MONDO
-ARRIVA UNA NUOVA MONETA COMUNE? LA SVOLTA DI LULA. Il presidente brasiliano lancia la sfida ai paesi del Brics, le economie cosiddette emergenti di Brasile, Cina, Russia, India, Sudafrica. La proposta è quella di adottare una moneta comune alternativa al dollaro per favorire gli scambi tra i membri del Brics senza dipendere dalla valuta di un paese terzo, rispetto alla quale le monete locali sono svantaggiate. La direzione di Lula è quella di aprire una nuova via a quella che chiama “l’economia del sud del mondo”, permettendo l’ingresso anche all’Argentina, all’Arabia Saudita e all’Iran.
-XI E L’ALLEANZA ANTI-OCCIDENTALE. Al summit del Brics in atto in Sudafrica, il leader indiscusso è il Presidente cinese Xi Jinping. L’obiettivo del colosso asiatico è allargare sempre di più la comunità dei paesi emergenti in chiave anti-occidentale. Solo in questa seduta sono candidati all’ingresso altri venti paesi. I toni e il clima, nonostante Xi parli di “bisogno di pace”, sono quelli di chi si prepara ad una guerra.
-STAGIONE DI ELEZIONI IN AMERICA LATINA. In Guatemala ha vinto le elezioni il sociologo Arevalo, progressista che ha come scopo principale quello di sconfiggere la corruzione. In Ecuador è invece tempo di ballottaggio tra Luisa Gonzalez, socialista, erede politica del presidente uscente Correa che è fuggito in Belgio per scampare alla condanna a otto anni per corruzione, e Daniel Noboa, figlio di un miliardario che si è arricchito con la coltivazione delle banane.
-NUOVE DAL FRONTE ORIENTALE. L’Ucraina colpisce ancora. Con un drone nella zona di San Pietroburgo ha bombardato un’importante base militare russa. Anche su Mosca i droni ucraini hanno volato. I paesi occidentali stanno premendo l’acceleratore e anche Danimarca e Paesi Bassi hanno dato il via libera alla fornitura di aerei F-16 all’Ucraina. Putin, dall’altro lato del fronte, ha in mente di ripopolare la distrutta Mariupol con trecentomila cittadini russi.
ITALIA
-IL CASO VANNACCI NON SI PLACA. Fa ancora discutere il libro pubblicato dal generale Vannacci in cui il militare ha espresso alcune opinioni su temi caldi a dir poco controverse. A scagliarsi contro il generale con particolare veemenza è la comunità degli omosessuali, bollati da Vannacci come “contronatura”. Il governo è subito corso ai ripari rimuovendolo dall’incarico, ma le critiche non si fermano. Salvini lo chiama e gli mostra solidarietà, mentre Tajani invoca prudenza. La discussione più grande però viene dalle parole di Crosetto che, nonostante abbia difeso la linea istituzionale, ha dichiarato che “non spetta alla politica censurare la libertà di espressione”.
-GIORGETTI FRENA LA MANOVRA ECONOMICA: TROPPO COMPLICATA. Il ministro dice che non si può fare tutto e Aurora si risveglia dal bel sonno delle idiozie elettorali. Anche la destra si è accorta che le cose sono difficili. I nodi centrali su cui si è incagliata la manovra economica, destinando la politica ad un autunno di follie, sono le pensioni, la denatalità e il patto di stabilità. Le proposte sono tutte in bilico e la strada è ancora lunga.
SPORT
-MONDIALI DI ATLETICA, SI AVVIANO LE FASI FINALI. Tanti gli azzurri in questo mondiale di atletica. Oggi ci saranno le finali di salto in alto in cui gareggerà anche Tamberi che vuole puntare all’oro. Ieri ai cento metri ha dominato l’americano Lyles che ha chiuso con in 9”83. Oggi punta ai 200 e alla staffetta.
-AL MASTERS DI CINCINNATI DOMINA DJOKOVIC. Ci ha messo un mese, ma si è già vendicato. Il campione serbo ha battuto Alcaraz dopo che i due si erano scontrati nella finale di Wimbledon.
-INIZIATA LA SERIE A. Ancora è presto per dare giudizi, ma al suo risveglio la serie A ha trovato tanti gol e un ritmo divertente. Sarà l’astinenza dal calcio di questi mesi? Una statistica interessante è relativa all’aumento degli italiani nelle rose, dieci titolari in più rispetto all’anno scorso. Partono bene le prime della classe, le milanesi, il Napoli e la Juve. Frena la Roma.
L’AMARO
La Human rights watch ha accusato l’Arabia Saudita di aver operato una strage vergognosa nei confronti di centinaia di migranti etiopi che stavano cercando di arrivare nello Yemen. Sono stati uccisi senza ritegno anche donne e bambini. I rapporti parlano di grande brutalità. L’Arabia Saudita è il centro mondiale del male (da secoli, con recrudescenze contemporanee), ma sembra che al gioco dei buoni e dei cattivi qualcuno sia più abile degli altri a comprarsi il uso posto. Ogni cosa toccata da quei criminali diventa malata e putrida. Eppure in Occidente le istituzioni politiche e non solo chiudono ben più di un occhio, nel nome di sua maestà il petrolio e della valanga di soldi sporchi che sono riversati nelle nostre casse. La vergogna che è sotto i nostri occhi della Lega calcistica araba è solo la punta dell’iceberg. E se la coscienza dei beniamini sportivi di tutto il mondo ha un prezzo allora lo ha anche la loro dignità, totalmente deturpatasi in quel ridursi a meri guitti per il divertimento di perversi criminali, emissari di Satana gonfi di soldi.
IL CONTO
“Come diceva mio padre, me devono solo ‘mparà a morì!” Carlo Mazzone (1937-2023)

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