MONDO
-NUOVE DAL FRONTE ORIENTALE. Zelensky festeggia una nuova arma a lunga gittata che in Russia ha colpito un bersaglio lontano 700 km. Per il presidente ucraino ci troviamo ad un punto di svolta nel conflitto. Zelensky questa mattina ha parlato in collegamento al Forum Ambrosetti di Cernobbio e ha lodato l’Italia per il suo sostegno incondizionato alla causa ucraina. Nella regione di Zaporizhzhia, occupata dai russi sono cominciate le elezioni per la nuova assemblea regionale. Nella notte si sono verificati nuovi attacchi sul suolo russo, tra cui Mosca.
-PROCESSO SPETTACOLO PER TRUMP. Negli Stati Uniti d’America ogni cosa si tramuta in una pubblica farsa, in uno spettacolo da due soldi. Ed ecco che il processo in Georgia in cui Trump dovrà difendersi da tredici capi di accusa sarà trasmesso in diretta su You Tube. Intanto l’ex presidente continua a negare ogni accusa e all’udienza del 6 settembre non si presenterà.
-PAPA FRANCESCO IN MONGOLIA, E’ IL PRIMO PAPA. Nessun altro Pontefice aveva mai messo piede nel paese asiatico. Si tratta del quarantatreesimo viaggio apostolico, intitolato Sperare Insieme. L’obiettivo del Papa è anche quello di andare incontro a comunità non cristiane.
ITALIA
-VERTICE ITALIA GRECIA, IL MEDITERRANEO AL CENTRO. I leader dei due paesi cardine della civiltà mediterranea si sono incontrati ieri ad Atene. I tre centri del discorso sono stati la questione migranti, l’Unione Europea e l’economia. Entrambi i paesi chiedono a gran voce che l’UE torni a considerare i paesi del Mediterraneo come il centro delle politiche comunitarie. Entrambe le nazioni hanno condiviso anche la richiesta di flessibilità economica, oltre che più aiuti nella gestione comunitaria delle migrazioni. L’Italia appare più attiva che mai sul fronte del Mare Nostrum. C’è da vedere se appaia soltanto.
SPORT
-BERRETTINI ANCORA K.O. Il tennista italiano sembra non riprendersi più. Dopo aver accusato un dolore durante il match del secondo turno è stato costretto a ritirarsi dagli U.S. Open. Passa quindi il francese Rinderknech.
-LA FIORENTINA BATTE IL RAPID VIENNA. Con il risultato di 2-0 la viola ribalta la partita d’andata e passa il turno in Conference League.
-IL PERUGIA RESPINTO, LECCO RESTA IN B. Il ricorso della squadra umbra è stato respinto, così il Lecco può confermare la sua salita nella seconda serie. Ci saranno partite da recuperare.
L’AMARO
Italia sì, Italia no, la terra dei bonus. Chissà se Elio avrebbe cantato così se con le sue Storie Tese si fosse presentato per la prima volta al Sanremo 2024. Sì, perché ogni giorno abbiamo a che fare con nuove notizie di bonus temporanei che durano il tempo di una manovra di bilancio. Il bonus è il contrario della riforma strutturale del benessere sociale. Quest’ultima è infatti il cuore di una società nella quale chi si trova indietro ha garantite, in maniera strutturale, dallo Stato le condizioni per potersi trovare in uno stato dignitoso di vita e pari opportunità. I bonus si collocano nel perfetto solco della tradizione assistenzialista di cui il nostro Welfare è, sin dai tempi del dopoguerra, dipendente e assuefatto. Tante male parole contro lo Stato etico e poi mantengono una delle sue caratteristiche più tipiche. Perché è più semplice, impegna meno e soprattutto costa meno. Ormai dalle nostre parti funziona tutto come un grande telequiz a premi, in cui occorre districarsi in un mare di bonus, malus, concorsi, graduatorie. La nostra democrazia liberale.
IL CONTO
“Il benessere, gli agi, che danno soddisfazione ai sensi. sono oggi oggetto di desiderio, tutti vogliono ciò, prima di ogni altra cosa. Di conseguenza il mondo andrà incontro a una schiavitù intellettuale, quale mai prima era esistita”. Friedrich Nietzsche, scritto negli anni ’70-’80 del XIX secolo.

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