L’amaro – 30/06/23

Quello che sto per scrivere attualmente è una notizia che in Italia uscirà domani. Si tratta di un’inchiesta europea pubblicata da Politico. Abbiate la pazienza di leggere perché oggi c’è poco da ridere. In sedici ospedali italiani si utilizzano farmaci anti-tumorali scadenti per curare i bambini, ossia non approvati dall’Unione Europea né dall’Italia. Il problema? Siamo in quella linea sottile tra il legale e il non sottoposto a legge, quindi propriamente non siamo dinanzi ad un illecito. Il farmaco è il Celginase, viene dall’India e nel 2018 è stata autorizzata la sua importazione perché in quel momento particolare vi era carenza di farmaci e non c’erano alternative. Ciò è avvenuto alle spalle delle autorità di controllo, ma in maniera perfettamente legale, perché i medici possono importare anche farmaci non approvati in caso di mancanza di quelli approvati. Dal 2018 poi, dopo che la diffusione di farmaci approvati è tornata a livelli normali, alcuni ospedali hanno continuato ad usare quello stesso farmaco scadente. Perché? Perché è molto meno costoso e fa risparmiare l’Azienda ospedaliera. Molti bambini hanno quindi continuato ad assumere un farmaco che, oltre ad avere meno efficacia, presenta anche molti effetti collaterali che compromettono la salute di chi li introduce nel proprio corpo. Tra gli ospedali che hanno importato Celginase, secondo Politico ci sono: l’Azienda USL di Ferrara, Ospedale Città della Salute di Torino, Istituto Nazionale Tumori di Milano e l’Ospedale Civile di Brescia, i quali hanno dichiarato di aver rispettato ogni legge e di aver agito nel miglior interesse del paziente. L’Azienda Ospedaliera di Pisa invece ha detto che è stato importato per un solo paziente, mentre la Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Basta ha negato ogni cosa. Dietro tutto questo si nasconde ancora un problema annoso e vomitevole di cui mi sono occupato da parecchio: il vituperio fatto alla persona nell’aver trasformato l’Ospedale in Azienda Ospedaliera. Soggiogare un servizio statale essenziale come l’Ospedale alle logiche aziendali (io sputo e defeco sulla tua tomba, Margherita Tatcher, possa la tua anima non trovare mai pace), significa in sostanza commettere un crimine contro l’umanità, piaccia o meno. Significa sottomettere la persona al profitto. Questo è deplorevole anche quando accade nel mondo aziendale e delle imprese, ma se legato a un servizio statale diventa ancora più becero, brutale, inaccettabile. L’Ospedale che deve ragionare come Azienda smette di essere Ospedale nel suo fine. E quindi trovare farmaci e armamenti più scadenti, ma convenienti, diventa un’intelligente strategia di concorrenza. Far lavorare per turni fuori da ogni logica i lavoratori di ogni livello in questo settore con delle paghe che in Germania considerano da terzo mondo, diventa una precisa scelta di mercato. Dov’è la sinistra in tutto questo? Perché non sento parlare di battaglie di questo genere? A me non fa paura la destra che si comporta da destra, che deve fare? Piuttosto provo orrore per una sinistra che non si comporta da sinistra. E questo deve dirlo uno che sul socialismo ci ha sputato sopra da un anno?

Lascia un commento