12 luglio 2023

MONDO

-LANCIATO UN MISSILE BALISTICO DALLA COREA DEL NORD. L’ordigno è caduto questa volta nel Mare del Giappone. L’esercito dell’orsacchiotto più pericoloso d’oriente lo ha fatto consapevolmente e rivendica con orgoglio l’azione militare. Sarebbe una risposta a degli aerei spia statunitensi che si dovrebbero essere aggirati sui cieli coreani qualche giorno fa. Si tratta dell’ennesima prova di forza del regime orientale, ma il clima sta cambiando.

-L’UCRAINA NON CI STA. Da Kiev giunge freddezza verso la Nato per la decisione di ieri. L’Alleanza Atlantica infatti ha frenato decisamente l’ingresso immediato del paese nella sua sfera d’azione. Non si tratta di una chiusura, ma di un rinvio a tempo indeterminato. Kuleba, il ministro degli esteri ribatte: “La Nato non dovrebbe tenerci in un limbo”. Di fatto però, l’ingresso del paese nell’Alleanza sarebbe in questo momento un disastro di portata mondiale. Intanto due notizie dal fronte. La prima: si rende nota l’uccisione del comandante russo di un sottomarino, responsabile di un attacco molto grande l’anno scorso. Si pensa a una vendetta ucraina. A Kherson invece è stato bombardato il centro degli aiuti umanitari, in piena zona residenziale.

-IN SPAGNA I POPOLARI IN VANTAGGIO. Nel paese iberico si preparano le elezioni e infuria la campagna elettorale. Dagli ultimi confronti televisivi sembra che in vantaggio vi sia Feijòo, il leader del Partito Popolare, gruppo storicamente conservatore e economicamente liberista. Sanchez, il premier socialista uscente è in svantaggio e attacca: “Voi volete fare un governo con quelli di VOX”. Vox è un partito neo-franchista di ultra destra, più simile al nostro Forza Nuova che a Fratelli d’Italia. Il programma di VOX e i loro proclami si fanno giorno dopo giorno sempre più pericolosamente e volutamente anti-costituzionali. Per ora si attende, ma anche i loro consensi sono in aumento.

ITALIA

-MELONI INCONTRA ERDOGAN. L’Italia cerca di rafforzare la sua posizione nel grande caos del Mediterraneo. Centrale è il rapporto con la Turchia. Il sultano si dice interessato a una coesione, vista come l’arma più efficace.

-LAVORI FISCALI E CARD IN ARRIVO. Si chiama Dedicata a te, ed è la nuova carta che arriverà automaticamente, una tantum, per tutte le famiglie con almeno tre membri il cui ISEE non supera i 15000. Si prevede un aiuto anti rincari per un milione e trecentomila famiglie. Guai a intervenire direttamente sull’andamento folle e senza controlli dell’economia, guai a disturbare padron Mercato. Al lavoro in questi giorni ci sono i documenti relativi alla Delega Fiscale.

SPORT

-SINNER IN SEMIFINALE! L’italiano batte Safiullin e vola in semifinale a Wimbledon. Il suo sfidante sarà Djokovic che sembra più implacabile che mai in questo torneo. L’altra sfida è generazionale: Alcaraz-Rune.

-CALCIOMERCATO. Pulisic è arrivato a Milano e ora il Milan spinge forte su Reijnders. La Juve potrebbe vedere il suo gioiello Vlahovic partire, il primo nome sulla lista è quel sopravvalutato di Scamacca. Lukaku non parte in ritiro con il Chelsea, l’Inter è pronta. Sul fronte di quei mafiosi di arabi invece oggi sono previste le visite mediche di quel fallito di Savic, mentre la Cosa Nostra coranica pensa a Morata e Zelinski.

L’AMARO

Interesse è la parola che vi propongo oggi. Quanti usi di questa parola, quante storpiature. Chi ha il coraggio di essere interessato? Perché sì, ci vuole coraggio per sostenere l’interesse e talvolta questo può venire a mancare e allora sono guai. Inter-esse, etimologicamente “essere in mezzo”. Capiamo che è la piena condizione umana, quella per cui siamo al mondo, ma non necessariamente nel mondo. Questo è il punto che non siamo altro che al mondo, ma mai nel mondo. In quelle preposizioni c’è tutto. Chi sta al mondo si lascia vivacchiare, vive alla giornata e quando ha dei guizzi di coscienza più elevati si getta in qualche attività non più nobile del proprio lavoro. Chi sta al mondo vive come se fosse lo spettatore di un film. Essere nel mondo significa tentare di interessarsi. Gettarsi nella propria condizione. E qui sorgono i problemi. Perché questa è un’epoca nella quale chi coglie l’interesse lo fa perché ha bisogno di apparire. Necessita di mostrare se stesso, necessita il rumoreggiare dell’approvazione perché il bieco silenzio che ha dentro è diventato insopportabile. E questi non sono gli influencer, ma tanti e tanti nostri vicini e compagni di vita, forse anche noi. Quelli che per un momento di attenzione sono disposti a gettare via ogni barlume di dignità perché, sì, il loro inter-esse è meschino e codardo. Meglio lasciarsi vivacchiare che essere queste sanguisughe. E poi ci sono i coraggiosi, quelli che prendono in mano il proprio essere in mezzo e lo vivono. Questi sono quelli che riescono a trovare un faro di luce in ogni giorno, quelli che riescono a proiettarsi, che vogliono fare della vita una vocazione e non si accontentano. Non si accontentano perché sanno che il tempo è poco, la vita è preziosa e va resa valore. Chi si fa carico dell’inter-esse in questo modo è colui che soffre. Sta al mondo e sta male anche se non gli manca nulla. Perché l’esse di questo inter-esse, quello che abbiamo ereditato, deve far male all’uomo. Chi non soffre questo mondo malato, mi spiace avvisarvi, è marcio tanto quanto lo stesso mondo, è condannato irrimediabilmente.

IL CONTO

“Capitano a volte incontri con persone a noi assolutamente estranee, per le quali proviamo interesse fin dal primo sguardo, all’improvviso, in maniera inaspettata, prima che una sola parola venga pronunciata”. Fëdor Dostoevskij

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