14 luglio 2023

MONDO

-NOTIZIE DAL FRONTE. Kiev annuncia ufficialmente di aver ricevuto bombe a grappolo dagli USA. Esultanze di vario tipo dal blocco che sostiene l’Ucraina. Questo ordigno, che ricordiamo, la maggior parte dei paesi dell’Unione Europea ha bollato come criminale, è in grado di produrre danni importanti soprattutto ai civili. Putin intanto continua le sue purghe ai vertici dell’esercito, segnalati come troppo inetti rispetto al tentativo di golpe di Prigozhin. E lo zar dichiara: “Non esiste più alcuna Wagner”. Si scalda invece il dialogo internazionale. Lavrov, ministro degli esteri russo, ha definito come minaccia nucleare da parte della Nato l’arrivo a Kiev dei caccia F-16.

-VERTICE UE-GIAPPONE, AMICIZIE E ALLEANZE. Si è tenuto a Bruxelles l’incontro tra le alte cariche europee e i rappresentanti del governo giapponese. Le due parti hanno detto rafforzata l’amicizia corrisposta e si è parlato di strategie internazionali. In particolare si è ribadito il sostegno all’Ucraina e l’UE annuncia di voler rafforzare il suo impegno sul fronte indo-cinese a fianco del Giappone. Un semplice colloquio amichevole, se guardato nella sua essenza particolare, ma che se elevato ad una visione globale sembra che sullo scacchiere della prossima grande guerra in arrivo le forze si siano assestate.

-GEMANIA-CINA, AUMENTA IL GELO. Il cancelliere Scholz, ha deciso di fare il primo passo importante che probabilmente porterà con sé tutta l’UE. O quantomeno aprirà scontri, su tutti con l’Italia. La Germania ha infatti condannato la nuova aggressività della Cina e ha dichiarato di voler diminuire i rapporti economici, politici e commerciali. Non si tratterebbe di una chiusura totale, ma di una ridefinizione per far sì che, nella possibilità sempre più concreta di una guerra, l’occidente non si trovi in una condizione di scomoda dipendenza come è avvenuto con la Russia.

ITALIA

-RIUNITO IL CONSIGLIO DI DIFESA, COLLOQUIO MATTARELLA-MELONI. Dopo il vertice Nato, si è riunito in Quirinale il consiglio di difesa italiano guidato dallo stesso Mattarella. Si sta monitorando la situazione ucraina e quella orientale, ma l’occhio italiano è sempre puntato sul Mediterraneo. L’obiettivo principale è portare l’Italia sui livelli militari richiesti dall’Alleanza Atlantica. E brava colonia. A seguire si sono incontrati i due presidenti per parlare di politica interna. Si sta per sbrogliare il grande dibattito sulla giustizia.

-IL QUATTRO NOVEMBRE? A NOI! Il Senato mostra di avere un ordine del giorno assai intenso. Con grande gioia e plauso di La Russa il senato ha dato il via libera per il ripristino della festività del Quattro Novembre, ora chiamata Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate. Che poi, considerando ogni giorno quali idiozie di giornate nazionali e internazionali ci tocca sopportare a causa di questo secolarismo esasperato senza identità, non è un dramma. Il governo spinge perché in questo giorno le scuole promuovano iniziative e celebrazioni.

SPORT

-WIMBLEDON OGGI LA SEMIFINALE DI SINNER. L’altoatesino dovrà incontrare la leggenda Djokovic per guadagnarsi un posto in finale. L’altra sfida è di livello stellare, come si confà a Wimbledon: Alcaraz-Medvedev.

-CALCIOMERCATO. Atterrato a Roma il terzino Kristensen, domani visite e firma per i giallorossi. Per l’attacco c’è un testa a testa tra Morata e Scamacca. Il Bologna punta forte sul ritorno in Italia di Bernardeschi. Il Milan attivissimo sul mercato, si sonda oltre a Chukwueze e Isaksen, anche l’ala del PSV Bakayoko. La Juve appare più addormentata e mentre dice addio alla Superlega, Giuntoli ha messo fuori rosa Leonardo Bonucci. L’Inter chiude l’affare Onana, ora può prendere Lukaku.

L’AMARO

Di tutti gli imbecilli che questo governo ha chiamato a fare i ministri, la partita forse la vince la signora Roccella. Ogni giorno sembra essere sotto i riflettori per qualche dichiarazione idiota, superficiale e qualunquista. Dobbiamo comprenderla. A chi interesserebbe mai qualcosa del suo inutile ministero della famiglia? Chi mai parlerebbe di lei? E quindi siamo costretti a sorbirci storpiature e frasi gettate a caso, offensive per l’intelligenza di chiunque. Anche, prima di tutti, di quei quattro o cinque ultracattolici che si gasano e si eccitano nel sentir parlare di famiglia e figli. E qui potremmo aprire una grande parentesi di che fine ingloriosa hanno fatto i cattolici nella vita culturale e politica di questo paese, ma non è questo il giorno. Piuttosto che dirci cosa dovrebbero fare le famiglie, di come le coppie non facciano più figli perché preferiscono bere spitz o di come si diano nomi umani ai cani per sopperire al vuoto di non avere bambini, questa impavida idiota, che scopro con orrore avere addirittura un dottorato di ricerca, dovrebbe impegnarsi attraverso il suo ministerucolo di fare in modo che i giovani siano messi nelle condizioni di fare figli. Che i giovani siano messi nelle condizioni di poter avere dei lavori dignitosi, che possano uscire in fretta dalle loro famiglie d’origine. E non che a trentacinque anni siano considerati ancora giovani per giustificare il vergognoso ritardo in cui questo paese sta stringendo i suoi cittadini. Tra pochi decenni noi italiani saremo 30 milioni. Forse allora, quando ci saremo liberati da tante e tante zavorre, dalle misere e inette generazioni che ci hanno condotto in questo baratro allora ci sarà più spazio. Il problema è che le misere e inette generazioni ne hanno create altre che sono la loro peggiore e più instupidita imitazione.

IL CONTO

“Molti oggi parlano dei giovani; ma non molti, ci pare, parlano ai giovani”. Giovanni XXIII, ed è morto sessant’anni fa.

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