25 luglio 2023

MONDO

-ISRAELE NEL CAOS: SI ALLA RIFORMA. La riforma della giustizia voluta dal governo ebraico passa alla camera e Israele non ci sta. In migliaia sono scesi nelle strade, soprattutto a Tel Aviv dove si registrano quaranta arresti, feriti e autostrade bloccate. Tafferugli sono avvenuti anche a Gerusalemme. La riforma segna in effetti una svolta importante. Con essa si elimina la clausola di ragionevolezza, ossia la possibilità per la Corte Suprema di rendere nulli degli atti istituzionali considerati irragionevoli. Ciò si necessita nell’ordinamento ebraico in quanto privo di una costituzione, ma solo di leggi fondamentali. In questa maniera, oltre a reintegrare nel governo Deri, leader religioso ultra conservatore, cacciato dalla Corte per reati fiscali, si conferisce al potere legislativo ed esecutivo un’autonomia senza precedenti che potrebbe essere pericolosa nelle mani sbagliate. Tutto accade mentre in Cisgiordania continuano gli scontri.

-NUOVE DAL FRONTE ORIENTALE. Ennesima notte di bombardamenti a tappeto su Kiev e in altre undici regioni. Ci sono stati morti, tra cui un bambino. L’Agenzia nucleare conferma la presenza di mine sulla centrale di Zaporizhzhia e scatta l’allarme.

-SPAGNA IN BILICO. Le elezioni hanno segnalato un vincitore, ma la strada per formare un governo è ancora lunga. Mentre nel paese fa discutere il crollo di Vox, sia Sanchez che Feijòo si guardano attorno. Torna anche alla ribalta il caso Puigdemont, l’europarlamentare catalano che nel 2017 aveva tentato la secessione. Ora la procura spagnola chiede di attivare l’arresto.

ITALIA

-CATANIA ABBANDONATA, FOLLIA ITALIA. Da giorni Catania è in stato di emergenza assoluta e la risonanza mediatica di questo è inferiore alle storielle dei cani bagnini che sono tanto bravi, guarda come ci salvano i nostri amici a quattro zampe. Perché non si ponga l’attenzione su questo non è chiaro, così come è totalmente folle che vi sia solo un dossier aperto da Salvini sull’aeroporto bloccato da un incendio da quasi una decina di giorni. La città è in totale preda ad un blackout che ha interrotto ogni segnale elettrico che ha determinato anche l’assenza di acqua. In più in questi giorni Catania è la città più calda della Sicilia, con picchi oltre i 47 gradi. Musumeci, ministro della Protezione civile si giustifica: “è colpa del cambiamento climatico, le strutture non erano ben attrezzate”. No, la colpa è di uno stato mafioso e colluso che ha fatto incetta dei miliardi di risorse inviate soprattutto al sud e utilizzate per ingrassare gli affari della criminalità organizzata. E intanto la città è al completo collasso.

SPORT

-PALLANUOTO MASCHILE, OGGI ITALIA-SERBIA. Chi vince si gioca la finale di pallanuoto maschile.

-PALTRINIERI QUALIFICATO IN FINALE NEGLI 800 STILE LIBERO. Il campione italiano tenta l’impresa e potrebbe regalare l’ennesima gioia ai tifosi italiani che stanno vedendo gli atleti nostrani in splendida forma. Ieri l’oro di Ceccon sui 50 farfalla.

-CALCIOMERCATO. L’Atalanta cede Boga al Nizza dopo la stagione deludente e prende El Bilal Touré. Per il sostituto di Vicario l’Empoli prende Caprile in prestito dal Napoli. Il Milan è ormai ai dettagli per Chukwueze, per un mercato particolare ma ricco. Dopo Sommer, l’Inter pensa anche al portiere campione del mondo dell’Aston Villa, Emiliano Martinez. La Juve, ipnotizzata dal dittatore Allegri, tace.

L’AMARO

Oggi, dopo tanta crudezza, l’amaro è punteggiato di miele. Sono passati ottant’anni dalla caduta del fascismo in Italia. Il 25 luglio del 1943 Mussolini fu deposto in seguito a un ordine del giorno proposto dal gerarca Grandi, con l’appoggio di Vittorio Emanuele III che fece arrestare il duce. Si concludeva così, nel disonore, un’epoca nefasta, e si apriva la lunga e difficile fase che avrebbe condotto l’Italia fuori della guerra e nella Repubblica. Mussolini e il fascismo hanno fatto cose buone? Del resto sembra che godesse di particolare stima nei leader esteri e che avesse introdotto: l’INPS, la tredicesima per i lavoratori, la cassa integrazione, l’orario di lavoro a 40 ore settimanali, le case popolari, i treni puntuali, le bonifiche, la scuola pubblica, la ginnastica nelle scuole, il pareggio di bilancio, la guerra alla mafia… Inoltre il duce non era razzista, doveva adeguarsi alle politiche di Hitler. Ha fatto molto per i diritti dei lavoratori. Nei confronti delle donne poi non ha fatto altro che valorizzare la sua figura. Queste sono menzogne. La verità è che l’Italia fascista era povera, arretrata e affamata e senza il consenso e l’appoggio degli industriali, che avevano avuto garanzie importanti, il fascismo non si sarebbe retto una settimana. L’INPS? Nasce nel 1898 e l’assicurazione per invalidità e vecchiaia diventa obbligatoria dal 1919. Mussolini sarà al governo dal 1922. La tredicesima? Fu effettivamente introdotta nel 1937, ma solo per gli impiegati industriali, sarà estesa agli operai nel 1946. La cassa integrazione? Introdotta a novembre del 1945, Mussolini era morto da tempo. Le 40 ore lavorative? Tra il 1969 e il 1973. Le case popolari? Sono legge dal 1903. I treni in orario? Certo che no. Le bonifiche? Erano iniziate dal 1878, Mussolini ha continuato un opera iniziata e per solo il 6% del totale. La scuola pubblica? Legge Casati del 1859. Ginnastica nelle scuole? 1878. Pareggio di bilancio? Raggiunto nel 1925 (la prima volta nel 1876), ma da un ministro, De Stefani, che fu subito cacciato da Mussolini perché non ne apprezzava le politiche. La mafia? Non vi fu nessuna guerra alla mafia, piuttosto non se ne doveva parlare. Mussolini non era razzista? Lui non lo so, la sua politica… Si ebbe una recrudescenza da dopo la nascita dell’Asse, ma le leggi razziali sono un fatto e non le ho certo varate io. Per i lavoratori? Ha vietato gli scioperi e gli stipendi si sono via via ridotti, così come la disoccupazione è invece aumentata. Per le donne ha fatto molto? Sì, se vi piace vedere le donne relegate in casa a fare le mamme sartine, l’angioletto del focolare.

IL CONTO

“Ti voglio dire questo: la cosa dannosa del fascismo è che induce gli imbecilli a credersi molto furbi. Quanto più uno è idiota, tanto più il fascismo lo fa sentire orgoglioso di sé”. Osvaldo Soriano

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