se stessa. Putin è un male importante, sì. Ma cosa sarebbe accaduto se Mosca avesse un’alleanza militare con il sudamerica e Cuba e puntasse ad annettere il Messico? Gli USA vogliono portare il nemico in casa dei russi e poi fanno gli isterici quando la Russia muove le sue truppe. Cari miei, sempre sulla pelle degli altri però. Questa volta la pelle è Ucraina.

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