MONDO
-NUOVE DAL FRONTE ORIENTALE. Il bacino del Mar Nero si fa sempre più rovente a seguito del mancato rinnovo dell’accordo sul grano. In allerta sempre i paesi più poveri che stanno già patendo le conseguenze di questo blocco. La notte sull’Ucraina è stata più tranquilla, ma si sono verificate esplosioni nella zona di Zaporizhzhia e Sumy. Putin sarà in Cina nel mese di ottobre. L’incontro tra i due colossi potrebbe avere importanti implicazioni. Addirittura si ipotizza la presenza del presidente russo al G20 di settembre convocato in India.
-TERREMOTO TRA SIRIA E TURCHIA. Un’altra fortissima scossa di magnitudo 5.5 ha colpito ieri il confine tra Siria e Turchia a mesi di distanza dal devastante terremoto. Secondo le autorità, la scossa non avrebbe prodotto danni particolari.
-NAVE CARGO IN FIAMME AL LARGO DELLE COSTE OLANDESI. L’incidente ha provocato un morto e diversi feriti nell’equipaggio. La nave sarebbe ancora in fiamme, ma l’equipaggio è stato tratto in salvo.
-NON SI FERMANO GLI INCENDI IN GRECIA. La Grecia continua a bruciare e non si vede la fine. Sull’isola di Rodi la situazione è ormai critica, in particolare sul lato sud-est. Anche a Corfù si stanno vivendo ore simili e il fuoco è ormai a ridosso delle abitazioni. Il premier parla di crisi climatica e lancia l’allarme.
ITALIA
-SANTANCHE’, OGGI VOTO DI SFIDUCIA IN SENATO. Tutto pronto per la mozione di sfiducia per il disastro, ehm, volevo dire ministro Santanché per lo scandalo che l’ha coinvolta sulle sue società turistiche. A breve il ministro potrebbe anche essere iscritta per l’ipotesi di truffa aggravata ai danni dello Stato. Il ministro si dice sereno. Alla sfiducia voteranno compatti i grillini, il PD, i Verdi e la Sinistra. Azione e Italia viva non parteciperanno. Calenda addirittura parla di “stupidaggine fatta dai Cinque Stelle”.
-DOMANI INIZIERA’ LA DISCUSSIONE SUL SALARIO MINIMO. Dopo l’apertura del presidente Meloni, l’opposizione presenterà il suo testo base della proposta per introdurre il salario minimo. Restano delle remore importanti da parte della maggioranza.
-LA SICILIA IN CRISI NERA. Gli incendi stanno distruggendo la più grande isola del Mediterraneo. Non solo la situazione di Catania si fa sempre più angosciante, ma anche Palermo è schiacciata dalle fiamme. Sono chiusi interi tratti autostradali e a serio rischio grandi parchi archeologici come quello di Segesta. Ci sono anche diversi morti. Si tratterebbe in molti casi di incendi dolosi.
SPORT
-CALCIOMERCATO. Gabbia passa al Villareal con la formula del prestito secco. La Lazio vicinissima a Sow, regista svizzero dall’Eintracht. Lo United fa sul serio per Hojlund dell’Atalanta, indietro le altre pretendenti, siamo vicini all’accordo.
L’AMARO
Uno dei temi che ho più affrontato in questi anni è quello della sanità, insieme a quello della scuola. Forse perché sono i due perni fondamentali della società. Forse perché sono in continua emergenza, oggetto di stupro perpetuo da parte dello Stato azienda. Tra i giornali di oggi, il Sole 24 ore è l’unico a occuparsi di questo tema e rilancia l’allarme. I bilanci della sanità di quindici regioni sono in profondo rosso. Non si tratta solo di un problema di risorse, non si tratta di immettere soldi. Provate a mettere benzina in una macchina che non funziona. Il problema non è nemmeno che i bilanci della sanità finiscano in rosso. Sostengo da tempo che, storicamente, in sé non è un problema se lo Stato non raggiunge il pareggio di bilancio. Tranne, ovviamente, se non si considerano le sue funzioni in senso aziendalistico. Il vero e grande problema, quello che si ripercuote direttamente sul cittadino sono le liste d’attesa, ormai diventate leggendarie. La pandemia ha rallentato drasticamente la situazione e dei milioni inseriti proprio per ovviare a questo problema, sono stati spesi solo il 57% al centro e il 41% al sud. In un solo anno sono stati ben 13 milioni e mezzo di italiani ad essere ricorsi a soluzioni a pagamento tramite privati per evitare l’attesa. Un numero impressionante. Troppo spesso gli italiani, su contagio americano, sono costretti a ricorrere a polizze sanitarie per coprire ogni evenienza. I lavoratori del settore sono in seria difficoltà, gli stipendi sono ridicoli in relazione all’impegno richiesto e spesso ne inficia la qualità del lavoro spesso. Quando il diritto c’è, ma sei costretto a comprarlo non è più un diritto, diventa un privilegio.
IL CONTO
“Le istituzioni passano attraverso tre fasi: quella dei servizi, quella dei privilegi e quella degli abusi”. François René de Chateaubriand

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