MONDO
-IL PAPA APRE LA GMG, OGGI VISITA IL PRESIDENTE. Papa Francesco è arrivato a Lisbona per l’inizio della Giornata Mondiale dei Giovani. Oggi è in visita presso le istituzioni. Ha parlato delle sfide del mondo e ha sottolineato di come queste possano essere superate solo in un’ottica comune.
-NUOVE DAL FRONTE ORIENTALE. In Crimea ci sono state delle forti esplosioni presso una base militare russa. Continuano gli attacchi ucraini oltre la linea di frontiera, soprattutto su Mosca. La Russia ha invece annunciato l’inizio di esercitazioni militari nella zona del Mar Baltico, sul confine diretto con la Nato. Si monitora la situazione con estrema attenzione.
-SI ALZA LA TENSIONE TRA POLONIA E BIELORUSSIA. Il fronte minaccia di scaldarsi sempre di più, questa volta con possibili conseguenze disastrose. Secondo Varsavia, la Bielorussia avrebbe invaso lo spazio aereo polacco e la reazione è stata immediata. Sono stati inviati al confine con la Bielorussia contingenti militari e mezzi. I polacchi, insomma, sembrano pronti a cominciare. La Nato è stata informata dell’operazione militare e ha dato il suo consenso.
-OCCIDENTALI IN FUGA DAL NIGER. LA SITUAZIONE. Questa mattina, nonostante l’ambasciata italiana sia ancora aperta, sono sbarcati a Ciampino trentanove diplomatici italiani. Anche i francesi hanno ritirato gli uomini e le dichiarazioni dei colonnelli africani si fanno sempre più dichiaratamente anti-europee. Siamo giunti al colpo di coda di secoli di colonialismo. Anche qui la tensione è alta, soprattutto in ottica geopolitica. Ora il Niger, insieme al Burkina Faso e al Mali sono guidati da colonnelli filorussi. La conferenza africana, la promessa dell’invio di grano gratuito da parte della Russia e l’annullamento del debito verso Mosca hanno riacceso la questione africana.
-TRUMP INCRIMINATO PER LA TERZA VOLTA. Il Tycoon è di nuovo ufficialmente sotto accusa e questa volta è ancora più grave: cospirazione per frodare gli Stati Uniti. La costituzione però non impedisce a Trump né di candidarsi né di essere eletto. Vero è che se le accuse fossero dimostrate da un processo, l’ex presidente dovrà finire i suoi giorni in galera.
ITALIA
-IL PARLAMENTO PRIMA DELLE FERIE. I RISCHI IN AUTUNNO. Sì, ma ferie da cosa, verrebbe da chiedersi. Sorvoliamo. I nodi fermi alle camere sono tantissimi e rischiano tutti di scivolare in autunno, un autunno che si prospetta accesissimo. Non solo è ancora in ballo la riforma sulla giustizia (fantascienza pensare di chiuderla in qualche giorno), ma anche la proposta sul salario minimo, la proposta di legge sulla maternità surrogata come reato universale, i finanziamenti del Mes, il fondo salva stati. Insomma, l’agenda è pienissima e le opposizioni non intendono stare a guardare.
-LE REGIONI DAL MINISTRO: RISCHIAMO IL BLOCCO DEI CANTIERI. Sui fondi del Pnrr le regioni cominciano ad avere paura. Qualora i fondi europei fossero sostituiti con quelli del bilancio nazionale, molti dei cantieri tutt’ora in piedi rischierebbero di restare bloccati per mancanza di finanziamenti. Immaginate come siamo messi male: lo Stato non ha le risorse per sostenere i cantieri attivi sul territorio. Per questo i governatori chiedono al Ministro Fitto delle garanzie.
SPORT
-BUFFON LASCIA IL CALCIO. A quarantacinque anni appende i guantoni al chiodo il portiere più forte che l’Italia abbia mai avuto, uno dei più importanti di tutti i tempi.
-SINNER SI RIPOSA E VIENE SUPERATO DA RUBLEV. Dopo Wimbledon Sinner si prende del riposo dai tornei estivi per tornare al meglio negli appuntamenti decisivi.
-CALCIOMERCATO. Dionisi blinda Berardi: “voglio tenerlo”. E tiettelo, anche se il calciatore pone dubbi sul futuro. La Fiorentina ingaggia lo svincolato Mina, ex Everton. La Juve insiste su Lukaku per accontentare quell’elefante in una gioielleria che si ritrova al posto di un allenatore, ma mancano venti milioni. Il Milan pronto alla cessione di De Ketelaere, il Real Sociedad alla finestra.
L’AMARO
Oggi è l’anniversario della Strage di Bologna, attentato di matrice fascista avvenuto nella stazione della città rossa 43 anni fa. Le indagini hanno sempre condotto a un nulla di fatto e si sono arenate nel 2020, quando ormai erano morti i presunti responsabili. Secondo le indagini infatti tra i mandanti e i finanziatori vi sarebbero stati il Venerabile Maestro della Loggia Massonica P2 Licio Gelli, Umberto Ortolani, banchiere legato all’Ordine di Malta con importanti incarichi, massone e poi latitante all’estero dove aveva un enorme impero finanziario, Federico Umberto D’Amato, massone, alto funzionario nella Polizia e nel Ministero dell’Interno e Mario Tedeschi, giornalista e politico iscritto al Movimento Sociale Italiano di Almirante, direttore per trentasei anni della rivista di riferimento della destra Il Borghese. La Strage di Bologna fa parte di quell’oscuro periodo di stragismo in cui fu invischiata per anni l’Italia, in una strategia bipartisan di destabilizzazione. Ho parlato molte volte di temi simili, perché il filo rosso che ci aiuta a leggere queste situazioni è sempre lo stesso: la nostra democrazia è fragile e manipolata da dinamiche internazionali che non è in alcun modo possibile comprendere mentre esse accadono. Siamo ormai ben consapevoli di quello che accadde in Italia nei decenni della Prima Repubblica, ma siamo all’oscuro di cosa sta realmente dominando l’Italia. Lo sapremo forse tra qualche decennio, il resto è complottismo stupido.
IL CONTO
“Vorrei scivolare dolcemente nell’oblio. Vedo che il mio nome compare anche nelle parole crociate, e ne soffro”. Licio Gelli, di cui parlerò per tutta la vita.

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