3 OTTOBRE 2024

MONDO

-UCRAINA AL CONTRATTACCO. Dopo l’assalto russo di ieri alla città di Vuhledar le forze di Kiev hanno abbandonato la zona lasciando momentaneamente l’area in mano ai russi. L’Ucraina è passata nella notte al contrattacco e Mosca dichiara di aver abbattuto 113 droni in ben quattro regioni russe. L’attacco non ha prodotto danni significativi. Ieri però la Russia ha spaventato il mondo lanciando nella regione di Kharkiv la più potente bomba non nucleare.

-ISRAELE BOMBARDA ANCORA IL LIBANO. Nonostante le pressioni internazionali sul cessate il fuoco e l’attacco dell’Iran, questa mattina Israele che lanciato una nuova offensiva contro il Libano. Secondo le autorità di Tel Aviv sarebbero stati colpiti 200 obiettivi terroristici di Hezbollah, compresi 15 terroristi. Nel frattempo l’Iran fa sapere che domani si terranno i funerali di quel criminale di Nasrallah. La tracotanza israeliana pare non avere limiti. Ieri, a seguito della richiesta di una tregua da parte dell’Onu, il segretario delle Nazioni Unite Guterres è stato dichiarato persona non grata a Israele.

ITALIA

-LA CORRUZIONE E’ ANCORA NOTIZIA? E’ stato arrestato questa mattina Franco Alfieri, presidente della provincia di Salerno e sindaco di Capaccio Paestum, insieme ad altri cinque indagati per una presunta corruzione riguardo gli appalti per dei lavori di illuminazione pubblica. Posto che l’idea della gara d’appalto sia profondamente sbagliata, c’è ancora qualcuno che si scandalizza e si indigna per notizie come queste?

-NON CHIAMATELI FASCISTI. Finalmente la prova definitiva: il governo Meloni non è fascista. Ne sono prova i ritardi dei treni da record negli ultimi mesi: quando c’era lui tutto era in orario. L’ultimo disagio di ieri ha paralizzato mezza Italia tanto da far chiamare in causa lo stesso ministro Salvini, per cui le opposizioni chiedono le dimissioni. Per questo. Si sorvoli. La causa sarebbe un errore umano su una centralina. Ancora una volta il pressappochismo italiano miete vittime.

-L’ARMATA BRANCALEONE. E’ entrata nel vivo quella che i grillini hanno chiamato la loro assemblea costituente. A distanza di quindici anni dalla nascita di questa sciagura abbattutasi sulla politica italiana, pare che ormai lo strapotere del comico ligure sia terminato. La frattura tra Conte e Grillo pare insanabile. E’ infatti in discussione tutto, a partire dal nome, dal simbolo e dal ruolo dei vertici. Insomma una rifondazione di cui onestamente non ci interessa. E’ solo amaramente simpatico notare la differenza netta tra le notizie nella sezione mondo e la pantomima italiana, la commedia del nulla. E se. E se fossimo invece fortunati a permetterci il lusso di avere, come notizie di punta, l’adunata dell’armata brancaleone e il guasto dei treni?

L’AMARO

L’amaro di oggi è tutto fabrianese, tutto nostro, tutto locale. Racconta una storia come tante, uno sfregio come altri che questo territorio e altri sono stati costretti a subire sulla loro pelle, ferita da lustri di male. La Fedrigoni, azienda detentrice della proprietà delle cartiere fabrianesi, ha deciso di uscire dal business d’ufficio, dichiarando la fine della produzione di carta da fotocopie. La decisione grava sulla testa di 195 persone, 195 famiglie a cui il colosso ha promesso di fare il possibile per mitigare l’impatto di questa decisione sulle persone coinvolte, in un clima di confronto tra le parti. Ma non è vero, lo sappiamo tutti. E’ l’annosa macchina del capitale qui in moto, non vi sarà nessuna mitigazione sulle persone. Così come non vi sarà alcun seguito alle loro promesse di un investimento sul territorio. Fedrigoni non ha investito nulla su questo territorio, se non mediante la Fondazione, lasciata comunque con risorse ridicole e senza che i suoi locali siano aperti al pubblico se non durante Convention annuali e tristemente ripetitive che hanno ormai stancato da anni. Nulla di paragonabile a quello che sono state le Cartiere Miliani per questo territorio, vero punto di riferimento durevole e concreto, assai prima che la dinastia Merloni ci gettasse un po’ di polvere di benessere negli occhi durato dopo più di trent’anni. L’acquisizione di Fedrigoni aveva già segnato la morte della cartiera nella misera città che, affannandosi come un’orfanella, sta cercando di vendersi da anni all’estero come la città della carta, marcando a sua volta il suo destino “turistico” e “””culturale”””.

IL CONTO

“La mafia è il miglior esempio di capitalismo che abbiamo”. – Marlon Brando

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