17 luglio 2023

MONDO

-VERSO L’ACCORDO UE-CELAC. Von der Leyen sta spingendo per uno storico accordo di partnership tra l’Unione Europea e la Comunità degli stati latinoamericani e caraibici. Si tratta di un’alleanza strategica che vedrebbe il Brasile di Lula nel suo ruolo centrale. I temi caldi sono il rafforzamento del blocco difensivo europeo, la tutela dell’ambiente e l’economia.

-NUOVO ATTACCO AL PONTE DI CRIMEA. Il bombardamento, che ha prodotto due morti, sarebbe venuto secondo Mosca dalla controparte ucraina. Oggi scade inoltre l’accordo tra i due paesi sul grano. Putin ancora tentenna e potrebbe riproporre il blocco navale a Odessa bloccando così il mercato globale del grano. Torna infuocata la situazione presso Zaporizhzhia dove gli ucraini non sprecano colpi.

-DIALOGO USA E CINA SUL CLIMA. Finalmente, dopo quasi un anno, i due paesi sono tornati a dialogare sul tema dell’emergenza climatica. La Cina, insieme all’India, costituiscono tra i maggiori problemi su scala globale relativi all’inquinamento e all’impatto climatico. I muri continuamente alzati su questo tema potrebbero essere sul punto di far intravedere una breccia? Impossibile saperlo, non sono stati divulgati i risultati della discussione.

ITALIA

-LA MELONI FERMA LA RIFORMA NORDIO. Da almeno la fine degli anni Ottanta, con una forte recrudescenza causata dal berlusconismo, il tema della giustizia e dell’influenza dei magistrati è al centro del discorso politico. Meloni frena però le intenzioni del ministro Nordio: “ci sono cose più importanti da fare”, secondo il presidente. Meloni vorrebbe che ci si concentrasse sui problemi dell’abuso di ufficio. Oggi il presidente incontrerà Stoltemberg della Nato.

-PROVE DI OPPOSIZIONE E DI MAGGIORANZA. Azione di Calenda renderà pubblico l’insieme dei nuovi ingressi nel partito, che comunque appare ancora assai marginale. Dal lato PD Bonaccini suggerisce un campo largo di alleanze, sia con il Terzo Polo, sia con i grillini. Per il presidente dell’Emilia soltanto una grande alleanza può sconfiggere la destra. Una specie di nuovo Ulivo, però affetto dal punteruolo rosso. Al primo congresso di Forza Italia senza Berlusconi, Tajani viene eletto segretario pro tempore.

SPORT

-ECCO L’EREDE. Ieri a Wimbledon è parso chiaro a molti come la finale fosse una sorta di passaggio di consegne tra la generazione stellare Federer-Nadal-Djokovic e l’unico erede possibile di questi tre mostri, Carlos Alcaraz. Dopo un primo set terribile, lo spagnolo ha letteralmente distrutto il re di Wimbledon. L’unica nuvoletta nera sul futuro di questo ragazzo di vent’anni si chiama Medvedev che, su cemento, è ancora pressoché imbattibile. Per ora.

-E’ TORNATO IL GRANDE CICLISMO. La sfida Vingegaard-Pogacar sembra rievocare i grandi duelli ciclistici del passato. Due talenti generazionali, assoluti, che si stanno rosicchiando i secondi a vicenda per un Tour che resterà nelle memorie degli appassionati.

-CALCIOMERCATO. Si accende la sfida tra Bayern e Psg per Harry Kane, pronto al salto di carriera. La Roma prova a prendere Scamacca, ma le parti sono ancora in bilico. C’è rischio che il pacco resti libero, alla portata di chiunque ci caschi. La Lazio ci prova per Zielinski per compensare Savic. Il Milan dimostra di saper giocare le sue carte e sta per chiudere per il giovane talento del Valencia Musah. Infiamma gli animi l’arrivo di Cuadrado all’Inter che intanto punta a Balogun. Gli juventini intanto terrorizzati dal possibile arrivo di Lukaku al posto di Vlahovic. Nel frattempo i bianconeri monitorano Kessie.

L’AMARO

Quando Salvini, ma non è il primo e non sarà l’ultimo, parla di grande pace fiscale a me fa diventare matto. L’evasione, il trucchetto, l’aggiramento è una via del tutto italiana che ci trasciniamo dietro da decenni. E non parliamo solo dei grandi gruppi di imprenditori, per i quali i guadagni oltre immaginazione rendono vergognoso anche solo pensare di non contribuire alle imposte, ma anche e soprattutto di un microcosmo di piccoli professionisti e commercianti che spesso dimenticano di fare scontrini o hanno il POS magicamente fuori uso. Comprendo però il sentimento popolare degli strati inferiori. Perché pagare le tasse? Abbiamo una pressione fiscale paragonabile a quella della Svezia e della Norvegia, che però sono il faro più alto della socialdemocrazia mondiale, per cui alla impressionante tassazione corrisponde un sistema di servizi da sogno. Per quali servizi si pagano le tasse in Italia? Abbiamo un paese torturato dal debito pubblico e dall’inflazione, nel quale la follia della privatizzazione di alcuni servizi, quello sanitario su tutti, stanno generando una società che sarebbe distocica nella distopia. Allora di che pace fiscale parli, Salvini? Che ci stai dicendo? Secondo la sua proposta si parla di un tetto massimo a 30.000, che quindi lascia fuori i grandissimi evasori. Che idea c’è però dietro? Evviva i furbi? Fate un po’ voi? Provate a non avere una virgola a posto voi, con l’Ufficio delle Entrate. Provate ad avere una minima svista, voi che non siete nessuno e vedrete in che inferno incapperete. Quello che penso è così amaro che sa di fiele nello stomaco: questo paese è così dissolto che soltanto una grave catastrofe potrà farci ricominciare. E ricominceremo, come sempre, ma a che prezzo.

IL CONTO

“Amo pagare le tasse. Con esse compro la civiltà”. Oliver Holmes. Non è più così, amico mio.

Lascia un commento