MONDO
-ATTACCO A LEOPOLI, OBIETTIVO CIVILE. Sono morti, nell’attacco missilistico russo contro la città ucraina, quattro civili. Ad essere colpiti sono stati diversi condomini, si parla di cinquanta appartamenti distrutti e almeno trentadue feriti. Zelensky promette una “risposta tangibile”. L’attacco a Leopoli riaccende l’allarme in Europa. La città si trova infatti non distante dal confine con la Polonia.
-NESSUN APOCALISSE, SOLO SPAURACCHI. E meno male, certo. Questa notte nessun attacco ha interessato la centrale a Zaporizhzhia. Il ministro degli esteri ucraino Kuleba spinge fortemente la comunità internazionale perché si mobiliti per evitare il peggio in questa zona delicata. Gli ucraini continuano a parlare di cariche russe disposte sotto il tetto, mentre i russi per ora tacciono.
-TENSIONE DOLCE CON PECHINO. Il ministro degli esteri cinese, Wang Wenbin si è esposto con un’apertura all’Europa, parlando di “grande importanza alle relazioni con l’Ue”. Il colosso asiatico vuole continuare le relazioni con il vecchio continente, ricordando il valore strategico, politico ed economico della nuova via della seta. La Cina però resta fermissima sull’esportazione dei metalli rari, presenti in quantità straordinarie proprio nel paese. Alcuni di questi materiali infatti, secondo Pechino, sono utilizzati anche per l’industria bellica, oltre che per la tecnologia. Per questo sono stati rafforzati i controlli e di conseguenza i prezzi sono in fase di decollo. L’Ue risponde allo stesso modo, serrando i controlli a sua volta nell’export.
-POLACCHI, AMICI NEMICI. L’Unione europea si dichiara preoccupata, nonostante le garanzie ricevute, per la libertà della magistratura in Polonia. Il paese non si distingue certo per liberalità e l’ultimo governo ha implementato la spinta verso l’autorità. In ballo ci sono i fondi di aiuto europei.
ITALIA
-INCONTRO MELONI E MORAWIECKI. Si sono incontrati su un punto decisivo l’Italia e la Polonia, nell’incontro a Varsavia tra i due presidenti: bisogna fermare i migranti illegali. Dopo le parole dolci e accondiscendenti usate da Meloni per tranquillizzare il mondo occidentale, in Polonia si comporta da sovranista della primissima ora. Dopo lo schiaffo ricevuto in Ue proprio sul tema migranti, ora si tenta di riallacciare i rapporti e portare a casa un impegno reciproco. Il presidente polacco annuncia così un referendum sull’immigrazione. Sta prendendo tempo.
SPORT
-WIMBLEDON SCIVOLOSO. Per la seconda volta sospesa la partita tra Berrettini e Sonego, a causa del terreno scivoloso. Per ora il primo è in vantaggio per 2 a 1. Sinner invece passa al terzo turno dopo aver asfaltato Schwartzmann. Al terzo turno abbiamo un bel match tra Tsitsipas e il veterano Murray. Qualificato, ovviamente, Djokovic, fuori Bautista Agut.
-CEFERIN COME ANTONIO RICCI. Cosa fondamentale nella vita: non infastidire Antonio Ricci o avrai per mesi gli inviati fastidiosi di Striscia la Notizia a farti piagnistei sotto casa. Ceferin è peggio. La Juve è infatti in attesa della decisione della Uefa sulla partecipazione alle coppe che tarda (appositamente) a venire. Perché? Perché se la decisione non arriva entro metà luglio, sarà valida per l’anno successivo. Della serie: tanto quest’anno sei in Conference, pazienza. Bella considerazione che ha la Mafia europea dei suoi tornei. La Uefa, con le sue politiche, sta distruggendo il calcio.
-CALCIOMERCATO. Pioli in ansia, deve ricostruire il centrocampo. Si accelera per Reijnders e Pulisic. L’Inter cerca rinforzi in difesa, sul piatto ci sono Demiral e Chalobah. La Juve si mostra interessata al giovane Luis Henrique del Siviglia.
L’AMARO
Meta di Zukerberg lancia nel mondo un nuovo social. Si chiama Threads ed è costruito per concorrere direttamente con Twitter, che sta soffrendo le nuove politiche del patron. Per ora però il social non è stato lanciato in Europa perché, al momento, violerebbe le norme. Notizia di questi giorni: Google ha investito ben tre miliardi per lo sviluppo della sua intelligenza artificiale, che promette di essere assai più potente di Chat GPT4. Il mercato digitale è quello più in crescita in assoluto: +2,7% solo nel 2022. Dov’è il confine del digitale? Dove il digitale diventa un eccesso rispetto all’analogico? Purtroppo sono sempre meno interessato a calarmi nel mondo dell’alta tecnologia, parimenti a quanto mi affascina. Affascina me e tutti perché ci mostra in atto il sogno di Icaro, quello dell’umano che si muta in post-umano. Cosa porta con sé questo? Che accade se con il post-umano dobbiamo fare i conti con le post-relazioni, i post-diritti, i post-doveri, i post-sentimenti, la post-empatia… insomma, tutto quello che definisce l’umano come emerso dall’epoca moderna, può trapassare nel suo post? In questa condizione che fa il verso a una vulgata atroce e infima del superomismo? Eppure questa non è già realtà in atto? La domanda non è se cadremo nel post-umano, piuttosto: che fine fa l’umano nel post-umanesimo?
IL CONTO
“Che cosa misera è l’umanità se non si sa elevare oltre l’umano!” Seneca

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