2 OTTOBRE 2024

MONDO

-L’IRAN ATTACCA ISRAELE. LO SCACCHIERE E’ CALDO. Ieri sera una tempesta di missili iraniani ha colpito Israele, centrando anche le due città di Tel Aviv e Gerusalemme. Da tempo il regime teocratico minacciava conseguenze per l’atteggiamento aggressivo del governo israeliano, ma ora la situazione è seria. L’Iran annuncia lo stato di guerra, ha chiuso gli spazi aerei e sta mobilitando le sue forze. Dall’altro lato Usa, Francia e Inghilterra hanno disposto la contraerea e hanno intercettato svariati missili. L’attacco del regime islamista non ha fermato però Netanyahu che annuncia a giorni la rappresaglia contro l’Iran.

-L’OCCIDENTE SI PREPARA. Ieri gli USA hanno convocato in tutta il consiglio di sicurezza nazionale per gestire la situazione mediorientale. Il governo ha annunciato che interverrà in aiuto di Israele in tutti i modi. Stessi toni sono stati condivisi dagli altri due giganti Nato, la Francia e la Gran Bretagna. L’Italia, pur condannando l’attacco e confermando il sostegno a Israele, parla di possibili trattative di distensione. I disordini non tardano a farsi sentire anche in Occidente. In Danimarca, presso l’ambasciata israeliana si sono sentite delle esplosioni.

-L’OFFENSIVA RUSSA AVANZA. Dopo altri bombardamenti questa mattina l’esercito russo è nuovamente avanzato in Ucraina, in particolare concentrando le sue forze nel Donetsk, nella città di Vuhledar, prossima a cadere. Attacchi aerei si stanno registrando anche a Leopoli.

ITALIA

-COMMISSIONI ESTERI E DIFESA UNITE. Le commissioni guidate da Tajani e Crosetto sono a lavoro. Si è istituito un tavolo di monitoraggio per tenere d’occhio la situazione in Medioriente. A interessare il nostro governo è soprattutto il territorio del Libano dove storicamente si sono concentrate missioni Nato con forte presenza italiana. Al momento c’è cautela, ma l’allerta è massima.

-IL CAMPO LARGO AL CAMPO SANTO. Per alleggerirci, si tratta ora un po’ di politica. Conte, dopo giorni di discussioni, mette la parola fine. Il campo largo non esiste più. Il motivo è l’incompatibilità tra il Movimento 5 Stelle e Italia Viva di Renzi, e in questo forse a farci la figura migliore è persino lo stesso ex sindaco di Firenze. Dunque niente campo largo. Ora i leader sono a lavoro per cercare un altro tema inutile su cui discutere e concentrare le loro baruffe. Non si tratti dei problemi strutturali del paese però, ce lo raccomandiamo.

-MORTO FRANCESCO MERLONI. L’ingegnere, ex deputato, senatore e Ministro dei lavori pubblici nel governo Amato, quello che frugava nei conti correnti, e Ciampi, si è spento ieri sera a Fabriano a 99 anni.

L’AMARO

Oggi è facile il compito opposto, trovare cosa non amareggi. La situazione internazionale desta molta preoccupazione, ma, ed è questa la cosa inquietante, non quanto dovrebbe. Pare quasi che si sia diffuso un clima di assuefazione alle violenze, alla necessità quando non alla normalità della guerra. Tutto è resto più semplice per noi dalla distanza in cui si stanno svolgendo i conflitti del mondo. Tuttavia ha più senso parlare di distanza in un mondo tecnologicamente avanzato come il nostro, dominato da internet e dai missili ipersonici? Diciamoci una banale verità: la guerra conviene a tutti, davvero a tutti, tranne chiaramente ai popoli e alle genti, ai volti che sono chiamati, sotto retoriche aberranti, a partire orrori che spero potremo solo continuare a immaginare. Ma i popoli, le genti e i volti non hanno grande posto nella storia. Con fatalistica rassegnazione stiamo scivolando nella bocca di un mostro che ci avevano promesso essersi per sempre addormentato. E invece è lì, affamato come non mai. In questa situazione è quasi divertente l’atteggiamento ipocrita degli stati in guerra o che alla guerra si preparano. Nessuno parla di guerra, ma solo di operazioni, bombardamenti, allerta, rappresaglie. Tutti evitano quel termine pericoloso, tranne il papa e l’Iran. Che mondo strano quello delle democrazie, dove gli unici che dicono la verità sono due regimi teocratici.

IL CONTO

“Quando la necessità ci porta a usare parole sincere, cade la maschera e si vede l’uomo”. – Lucrezio

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