E oggi inveiamo contro questi ignobili che voi avete mandato a governare la città. A maggio se ne andranno. Dopo quel momento non dovremo più parlarne, mai più. Dovremo smantellare tutti i danni che hanno fatto e ci vorrà un mandato intero. Tra dieci anni non deve restare memoria di questi mediocri imbecilli. Nascondendo dietro parole sbarazzine come hub, smart, help, desk, worklab, wordpress, ederevise, londoncalling, that’sammericanway in the Kansas City, hanno preso una città già in ginocchio e l’hanno scossa con violenza per cinque anni urlandole in faccia “RIVOLUZIONE SEMPLICEEEEE”. Adesso basta, è stato un brutto sogno. Tutto va smantellato, alla radice. Una degrillizzazione radicale della città e del dibattito politico che loro, quei poveri ignoranti e tronfi dilettanti, braccia rubate alla mezzadria, hanno avvelenato prima di ogni altro, realizzando in città e in Italia quel male senza precedenti che Berlusconi ha portato nel paese e che loro, i primi critici ruttatori da bar, hanno portato all’esasperazione.

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