1 agosto 2023

MONDO

-NUOVE DAL FRONTE ORIENTALE. La Russia sfoga il suo arsenale con rabbia sulla città natale di Zelensky. Altra notte di bombardamenti che ha visto sei morti civili tra cui, come sempre, bambini. La Croazia intanto prende posizione e apre i suoi porti alle merci ucraine. Un sottile colpo lanciato anche alla vicina Serbia, da sempre filorussa e tornata molto aggressiva? Gli ucraini invece tentano di portare la guerra sul suolo russo, costringendo Mosca ad arretrare.

-GOLPE IN NIGER, IL COLONNELLO FA SUL SERIO. Dopo il colpo di stato, sono partite raffiche di arresti di vecchi ministri e la situazione si infiamma. L’altro ieri è stata presa d’assalto l’ambasciata francese nelle grida di “Abbasso la Francia, viva Putin”. Il nuovo esecutivo ha anche bloccato le esportazioni di uranio, verso la Francia che dipende fortemente da questa risorsa. L’occidente guarda con ansia al nuovo assetto africano, mentre Putin, che ufficialmente si mostra preoccupato, ha tutto da guadagnare nella sua strategia sul continente nero.

-NUOVO ROGO DEL CORANO IN SVEZIA. Nel paese scandivano si moltiplicano le iniziative di roghi pubblici del testo e scoppiano ancora le polemiche e la rabbia della comunità islamica internazionale. I governi ora pensano di mettere al bando queste iniziative perché sono pericolose per la sicurezza nazionale. Il rogo di qualche tempo fa aveva provocato assalti alle ambasciate e il ritiro dei diplomatici da parte di Algeria e Arabia Saudita. Col fuoco non si gioca.

-TRUMPO’ TORNO. Mancano sei mesi all’inizio della campagna elettorale in USA e i sondaggi interni ai repubblicani Trump, nonostante le accuse e i processi, appare in nettissimo vantaggio sullo sfidante Ron DeSantis che pure godeva di una discreta popolarità.

ITALIA

-MA NON ANDAVA TUTTO BENE? Sono mesi che Meloni va girando per il mondo a rassicurare tutti sullo stato di benessere dell’economia italiana. Bene. L’Istat ieri ha certificato un calo del PIL dello 0,3%. nel solo trimestre scorso. Se è vero che il PIL è un indicatore fallace, è vero anche che ci sono dei dati molto chiari. Per esempio che lo stato dell’economia tedesca sta trascinando giù tutta l’Europa. Oppure che dire del fatto che l’inflazione è caduta al 6%, ma i prezzi restano in rialzo del 10,4%? E come mai, guarda caso nell’approssimarsi alle ferie di agosto, il carburante è arrivato alla soglia di 2 euro al litro? Perché le camere d’albergo costano il 20% in più rispetto al 2019? Per quale motivo i voli (e solo quelli nazionali) costano il 70% in più?

-DA FINE AGOSTO STOP AL REDDITO DI CITTADINANZA, MA LA PROTESTA NON SI INFIAMMA. Ieri a Napoli il primo sit-in avanti l’INPS non ha prodotto i risultati sperati. I partecipanti erano pochissimi. La battaglia accesa è diventata politica. I grillini attaccano con più veemenza, soprattutto i sindaci, che accusano i governi di lasciarli soli. La maggioranza però attacca: “Ma il PD non era contro il Reddito?”. Dal 2024 sarà introdotto l’assegno di inclusione, dato alle famiglie fino a 9360 di ISEE, per un importo di 500 euro mensili, più eventuali 280 per l’affitto.

-IL DATO SIMPATICO DI OGGI. Sono pubblici i voti della maturità. Parliamo di un contesto ormai nel quale gli esami di maturità sono diventati una formalità, un giocherello. Al sud si sono registrati i voti più alti in assoluto per i maturandi, ma i risultati migliori agli Invalsi sono tutti spostati a nord. Come mai?

SPORT

-MUORE L’ALPINISTA ZANESCO. L’esperto scalatore è morto ieri mentre affrontava la Tofana di Rozes in libera, senza corde.

-CALCIOMERCATO. Il Bayern è sempre più vicino a Kane, ma è scontro sul prezzo. Sembrava fatta per Sow alla Lazio, ma lo svizzero aspetta e temporeggia. Sempre i biancocelesti fissano Karlsson come obiettivo primario. La Fiorentina guarda invece a Sutalo sul quale c’è anche il Napoli. I partenopei lavorano al rinnovo di Osimhen. De Laurentis vorrebbe una clausola di 160 milioni, lui non vuole superare i 110. La Juve è pronta alla cessione di Zakaria che ha diverse opzioni. Aspettano Kessie e Carlos Augusto. L’affare Lukaku-Vlahovic fa tremare. L’Inter mette sul tavolo 30 milioni per Scamacca.

L’AMARO

Nel suo libro del 2005, McCarthy avvertiva che la zona di frontiera tra Texas e Messico “Non è un paese per vecchi”. Qualche autore italiano, i pochi rimasti, che so, un Magris potrebbe tranquillizzare i texani scrivendo una cronaca tutta italiana: “Questo è un paese per vecchi”, pensato e sorretto dai vecchi. Di certo questo non è un paese per giovani e non parlo di fuffa e di battaglie idiote, ma del cuore e del centro vitale di ogni civiltà che si rispetti. Parlo del lavoro e del diritto, questa volta diritto per davvero, alla futuribilità. Questa è la storia di Mahmoud, diciottenne che lavorava come barbiere a Chiavari e aveva un desiderio, una pretesa forse troppo ardita: voleva licenziarsi per trovare un lavoro migliore. In effetti, Mahmoud si è licenziato e per questo è stato assassinato dal titolare. E come se non bastasse è stato sfigurato con un punteruolo perché non fosse riconosciuto e le sue mani, insieme alla testa, sono state recise di netto, novello Cicerone. Il corpo del ragazzo è stato restituito dal mare, ma non la sua testa. Voleva aprire un salone tutto suo Mahmoud, ma non ha fatto in tempo. Probabilmente il suo progetto sarebbe fallito, la sua piccola attività sarebbe stata schiacciata brutalmente da un sistema creditizio insostenibile e dalla mancanza di risorse di copertura. Così però è troppo. Parlo raramente di cronaca, ma questa vicenda mi è parsa così triste e insieme sintomatica che ho voluto raccontarla.

IL CONTO

“L’avvenire è la porta, il passato ne è la chiave”. Victor Hugo

Lascia un commento