14 OTTOBRE 2024

MONDO

-FRONTE MEDIORIENTALE. I bombardamenti paiono non fermarsi mai. Un nuovo attacco israeliano in un ospedale nella zona centrale della Striscia di Gaza ha provocato almeno 3 morti e 40 feriti. Dopo il secondo attacco all’Unifil, Netanyahu non fa marcia indietro e comanda all’Onu di ritirarsi. Dura condanna da parte dell’Occidente, ma nessun paese osa passare dalle parole ai fatti. Sempre nella zona libanese Hezbollah ha colpito una base militare israeliana provocando 4 morti.

-FRONTE UCRAINO. L’avanzata russa prosegue e l’esercito di Mosca rivendica la conquista di un nuovo villaggio nell’est.

-INCONTRO IRAN-HOUTI. Si rafforza il fronte panislamista del Medio Oriente. Si sono incontrati i ministri degli esteri iraniano con il portavoce degli Houthi dello Yemen. Un incontro che inquieta Israele e le forze dell’Occidente.

-LA CINA MOBILITA LE FORZE CONTRO TAIWAN. Il mondo non è pronto all’apertura di un nuovo, pericolosissimo fronte nell’Estremo Oriente. Ieri la Cina ha cominciato delle esercitazioni militari ufficiali attorno all’isola di Taiwan, con un dispiegamento importante di navi e aerei. Il governo di Taipei, che dalla seconda metà degli anni ’40 si riconosce come l’unico legittimo rappresentante della Cina, ha dispiegato a sua volta l’esercito in difesa dell’Isola. Gli Stati Uniti si dicono molto preoccupati da un conflitto sull’altra sponda dell’Oceano. Tutto pare, in maniera inquietante, perfettamente schierato. Un fronte alle porte d’Europa, uno nel Medio Oriente e forse uno nel Pacifico.

ITALIA

-CANZONETTE. Anche oggi non c’è nulla di rilevante nell’ambito della politica italiana, se non le affermazioni di Giorgetti, cui ci si occuperà sotto. Ancora una volta, forse è una fortuna, un lusso, e ci si augura che tutto resti a lungo così. Ma i lombi della storia sono carichi e gemono nelle doglie del parto. Piacendo o meno ai “filosofi” neoliberisti, la storia è viva e vegeta e arriva sempre a chiedere il conto. Si può restare inermi, sperando che quando la marea ci coglierà le fondamenta non saranno colpite, oppure si può essere la marea. Tertium non datur.

L’AMARO

Cattivissimo me. L’ha detto Giorgetti: o ci saranno tagli o farò il cattivo. E se per cattivo Giorgetti intende fare il ministro dell’economia che impone tasse… che venga! La destrucola locale la fa semplice: meno tasse, meno tasse! Sembra una cosa meravigliosa, un’utopia da secolo XIX. “La sinistra alza le tasse, noi le tagliamo”. Bravissimi. Il punto è che la sinistra storicamente impone le tasse perché esse sono necessarie ad organizzare il Welfare, il Benessere, anche basilare, del paese. La destra le taglia non per il cittadino, ma per i grandi gruppi finanziari che tengono saldo in mano il guinzaglio. Si tratta di due atteggiamenti basilari e fondamentali nella politica mondiale. Volete sapere se un governo ha un atteggiamento di destra o di sinistra? Guardate prima di tutto quanto interviene sulla tassazione, l’ampiezza degli eventuali tagli e della spesa pubblica. Arriveranno tagli, Giorgetti l’ha annunciato. E in quali settori? Mi chiedo poi. Se lo stato è un amministratore d’azienda, chi sono i cittadini? Non c’è niente di nuovo sotto il sole, scriveva l’autore del Qoelet 2400 anni fa.

IL CONTO

“La servitù avvilisce gli uomini fino a farsi amare” – Vauvenargues

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