8 OTTOBRE

MONDO

-FRONTE MEDIORIENTALE, ANCORA BOMBE. Un nuovo bombardamento israeliano ha colpito all’alba il centro di Gaza, uccidendo almeno 21 persone tra cui cinque bambini e due donne. I bombardamenti hanno colpito le case nel capo profughi di Bureij. Si temono altre persone sotto le macerie. A Beirut Israele annuncia di aver ucciso Husseini, comandante del quartier generale di Hezbolla, in un attacco mirato. Ieri sera Netanyahu aveva convocato una riunione urgente di sicurezza e ha affermato che la situazione degli ostaggi israeliani a Gaza è molto difficile. E’ sempre più difficile tenere la conta dei bombardamenti, da ambo le parti, e dei morti. A inquietare, in questo momento, è il silenzio dell’Iran. Contro Israele si schiera anche il turco Erdogan promettendo che Israele la pagherà.

-NON TI SCORDAR DI KIM. Nel timore che qualcuno si scordi di lui, il leader nordcoreano Kim Jong-un, in un discorso all’Università nazionale della difesa, ha affermato che è pronto ad utilizzare tutta la potenza militare del paese, compresa quella atomica, se i nemici dovessero attaccare la Corea dal Nord. La minaccia arriva proprio nel giorno in cui il Parlamento rivedrà la Costituzione e consoliderà Seul come nemico primario.

ITALIA

-ELEZIONE DI UN MEMBRO DELLA CORTE COSTITUZIONALE. Solo per amor di cronaca. La politichetta locale litiga e dibatte su chi nominare alla Corte Costituzionale. Meloni vorrebbe eleggere Marini, consigliere giuridico del governo, le opposizioni minacciano di non presentarsi al voto. La solita noia, i soliti belati sul sesso degli angeli.

-SANTANCHE’ INDAGATA PER TRUFFA ALL’INPS. Perché siamo spinti a scegliere dei torbidi criminali a svolgere funzioni politiche nella democrazia rappresentativa? Magari qualcuno un giorno risponderà a questa domanda. Forse è una dinamica tipica del potere, forse è perché sotto sotto siamo noi che siamo fatti così. A Santanché la procura contesta delle irregolarità legate alla cassa integrazione ottenuta per 13 suoi dipendenti durante il Covid, procurando ingenti danni al già cadente Istituto. Le nuove generazioni, che la pensione non la vedranno mai, non se la meritavano la Santanché.

-LA CITTADINANZA E’ UNA COSA SERIA. Lo dice Tajani che mostra i suoi dubbi rispetto allo Ius Sanguinis.

L’AMARO

Arriva la sentenza per il caso Fedrigoni: i vertici delle cartiere, dopo l’inutile incontro in regione di ieri, hanno confermato la chiusura e il licenziamento di 195 persone. A nulla è servito il picchetto dei sindacati e degli operai sotto il palazzo della regione, a nulla sono serviti gli incontri con la politica a nulla servirà il consiglio comunale aperto di sabato, che già immagino pieno di bisognerebbe e dobbiamo. Perché la politica è inerme di fronte a se stessa e all’iniziativa economica. Nella mia vita ho sentito una volta una persona dire che “gli imprenditori sono degli eroi”. Questa è una menzogna di cui paiamo mai essere sazi. Gli imprenditori non sono eroi, ma nemmeno dei mostruosi criminali. Sono delle pedine depensanti al servizio di un meccanismo più grande di loro di cui non si rendono neanche conto. Chi lavora imbambolato dalle dinamiche del neoliberismo smette di vedere l’umano, smette di vedere se stesso e gli altri e realizza pervertendo il sogno di Leibniz: quando si ha un problema, prendiamo carta e penna e calcoliamo. E quanto mi infastidisce che qualsiasi discorso di ferma condanna al neoliberismo finanziario suona come mera retorica, puro idealismo socialista, utopismo giovanile. E quanto mi infastidisce che io stesso che scrivo tutto questo lo faccio attraverso gli strumenti del più bieco capitalismo di cui mi servo e al cui petto mi nutro vorace ogni giorno come tutti voi. E quanto mi infastidisce che siamo diventati, lo scrivo ancora, come dei pesci nell’acqua, solo che la nostra acqua è un veleno, è morte, è male. Questo mi rende amaro, la triste constatazione che ogni critica diventa retorica perché questo lato della barricata, in cui siamo assisi, è troppo comodo per essere abbandonato davvero.

IL CONTO

“La vendetta è un atto che si desidera compiere quando si è impotenti e perché si è impotenti. Venuto meno il senso d’impotenza, svanisce anche il desiderio di vendetta”. – Orwell

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