27 luglio 2023

MONDO

-COLPO DI STATO IN NIGER. Arriva questa mattina la notizia, confermata dai militari, del colpo di stato operato dal colonnello Abdramane ai danni del presidente Bazoum. In un comunicato Abdramane rassicura la comunità internazionale di aver rispettato i diritti umani e la dignità fisica e morale delle autorità deposte. Tutte le istituzioni sono state sospese, le frontiere e gli aeroporti chiusi ed è stato dichiarato il coprifuoco notturno. Gli Stati Uniti condannano l’atto con forza e chiedono il reintegro di Bazoum.

-NUOVE DAL FRONTE ORIENTALE. Kiev avverte che la Russia sarebbe pronta a colpire qualunque bersaglio presente nel Mar Nero, dove il blocco sul grano persiste. Per ovviare a questa emergenza si vede oggi una riunione straordinaria dell’Onu. Stoltemberg ha dichiarato di aumentare il monitoraggio diretto della Nato nella regione. Nel frattempo oggi si è aperto il vertice Russia-Africa. Il continente nero è da decenni uno degli obiettivi economici e strategici del paese asiatico. Putin ha dato garanzie ai paesi africani e ha ricordato loro la vecchia amicizia, mostrando invece come la Nato sia simbolo di colonialismo e sfruttamento. Insomma, lo zar punta dritto sulle pance.

-INCONTRI E ALLEANZE. Il fronte ucraino ha liberato energie e terrori che in Europa erano sopiti. Questo spiega la corsa ai vertici e alla diplomazia, in cui ogni paese è ansioso di poter collocarsi al centro di una fitta rete di garanzia. Un esempio è l’Italia: oggi a Brindisi si sono incontrati Tajani con i ministri esteri di Albania, Macedonia del Nord e Bulgaria. Allo stesso tempo, dal lato opposto si fa sentire la Russia inviando in Corea del Nord il ministro degli esteri che ha avuto un colloquio con Kim stesso.

ITALIA

-MELONI NEGLI USA. LA VISITA DELLA PROVINCIA. Oggi Meloni è negli Stati Uniti, è la prima visita nel paese da quando è presidente. Prima visiterà il congresso, poi la Casa Bianca dove l’aspetta Biden. I temi centrali del dialogo sono la posizione e la missione italiana nel Mediterraneo e Africa, ormai sempre più dichiarata e aperta, e i rapporti con la Cina.

-RESPINTA LA SFIDUCIA, SANTANCHE’ RESTA. C’era da aspettarselo. Con 111 no, la sfiducia viene respinta dal Senato e il ministro resta aggrappato allo scranno. Si tratta di un esperimento affascinante. Vediamo fino a che punto non si riterrà vergognoso mantenere la carica (e lo stipendio) da ministro della repubblica.

-APPROVATO IL DECRETO SULLA CASSA AI LAVORATORI PER IL CLIMA. Una battaglia, forse l’unica, di civiltà. Uno dei pochi e reali diritti di cui abbiamo sentito parlare di recente. Si estende in questo modo la possibilità di accedere alla cassa integrazione per i lavoratori del settore edilizio e agricolo in caso di eventi oggettivamente inevitabili, tra cui le condizioni climatiche avverse.

SPORT

-DELUSIONE PALTRINIERI. Dopo l’ultimo posto agli 800 di ieri l’atleta ha deciso di tornare a casa e non gareggiare nella 1500 metri.

-MONDIALI DI SCHERMA. Tre ori Italia e dominio ovunque.

-CALCIOMERCATO. Il Napoli vuole sistemare la difesa, pensa a Danso o Kilman. Juventus sempre più vicina a Kessie e intanto Lukaku aspetta. Aspetta, aspetta. L’Inter è su Sommer, ma ancora il portiere è lontano. Il Milan punta all’argentino Veliz per l’attacco e pressa nuovamente per Musah.

L’AMARO

A volte mi capita, quando sto ascoltando qualcuno, di sentirmi male, di avere il forte impulso fisico di mettere una mano avanti alla sua bocca intimandogli di tacere, per il mio e il suo bene. Mi è successo qualcosa di simile leggendo le dichiarazioni del ministro della protezione civile Musumeci. Comincia riportando le parole di Santanché che vuole stanziare 10 milioni per rimborsare i turisti che hanno avuto disagi nelle loro vacanze italiane a causa di tempeste o incendi. Il che sarebbe anche simpatico, se non fosse che è l’unico stanziamento di denaro che si prevede. Chi abita in quelle zone che deve fare? Nessun problema, ci pensa Musumeci. Lancia il piano di acquisto di più canadair così da essere pronti per gli incendi. Questo è un bene, ma la domanda che tutti si stanno facendo in questi giorni è: “ma perché non eravamo attrezzati?”. Non è poi la domanda che ci facciamo sempre in Italia ogni volta che succede qualche disgrazia? E poi Musumeci continua provando a dare una risposta alla domanda di prima: “Chi abita in certe zone che deve fare?”. Cosa avrà proposto il ministro? Un serio e programmatico lavoro di governo e parlamento? Una sinergia nello stanziamento di fondi per la sicurezza e l’ammodernamento delle strutture con le regioni? No. Riporto le parole esatte: “Serve che ogni cittadino che vive e opera in un territorio a rischio debba ricorrere ad assicurazione”. Viviamo in un paese arretrato, in cui la spesa pubblica per l’ammodernamento di strutture obsolete è praticamente assente, siamo nelle condizioni per le quali i disastri diventano tali spesso perché non ci sono risorse adatte per rispondere e la soluzione della politica è: “assicuratevi”? Voi siete pazzi. Siete pazzi. Siamo al “Se non hanno più pane, che mangino brioche”. Solo che questi non faranno la fine di Maria Antonietta.

IL CONTO
“La politica è l’arte di servirsi degli uomini facendo loro intendere di servirli” (Louis Dumur)

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