MONDO
-LA STRANA CONFERENZA DI PACE. Sì perché viene da chiedersi, ma pace tra chi? Si è svolta ieri la conferenza di Gedda nella quale si sono riuniti molti dei grandi del mondo attorno all’Ucraina. C’erano gli USA e perfino la Cina che si dice disposta a proseguire per altri dialoghi. Tutti i paesi, con la benedizione dei Sauditi (finisse il petrolio domattina così possiamo finalmente smettere di parlare di questi maledetti criminali, indebitamente posti al centro del mondo), hanno dichiarato la necessità di difendere il diritto all’integrità territoriale. Il problema? Alla conferenza di pace non c’era la Russia, che anzi infastidita dice che l’operazione militare continuerà ad oltranza. Più che altro è sembrata l’ennesima passerella per i principi sauditi.
-NUOVE DAL FRONTE ORIENTALE. Dopo l’ennesima notte di terrore in cui sono stati lanciati dai russi ben settanta missili, rimane in totale stallo il fronte sud, sotto Zaporizhzhia e il fiume Dnipro. L’ennesima guerra lampo trasformatasi in una estenuante guerra di logoramento nella quale ci si attacca con raid, microazioni, ma senza mai mettere in campo l’intero potenziale di strategia ed energia bellica. Ora che Kiev vuole assumersi il ruolo di potenza che avanza, trova il solido muro russo.
-SCADE L’ULTIMATO IN NIGER, SI RADUNANO I GENERALI. Il nuovo regime mostra la sua forza e fa sfilare i suoi generali in un tripudio di trentamila persone. Tra la folla sventolavano anche numerose bandiere russe. Il colonnello vuole dare una chiara immagine di sé, ma non basterà a fermare la guerra. Mali, Burkina Faso e Guinea si sono schierate con il Niger e Nigeria, Senegal, e i paesi dell’unione economica Africa occidentale sono pronte all’attacco, con il supporto della Francia.
-SI CHIUDE LA GMG DI LISBONA, PARLA IL PAPA. Papa Francesco parla dei suoi temi del cuore e afferma: “I giovani hanno poco tempo di attenzione, per questo ho accorciato i discorsi”. Una frase di realismo sagace. Potremmo passare ore a lamentare la perdita di attenzione nei giovani, ma più importante è arrivare a loro. Poi si può lavorare. E Francesco vuole arrivare loro e non solo, ci arriva anche.
ITALIA
-I BEI TEMPI DELLE GRIGLIATONE. Marcello De Angelis, responsabile della comunicazione della regione Lazio, con un passato da estremista nero, ha difeso con un post gli esecutori della strage di Bologna. Sono piovute giuste critiche, ma lui insiste: “Andrò al rogo come Giordano Bruno”. Magari, amico mio, magari quei tempi. Ne sentiremo tante e tante di meno. E invece siamo costretti a sopportare castronerie e scempiaggini. Persino il governo è in imbarazzo e Meloni aspetta che De Angelis si dimetta.
-IL CASO SPIONAGGIO SI INGARBUGLIA. Dalle indagini di Perugia sembra che oltre al finanziere in possesso di migliaia di dati privati vi sia una struttura assai complessa, organizzata e oscura. Il caso è così importante che la magistratura non andrà in pausa nemmeno a ferragosto. Una cosa resta accertata: i dati personali trafugati sono stati autorizzati, ma la loro consultazione non era motivata da nessuna indagine. In altre parole era spionaggio.
-NUOVO DECRETO, COSA CAMBIA PER NOI? Si prevede un aumento del 20% dei taxi nelle città e, in particolari occasioni, chi ha una licenza potrà averne anche una seconda temporanea. Riguardo i biglietti aerei per le isole italiane è al via il blocco degli aumenti. Aumentati i limiti di trasmissione per le antenne di telefonia mobile (ossia aumentare la connettività). Fino a sei anni di carcere per i piromani. Pronto un miliardo di euro per dare respiro alle opere pubbliche e contrastare il caro materiali. Nell’ambito della giustizia nasce l’archivio centralizzato delle intercettazioni.
SPORT
-GANNA INSUPERABILE. Il campione italiano vince il sesto oro ai mondiali di ciclismo. Ieri si è aggiudicato la medaglia nella disciplina dell’inseguimento individuale.
-VAN DER POEL DOMINA SU STRADA. L’olandese stravince ai mondiali nella categoria su strada dopo una corsa rocambolesca. Secondo Van Aert e poco dopo Pogacar. Insomma, è una nuova epoca d’oro del ciclismo.
-L’ARSENAL FA LE PROVE. I gunners vincono il Community Shield, primo trofeo della stagione, sui tricampioni del City.
L’AMARO
Immaginate la nostra vita quotidiana e rassicurante. Sono le otto di mattina di un luminoso sei di agosto. La vita di molti si è già risvegliata e profitta di quelle due ore di fresco che ancora possono godersi la mattina. Altri dormono, soprattutto i più giovani, magari alcuni di loro sono tornati da qualche festa non molto tempo prima. C’è qualcosa di diverso questa mattina, ma nessuno l’ha ancora percepito. Tutto scorre uguale, sempre allo stesso modo. Chi si trova appena fuori del centro cittadino lo sente prima, in lontananza, come un rumore bianco di sottofondo che malapena di distingue dal canto dei passerotti. Poi diventa sempre più forte. Qualcuno alza lo sguardo. Eccola là, una goccia d’argento nel cielo. Si tratta di un aereo, è molto grande. Non sembra nostro. Raggiunge il centro e poi vira improvvisamente disegnando un ampio arco in quel crudele cielo azzurro. Per qualche tempo non accade nulla. Avrà ricevuto l’ordine di tornare? Ne stanno per arrivare altri? E si accende un sole, un secondo sole mortale qui su questa terra dannata. Molti non fanno nemmeno in tempo a capire, sono già stati convertiti in pura energia. Gli atomi si spaccano a catena, ogni cosa viene scissa nei più rudimentali fondamenti della materia. Si alza sulla nostra città una nube di polvere tossica, un fungo velenoso che spazza via ogni muro, ogni vetro, come l’angelo dello stermino che non si cura più solo dei primogeniti d’Egitto. Di migliaia di vite come me e come te non sono rimaste nemmeno le molecole, nel tempo di un attimo fatale. Questo è quello che hanno vissuto gli abitanti di Hiroshima settantotto anni fa, quando su ordine di Truman è stata lanciata sulla città la prima bomba atomica. Il presidente commenterà che sono stati colpiti degli obiettivi militari. Ce ne sarà una seconda pochi giorni dopo a Nagasaki, sempre in città. Dopo quasi ottant’anni i responsabili di uno dei più crudeli e irripetuti crimini contro l’umanità sono rimasti sempre impuniti e la civiltà li celebra come personaggi di elevata caratura.
IL CONTO
“I fisici hanno conosciuto il peccato e questa è una conoscenza che non potranno perdere”. Robert Oppenheimer.

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