MONDO
-NUOVE DAL FRONTE ORIENTALE. La Russia torna a bombardare a spron battuto l’Ucraina. Solo ieri tre morti e cinque feriti nella zona calda a Kherson. La Polonia intanto si tira indietro e dichiara di voler pensare alla propria difesa, non a quella dell’Ucraina, Kiev risponde con il dialogo.
-ASSE FRANCIA-INGHILTERRA. La prima visita ufficiale di Carlo III d’Inghilterra in Francia si svolge nell’ottica di una fortissima intesa tra i due paesi, soprattutto nel sostegno all’Ucraina nella guerra.
-FRONTE CALDO IN ARMENIA. Il popolo asiatico denuncia l’Arzebaigian di star svolgendo uno sterminio di massa della popolazione Baku nella regione del Nagorno-Karabakh. Le Nazioni unite pronte a verificare i crimini contro l’umanità.
-LA FRANCIA RESPINGE I MIGRANTI, IRA DELL’UE. La corte di giustizia europea ha bocciato i respingimenti francesi al confine con l’Italia. I gendarmi d’oltralpe erano da tempo impegnati in una caccia a spron battuto di migranti che tentavano di oltrepassare il confine. L’UE esplicita che “l’allontanamento forzato non deve essere perseguito in prima istanza”.
ITALIA
-DA BERLINO ARRIVANO I FINANZIAMENTI ALLE ONG PER I MIGRANTI IN ITALIA. Il timore che l’ondata migratoria giunga anche nel paese tedesco ha spinto il governo Scholz a una serie di finanziamenti per le ong, nella speranza che riescano a gestire e in parte contrastare l’arrivo di migranti.
-MELONI ALL’ONU: LOTTA AI TRAFFICANTI. Il presidente italiano, dopo aver fatto sentire la sua voce in Europa, ha parlato alle Nazioni Unite volendosi presentare come in testa alla lotta contro quelli che chiama “trafficanti di esseri umani”. La questione delle migrazioni in Italia è diventata ufficialmente un caso mondiale. Il nostro governo chiede un’azione congiunta e decisa da parte di tutta la comunità internazionale.
ECONOMIA
-PRESENTATA LA RICHIESTA PER LA QUARTA RATA DEL PNRR. Il Ministro Fitto annuncia soddisfatto che il governo ha trovato una quadra per la modifica dei dieci punti richiesti dall’Europa per ottenere la quarta rata. Ora la domanda è presentata, lunedì se ne discuterà. Chissà però se qualcuno ricorda che il Pnrr è un prestito che dovrà essere restituito.
L’AMARO
Nelle ultime settimane è tornata più attuale e urgente che mai la questione dei migranti. Dopo che ogni record decennale è stato recentemente battuto dagli arrivi dell’ultimo mese, i governi e le istituzioni sovranazionali stanno cominciando a cambiare rotta, non necessariamente per il meglio. Che cos’è infatti il meglio, secondo quali parametri le istituzioni stabiliscono quello che è giusto? Esuberi, risorse, scarti, rifugiati, occasioni, migranti, queste le maniere principali con cui queste persone vengono considerate e quindi la loro situazione gestita. Ciò che manca però è appunto il loro statuto di persone, esseri umani con un volto e una storia che reclamano non semplicemente il diritto ad esistere, ma il diritto a vivere. È ormai banale e ridondante chiedersi il perché di queste migrazioni, indicare nei paesi occidentali la responsabilità di uno sfruttamento centenario delle terre africane. Il fatto è che oggi, come fanno notare molti studiosi, il colonialismo politico e militare è stato sostituito da un colonialismo prettamente economico e finanziario che se possibile sta soggiogando ancora di più il ricchissimo continente africano. Le nuove politiche con cui l’Occidente europeo sta decidendo di affrontare la questione sono senza speranza di successo. Non si può fermare la storia con delle prescrizioni a tavolino. La storia si guida facendo la storia. Altrimenti si diventa mere pedine di uno sviluppo che corre sopra le nostre teste. Se le grandi potenze del mondo, in testa quell’atavico problema chiamato Cina, la Russia, gli Stati Uniti e l’Occidente intero, continueranno a perseverare in questo colonialismo sfrenato e se il Mediterraneo continuerà ad essere una zona di frontiera piuttosto che un centro vitale, presto il conto dei secoli verrà a bussare alla nostra porta e noi non saremo pronti.
IL CONTO
“È solo per un eccesso di vanità ridicola che gli uomini si attribuiscono un’anima di specie diversa da quella degli animali”. Voltaire

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