1 ottobre 2024

MONDO

-ISRAELE ENTRA CON FORZE DI TERRA NEL LIBANO. Alla fine quello che si temeva è successo. Lo stato davidico è entrato in Libano, operando “attacchi mirati e limitati”. Non si tratterebbe quindi di un’invasione alla russa, ma una vera e propria operazione militare strategica contro le cellule Hezbollah. Dopo ore di riflessioni, questa mattina, ora italiana, gli Stati Uniti danno l’avvallo a questa operazione affermando che le azioni di Israele sono in linea con il loro diritto alla difesa, anche se Biden vorrebbe che Tel Aviv si fermasse. Il mondo attende, ma il mondo islamico è notoriamente poco paziente. La palla all’Iran.

-ISRAELE BOMBARDA LA SIRIA E UN CAMPO PROFUGHI. Altra notizia, stessi protagonisti. Nella notte Israele ha bombardato la Siria nella zona di Damasco, dove sono morti tre civili, tra cui un giornalista e si registrano nove feriti. Anche questo rientra nel diritto alla difesa dello stato di Sion? Sempre nella notte è stato colpito un campo profughi palestinese in Libano. Secondo le autorità l’obiettivo sarebbe stato il braccio armato di Fatah.

-SI VIS BELLUM PARA PACEM. Ossia se vuoi la guerra prepara la pace. La Cina ha proposto un nuovo piano per la pace in Ucraina alla quale avrebbero aderito ben 110 paesi del mondo. Il colosso asiatico è ormai pronto, mentre la situazione a Taiwan è sull’orlo della crisi, a sostituirsi agli Stati Uniti nel ruolo di bilanciere dello scacchiere mondiale. Kiev si oppone al piano cinese proprio nel giorno in cui dalla Bielorussia il pappagallino Lukashenko ricorda il monito di Putin: “Se la Nato attacca useremo armi nucleari”.

-I LIBERAL-DEMOCRATICI VINCONO IN GIAPPONE. Alle elezioni giapponesi vince il leader liberal-democratico Ishiba, che controlla già una buona maggioranza in tutte e due le camere.

ITALIA

-ROMA-BERLINO A MARZABOTTO. In occasione dell’ottantesimo anniversario della strage nazifascista di Marzabotto, si sono incontrati il Presidente italiano Mattarella e quello tedesco Steinmeier. Parole di amicizia da ambo i paesi e condanna unanime alle risposte “facili, ma ingannevoli” dell’ultradestra.

L’AMARO

Quante cose possono dirsi su Israele, quante recriminazioni possono farsi allo stato di Sion dal 1948 a oggi? Quante cose su questa stessa piattaforma sono state dette e quante condanne sono state pronunciate. C’è però un ma, grande come Gerusalemme e che mi rende complesso comprendere alcune posizioni semplicistiche, quando non idiote o palesemente contraddittorie, prese dal dibattito pubblico. Che poi dibattito pubblico lo si può davvero chiamare? Un belare aprioristico e ideologico in cui ad a si contrappone necessariamente un b è dibattito pubblico? Detto ciò trovo singolare il sostegno spassionato con cui certa sinistra, dai propri comodi salotti o al massimo, se si illumina, dalle piazze sta sostenendo sia Hamas che Hezbollah in questo periodo. Sostenere il popolo e la gente di Palestina, che sta subendo da decenni la più crudele delle apartheid, non equivale a sostenere Hamas o Hezbollah, che quelle stesse genti affama, radicalizza, controlla con altrettanta brutalità. Hamas e Hezbollah sono associazioni politico-criminali, prede del più bieco ideologismo fanatico. Ogni progressismo non può, in alcun modo, sostenere formazioni che fanno sfregio di ogni diritto umano, compresi quelli tanto cari alle ideologie di oggi. Tanto più se queste organizzazioni, per cui la guerra è una manna dal loro cielo, non fanno altro che peggiorare la già straziante situazione dei palestinesi. Avevano davvero ragione i latini: la corruzione dell’ottimo si muta nel pessimo.

IL CONTO

“Sapremmo assai di più della complessità della vita se ci fossimo applicati a studiare con determinazione le sue contraddizioni, invece di perdere tanto tempo con le identità e le coerenze”. – Saramago

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