MONDO
-LA NATO SI ALLARGA: PRESTO LA SVEZIA. Al vertice di ieri a Vilnius i grandi dell’Alleanza Atlantica hanno trovato l’accordo per favorire l’ingresso della Svezia, paese storicamente neutrale. Fino a ieri pesava particolarmente la posizione contraria di Erdogan che sembra essersi sciolto. Sull’Ucraina invece solo timide concessioni. Si apre ad un possibile ingresso, ma senza definire in alcun modo i tempi, nonostante le pressioni continue di Zelensky.
-NOTIZIE DAL FRONTE. In Ucraina intanto si combatte e la Russia tiene a far sentire la sua pressione. Prima del vertice Nato infatti, lo zar ha ordinato un pesante bombardamento nell’est del paese. Ad essere danneggiato è stato anche il terminal del grano a Odessa. Zelensky sostiene però che le truppe ucraine sono in avanzamento nella città di Bakhmut.
-UZBEKISTAN, VINCE IL PREMIER USCENTE. Una vittoria schiacciante quella del presidente uscente Mirzioiev, che ha vinto ieri con un clamoroso 87% delle preferenze.
ITALIA
-RIUNIONE D’EMERGENZA: RIVEDERE IL PNRR. Oggi è stata convocata d’urgenza la commissione che deve occuparsi della quarta rata del PNRR. In ballo ci sono sedici miliardi, ma occorre trovare un accordo e i tempi stringono come non mai. Bruxelles non sembra soddisfatta dei lavori compiuti dagli inetti. Il 30 giugno infatti dovevano essere centrati 27 obiettivi che non sono stati minimamente raggiunti. In questo modo la quarta rata rischia di slittare al prossimo anno. E a vedere da come lo Stato sta lasciando nelle mani di bricconi e arruffoni privati questa iniezione di denaro pubblico, forse viene anche da dire a mezza bocca: “Meno male”.
-LA MELONI CERCA AMICI IN EUROPA. Ne approfitta al vertice Nato di Vilnius per trovare un accordo con il premier della Lettonia. I due si sono trovati in accordo totale sul combattere il fenomeno migratorio in origine. Non è chiaro che cosa abbiano in mente i sovranisti. Che intendono fare? Riprovare a colonizzare l’Africa?
SPORT
-SINNER VEDE LA SEMIFINALE. Oggi il match ai quarti contro Safiullin, novantaduesimo al mondo nel ranking ATP, ma vera sorpresa di questo Wimbledon. Dall’altro lato del girone si scontrano Djokovic contro Rublev. Berrettini ieri è caduto contro il dirompente Alcaraz, ma il suo è un ritorno di tutto rispetto nel tennis che conta.
-ARABBIA. Come accade per quasi ogni cosa che toccano, gli Arabi stanno manifestatamente rovinando quel poco che era rimasto da rovinare del mondo calcistico. Trovata la nuova via per riciclare i loro sporchissimi soldi (attività ben conosciuta anche in Occidente), la competitività del loro campionato, da un punto di vista economico, è inarrivabile. Persino per la Premier League, che già, con la complicità di Ceferin, aveva passato ogni limite. E posso comprendere grandissimi campioni del passato recente, che, passati i 35 vogliono concludere con un gruzzoletto irrinunciabile, leggi Kanté, Ronaldo, Benzema… giocatori invece come Milinkovic-Savic mettono tristezza. Allora, era così sbagliata la Superlega alla maniera dell’NBA? No.
L’AMARO
Gli USA hanno dichiarato l’invio delle terribili bombe a grappolo all’Ucraina. Questa notizia ha suscitato un’ondata di imbarazzo e polemiche e come al solito il livello dei dibattiti odierni si mostra per quello che è: stupido e mediocre. L’UE, che non poteva stare a guardare la sua degenerazione senza fare nulla, si è subito esposta a favore. Ci sono diversi livelli da affrontare. Dal punto di vista dei trattati internazionali, nel 2008 è stata firmata la convenzione sulle bombe a grappolo, firmata anche dall’Italia, in cui si condanna e rifiuta l’uso di queste armi. L’uso di una bomba a grappolo è infatti considerata da più fronti come crimine contro l’umanità (ci sono armi che non lo sono?) per lo scarso controllo che se ne può avere e per la distruzione soprattutto civile che può causare. I paesi interessati principalmente dalla questione però, ossia Russia, Ucraina e USA, insieme a Cina e all’immancabile Israele, non hanno mai firmato questo concordato. Da un punto di vista internazionale quindi non possiamo fare gli ipocriti: nessuno di loro si è mai impegnato in nulla in questo senso. La Russia usa quest’arma regolarmente, quando lo fanno gli USA ci sentiamo offesi nell’onore e dobbiamo trovare mille scusanti. Lo sostengo da una vita: nel linguaggio del potere non c’è bene e male, ma solo male. Un altro livello è però quello che conta: il costo delle vite. Le armi a grappolo sono armi terribili, nate e progettate per il solo scopo di creare più morte e distruzione possibile. Sono agenti del caos, totalmente inadatte per colpire punti strategici. Dunque imbarazzano un po’ le parole del segretario della giustizia UE che dice: “Se la Russia viola i trattati internazionali non per questo dobbiamo farlo noi”. La Russia, l’Ucraina e gli USA non stanno violando proprio nulla. Tranne una cosa: la vita umana.
IL CONTO
“La guerra non si può umanizzare, si può solo abolire”. Albert Einstein

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